L'incontro delle famiglie

Scritto da , il 2020-05-30, genere orge

Settembre: Che mese infame, soprattutto per gli studenti. Eh sì, perché a settembre finiscono le vacanze e ricomincia la scuola.
Quell'anno, però, la tristezza per il ritorno tra i banchi fu mitigata da una novità: una nuova compagna di classe.
Alessia, una bella ragazza castana, dagli occhi azzurri e un fisico che a un diciottenne come me sembrava irreale.
Passai la maggior parte del tempo a fissarla quel giorno. Decisi subito che ci avrei provato.
Cercai un approccio molto soft, ben conscio che il 100% dei miei compagni di classe, e non solo, aveva le mie stesse intenzioni. La mia strategia era quella di non stressarla e far finta di non essere interessato a lei.
Incredibilmente la mia tattica funzionò, infatti ero l'unico ragazzo che non le stava continuamente addosso e questo la fece avvicinare a me.
Iniziammo a frequentarci e scoprii che aveva un carattere molto solare, amava ridere e scherzare e, come ho detto prima, era anche un bel fighino. In pratica era la ragazza perfetta.
Un pomeriggio mi invitò a casa sua.
Abitava nel quartiere più ricco della città, sulla collina. I suoi genitori possedevano una villa con un grande giardino nel quale vi era anche una piscina.
Conobbi i suoi genitori: Priscilla e Gerry, si presentarono così, tendendomi la mano con un largo sorriso.
Non che io conoscessi molti ricchi, ma loro non mi sembrarono per niente snob come me li immaginavo.
Lei era una bellissima donna bionda coi capelli lunghi mossi, gli occhi azzurri, che aveva trasmesso alla figlia, e delle forme abbondanti; lui era un bell'uomo un po' appesantito ma che in passato doveva essere stato molto muscoloso.
Mi complimentai con loro per la casa, ma non domandai che lavoro facessero poiché mi sembrava di essere troppo indiscreto.
Quello fu solo uno dei tanti pomeriggi passati a casa di Alessia a studiare e chiacchierare e non solo. Sì, perché Alessia era davvero brava a fare i pompini e ogni volta che andavo a trovarla me ne faceva uno. Ma non è di questo che voglio parlare.
Un pomeriggio invitai Alessia a casa mia per farle conoscere mamma e papà. Andò tutto bene, devo dire che a loro piacque sin da subito.
Non poteva andarmi meglio, avevo una bellissima fidanzata che piaceva ai miei genitori come io piacevo ai suoi.
Un giorno Priscilla e Gerry invitarono me e i miei genitori a cena da loro per conoscersi.
Ci presentammo alla villa in perfetto orario, mamma e papà rimasero colpiti dalla casa e dalla proprietà in generale.
Appena arrivammo davanti al cancello questo si aprì e potemmo passare con l'auto. Scendemmo e ci avviammo alla porta d'ingresso da cui uscì Alessia che mi corse incontro.
Sull'uscio rimasero Priscilla e Gerry. Io e Alessia eravamo ancora abbracciati, mamma e papà ci passarono accanto e si avviarono verso la casa. Arrivato a pochi passi dai genitori di Alessia papà si bloccò di colpo.
-Ma...ma...ma...- balbettò fissando i due coniugi.
Mamma si girò verso di lui e gli chiese:
-Che ti prende, ti senti male?-
Papà era ancora imbambolato, sembrava incredulo.
-Sì - disse Priscilla sorridendo - siamo proprio noi!-
Mamma era confusa, e anche io devo ammettere.
Finalmente entrammo tutti in casa e ci accomodammo sui bei divani in pelle bianca del salotto.
-Mi potreste spiegare che sta succedendo?- chiese mamma.
-Bé - rispose Gerry - succede che tuo marito ci ha riconosciuti.-
-Perché, chi siete?- ribatté mamma curiosa.
Papà finalmente ruppe il suo silenzio e spiegò a mamma che Priscilla e Gerry erano due degli attori porno più famosi di quando lui era ragazzo. Mamma, scoperta l'identità dei due, sprofondò in un terribile imbarazzo.
Anche io ero sorpreso.
-Ma veramente?- domandai.
-Sì - mi rispose papà - Gerry era l'idolo di tutti i ragazzi!-
Guardai Gerry e lui annuì.
-Chiara - disse Priscilla rivolgendosi a mamma - non sentirti in imbarazzo, siamo persone come tutte le altre.- e scoppiò in una risata forse anche un po' nervosa.
-Sì, scusatemi - rispose - non vorrei sembrarvi bigotta, ma non è una cosa che succede tutti i giorni.-
Per fortuna la tensione si sciolse subito e la serata proseguì a gonfie vele.
Quando stavamo per andarcene Gerry si assentò qualche minuto e tornò con dei DVD.
-Tieni - disse a papà porgendogli i DVD - questi sono dei vecchi film in cui ci siamo io e Priscilla.-
Papà lo ringraziò di cuore.
-Promettimi che li guarderai!- disse Priscilla a mamma. Lei dopo un attimo di esitazione accettò pur rimanendo un po' stranita.
Il viaggio di ritorno fu stranamente silenzioso, appena arrivati a casa andammo tutti e tre a letto.
Una settimana più tardi mamma e papà ricambiarono l'invito e Priscilla, Gerry e Alessia vennero a cena a casa nostra.
Dopo cena ci sedemmo tutti in sala.
-Allora - esordì Gerry - avete visto i DVD?-
-Sì.- rispose papà.
-Piaciuti?- domandò Gerry a mamma con un tono che mi parve malizioso.
-Interessanti - rispose mamma dopo aver pensato un po' alla parola più adatta - ma voi fate ancora gli attori?-
-No - rispose Priscilla ridendo - non abbiamo più l'età per quello, ora li produciamo. Lui si occupa della gestione e io dell'organizzazione.-
Mamma stava per fare un'altra domanda quando Gerry le chiese:
-Ti piacerebbe recitare in un film porno, Chiara?-
Sì, Gerry ci stava provando spudoratamente con mamma.
-Non credo di essere la persona più adatta a recitare in un film porno.- rispose mamma molto cautamente.
-Oh, non credere - ribatté lui - sei una bellissima donna e hai una grande carica erotica!-
-Gerry, vacci piano.- intervenne Priscilla vedendo mamma in imbarazzo. Mamma la ringraziò per averla aiutata.
-Scusalo, e incorreggibile.- disse per giustificare il comportamento del marito.
Anche Gerry si scusò con mamma, ma anche con papà e con me.
-Non mi hai offesa - disse mamma - diciamo che non sono abituata a dei complimenti così espliciti. Comunque grazie.-
La risposta di mamma mi lasciò perplesso, mi sembrò quasi che si fosse sentita lusingata dalle parole di Gerry. Sinceramente mi sarei aspettato una reazione più violenta.
La serata proseguì piacevolmente e si concluse alle 23:00 quando Alessia e i suoi genitori andarono via.
Dopo un'altra settimana Priscilla e Gerry ci invitarono di nuovo a casa loro. Era di sabato.
Ci presentammo, ovviamente vestiti elegantemente alla villa e fummo accolti con calore da quelli che erano ormai diventati amici.
Mamma indossava un abito nero al ginocchio con una sola spallina e tacchi alti sempre neri. Gerry non fu avaro di complimenti.
-Chiara sei stupenda!- le disse appena arrivammo e subito dopo la abbracciò e le diede tre baci sulle guance.
Mamma lo ringraziò, sembrava più sciolta delle volte precedenti.
Cenammo e poi ci accomodammo in sala.
Priscilla indossava un abito dalla scollatura generosissima da cui si vedeva buona parte del abbondante seno. Un po' tutti gli occhi erano puntati su quello spettacolo, in particolare quelli di papà.
-Ti piacciono le tette di mia moglie?- gli domandò Gerry a bruciapelo.
Papà, preso in contropiede, balbettò qualcosa imbarazzato facendo scoppiare a ridere Priscilla e lo stesso Gerry.
-Non è un problema - lo rassicurò Gerry - se fossimo gelosi non faremmo questo lavoro.-
Il ragionamento non faceva una piega, ma ebbi la netta sensazione che, con quella frase, avesse voluto dire qualcosa di più.
-Bè - fece papà - devo dire che sei una bellissima donna, forse sei addirittura più bella ora di quando recitavi in quei DVD.-
-Grazie, sei molto dolce!- rispose lei sorridente.
Mi capitò di osservare l'espressione di mamma e non riuscii a decifrarla. Sembrava un po' gelosa ma allo stesso tempo sembrava essere d'accordo con papà.
-Chissà quante te ne ha dedicate da ragazzino?- commentò Gerry
-Eh - fece papà - parecchie, mi son quasi slogato il polso destro a causa sua!-
Ridemmo tutti tranne mamma:
-Giulio!- disse richiamando papà all'ordine.
-Non te la prendere, Chiara - disse Gerry - non c'è niente di male. Anzi, io in queste settimane me ne son fatte diverse pensando a te.-
-Confermo.- disse Priscilla divertita.
Mamma era esterrefatta.
-Ma tu non dici niente?- disse a papà incazzata perché non la difendeva dalle avanches di un'altro uomo.
-Bé - rispose papà serenamente - non è mica un reato. Insomma, sei una bella donna e lui vorrebbe scoparti. Sai quanti altri uomini vorrebbero, ma non hanno il coraggio di dirtelo così apertamente come lui?-
Mamma adesso era incazzata nera.
-Proprio per questo tu dovresti intervenire! Come puoi permettere che mi dica certe cose?-
-Tesoro - le disse papà prendendole le mani cercando di riportarla alla calma - sappiamo entrambi chi sono e che lavoro fanno Gerry e Priscilla. Se accetti di frequentarli dovresti mettere in conto che vengano fuori certi argomenti.-
Calò il silenzio.
-Hai ragione - disse mamma - scusate la scenata.-
Priscilla e Gerry la rassicurarono
-Ma davvero ti sei fatto una sega su di me?- domandò incredula a Gerry.
-Non solo una!- commentò divertita Priscilla.
-E tu - domandò Gerry - ti sei toccata pensando a me dopo aver visto i DVD?-
Mamma era in imbarazzo, ma stavolta Priscilla non intervenne.
-Bé, toccata no, ma devo dire che hai una bel pisello!-
-Lo vuoi vedere?- la incalzò lui.
-Sì dai, tiralo fuori!- fece Priscilla euforica.
Prima che mamma potesse dire qualcosa Gerry si era già alzato e aveva calato i pantaloni liberando l'uccello barzotto. Era davvero grosso, e non era ancora duro. Andò a posizionarsi davanti a lei, il suo cazzo era sì e no a dieci centimetri dalla faccia di mamma che era impietrita.
-Ti piace?- le domandò Gerry.
Mamma rimase imbambolata, allora Priscilla si alzò e andò accanto al marito, si abbassò per stare faccia a faccia con mamma.
-E' bello grosso, vero?- le disse prendendo in mano il membro del marito.
Mamma annuì, Priscilla le prese la mano destra e la portò sulla verga di Gerry. Lei non oppose resistenza e quasi istintivamente iniziò a muoverla su e giù.
-Brava!- le disse papà con uno strano sorriso stampato in faccia.
Mamma si girò verso di lui e disse incredula:
-Sto facendo una sega a un altro uomo davanti a te e a nostro figlio e tu mi dici brava?-
-Se la cosa ti sembra così terribile, perché non ti fermi?- fece papà indicando la mano di mamma che continuava a muoversi sul cazzo di Gerry.
Mamma si stoppò immediatamente e ritrasse la mano portandola al grembo.
-Mamma - le dissi - se vuoi farlo, fallo!-
Mamma si girò lentamente verso di me e con un filo di voce mi chiese:
-Davvero?-
-Tu lo vuoi ed è evidente, papà non ha niente in contrario, quindi fallo e divertiti!-
Credo che volesse ringraziarmi, ma non poté farlo poiché si ritrovo la cappella di Gerry sulle labbra che spingeva per entrarle in bocca. Mamma mi ringraziò con gli occhi mentre apriva la bocca e vi lasciava entrare quel palo di carne.
Priscilla si alzò e venne verso di me, mi diede un bacio sulla guancia e mi disse che ero un bravo ragazzo, poi tornò verso il marito.
Papà sfilò la spallina del vestito di mamma e le liberò le tette, Priscilla subito dopo tolse tutto il vestito rimanendo completamente nuda con addosso solo i tacchi alti.
Quando mamma ritrasse la testa per rifiatare lei la fece alzare e la aiutò a spogliarsi. Nel frattempo Gerry si era seduto accanto a papà, dove prima c'era mamma, così lei si dovette inginocchiare sul tappeto per poter continuare il pompino. Mentre era in ginocchio sporta in avanti, Priscilla si inginocchiò a sua volta dietro di lei e prese a leccarle la figa e il culo.
Papà si alzò dal divano, il bozzo nei suoi pantaloni parlava chiaro. In un secondo si spogliò e messosi dietro a Priscilla le ficcò il cazzo nella figa in un colpo solo. Priscilla cacciò un gemito che era quasi un grido. Al che mamma si staccò dal cazzo di Gerry e voltò la testa per guardare, quando capì cos'era successo sorrise maliziosamente e riprese ciò che aveva momentaneamente interrotto.
Solo allora mi resi conto di stare guardando i miei genitori che partecipavano a un'ammucchiata. Mi sentii un brivido lungo la spina dorsale e Alessia mi chiese:
-Va tutto bene?-
Non riuscivo a parlare, ero sconcertato.
-Io ci sono abituata - mi disse cercando di tranquillizzarmi - non è niente di che.-
Proprio in quel momento mamma si tolse il cazzo di Gerry di bocca e disse:
-Scopami! Voglio che mi scopi!-
Gerry la fece alzare e la spinse sul divano, le aprì le gambe, poi si appoggiò sul sedile con un ginocchio e puntò il cazzo sulla figa di mamma, neanche a farlo apposta erano proprio davanti a me, quindi potei vedere chiaramente il momento della penetrazione.
Gerry partì subito con un ritmo non molto rapido, la pompava con colpi secchi e profondi che facevano emettere versi di piacere intenso a mamma.
Nel frattempo Priscilla si era girata e stava succhiando il cazzo a papà che pochi minuti dopo le venne in bocca.
-Amore vieni qui!- disse mamma a papà. Lui le si sedette accanto e lei poggiò la testa sulla coscia.
-Guarda come mi scopa!- disse con la voce rotta dall'eccitazione.
-Ti stai divertendo?- le chiese lui.
Mamma non riuscì a rispondere perché Priscilla le posò la testa sul ventre e la fece gemere leccandole il clitoride.
-Vengo! Vengo!- disse prima di gridare di piacere.
Gerry all'improvviso si alzò.
-No! Dove vai?- disse mamma.
Priscilla si alzò a sua volta e fece mettere mamma in ginocchio sul divano, dopo di che si mise nella stessa posizione.
Papà a un cenno con la testa di Gerry si alzò e si mise dietro a Priscilla.
-Fai come me.- disse Gerry a papà prima di sputare sul culo di mamma. Papà lo imitò.
Poi puntarono le cappelle sui buchi del culo di mamma e Priscilla e iniziarono a penetrarli. Papà entrò abbastanza facilmente, mentre Gerry faceva molta più fatica, un po' per le dimensioni del suo cazzo e un po' perché mamma non era abituata come Priscilla.
-AAAH! Mi stai sfondando!- disse mamma in preda al dolore.
Gerry continuò imperterrito finché riuscì a entrare completamente. Mamma faceva dei respiri profondi per cercare di sopportare il dolore. Poco dopo iniziò a scoparla.
I gemiti di Priscilla vennero sovrastati dalle grida di mamma che, mentre veniva inculata, si toccava furiosamente il clitoride.
-Sbattimi forte!- disse Priscilla a papà e si sentì il rumore dei loro corpi che impattavano sempre più velocemente.
-Sto per venire!- disse papà pochi minuti dopo. Con una mossa fulminea Priscilla si divincolò e andò ad inginocchiarsi davanti a lui offrendogli il viso e le tette per scaricarsi le palle. Poco dopo papà schizzò due volte sul viso e altre due sulle tette. Priscilla raccolse tutto il seme e se lo portò alla bocca, poi, si infilò tra le gambe di suo marito appoggiando la schiena al bordo del sedile, e andò a mettere la testa tra le gambe di mamma e riprese a leccarle il clitoride.
Gerry e Priscilla continuarono a scoparla per altri cinque minuti, le grida di dolore si trasformarono gradualmente in gemiti di piacere e in un paio di orgasmi.
-Inginocchiati!- le ordinò Gerry improvvisamente.
Mamma obbedì aiutata da papà e Priscilla. Gerry si reggeva il cazzo alla base con la mano sinistra e con la destra se lo menava. Un minuto più tardi venne copiosamente. Gli schizzi andarono a colpire il viso, i capelli e le tette di mamma.
Quando Gerry si spostò vidi mamma ancora in ginocchio col volto ricoperto di sborra, il trucco tutto colato e l'espressione stravolta che respirava col fiatone.
-Ti è piaciuto?- le chiese papà.
-E' stato fantastico!- rispose con un sorriso malizioso.
-Lo vedi - disse Gerry col fiatone - che li potresti fare i film porno!-
Risero tutti e quattro.
Mamma incrociò il mio sguardo e mi disse:
-Grazie tesoro!- e mi lanciò un bacio.
A quel punto Gerry le rimise il cazzo in bocca e le ordinò di ripulirlo, mamma obbedì.
-Perché non passate qui la notte?- domandò Priscilla.
Mamma e papà si guardarono e accettarono. Mamma andò a dormire con Gerry e papà con Priscilla. Per tutta la notte sentii gemiti, risate e gridolini e ovviamente non chiusi occhio.
Il mattino dopo tornammo a casa, anche stavolta il viaggio fu silenzioso e appena arrivati andammo subito a dormire.
Gli incontri tra i miei genitori e quelli di Alessia divennero molto frequenti, e ogni volta finivano allo stesso modo.
Alessia, però, aveva ragione, dopo un po' mi ci abituai.

Fine

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