Privè

Scritto da , il 2020-05-20, genere esibizionismo

- Che serata! – esclamò soddisfatta la giovane donna – la cena ottima, il paesaggio favoloso, la compagnia piacevole: cosa potrei volere di più?
- Fa’ uno sforzo e forse trovi uno spunto per rendere ancor più unico questo appuntamento.
L’uomo la guardò sorridente, appagato per aver reso felice e serena quella donna stupenda che gli aveva occupato la maggior parte del cuore. La differenza di età nel loro caso era un elemento che avvalorava la loro relazione. La maturità dell’uomo calmierava l’esuberanza della compagna più giovane di quindici anni e reggeva le intemperanze causate dai contrattempi quotidiani o da problemi che a lei sembravano di difficile soluzione.
- Dici di conoscermi e ti metto alla prova. Inventa una storia per me. Portami a esplorare mondi sconosciuti. Dammi nuove emozioni. Da’ vita ai miei sogni, fammeli sentire realizzabili. Voglio sfiorare le nuvole e scivolare a terra sopra un arcobaleno.
- Tutto qui? – chiese ironicamente l’uomo inarcando le sopracciglia – farò del mio meglio. Visto che siamo a pochi chilometri da Ventimiglia, mi potrei far ispirare dalla sensualità della terra francese.
L’uomo si fece portare un calice di vino passito, ne sorseggiò una metà e poi iniziò a narrare.
Stasera ci concederemo una trasgressione nuova per entrambi.
È una splendida sera d'estate quando varchiamo la frontiera e dopo qualche chilometro ci inerpichiamo su un colle prospiciente il mare. La villa che ospita la serata per scambisti è splendida. Giardino curato, lampade al sodio che spandono luce calda ovunque, interni raffinati. Nel parcheggio proliferano le berline tedesche. Nell'interno si apre un vasto salone dove sono state create delle isole con divani e poltrone. Gli uomini sono tutti in giacca e le donne vestono abiti eleganti. Ci sono un paio di gruppi che hanno indossato la mise sadomasochistica: pantaloni o gonne e sopra corpetti o reggiseni in pelle nera. Una schiava probabilmente ha commesso qualcosa di non consentito perché lo schiaffo sulle sue natiche si ode sopra il frastuono, facendo girare e sorridere tutti.
Il nostro posto è vicino alla parete, in una posizione che ci permette soprattutto di guardare e di concederci qualche carezza lasciva in modo discreto. Per noi è l'ideale, vista la comune inesperienza. Il gruppo vicino al nostro ha già cominciato a prendere confidenza. Le rispettive compagne si scambiano di posto e vanno a saggiare la consistenza del pacco dell'altro uomo. Parlano francese, ma le espressioni fanno intuire che entrambe hanno trovato qualcosa di loro gradimento. Dopo pochi minuti, i cazzi svettano in aria, amabilmente masturbati dalle donne che azzardano anche di apporvi sopra un bacio. Le due coppie probabilmente notano il nostro imbarazzo e sorridono compiaciute, felici di dare spettacolo.
Ma noi non siamo da meno. Ti faccio accomodare vicino a me, seduta di fianco, con lo sguardo rivolto verso le due coppie. Avendo lo schienale appoggiato alla parete, per vedere meglio lo scambio di coppie, ti faccio sedere di sbieco e lo stesso faccio io. La tua schiena è appoggiata al mio petto e io ne approfitto per baciarti le spalle, mentre faccio scendere le spalline lungo le braccia. I nostri occhi sono incollati alla visione delle donne che adesso, spudoratamente, ci guardano mentre succhiano e leccano i cazzi ancora per poco sconosciuti.
Le tue labbra si aprono mentre senti che il tessuto scivola fino all'avambraccio e rimani con il reggiseno esposto. I tuoi capezzoli si induriscono quando anche le spalline della tua biancheria iniziano il loro cammino in discesa. Lentamente. Mi fermo per pochi secondi per vedere la reazione delle donne quando appariranno i tuoi capezzoli turgidi. Ho catturato la loro attenzione perché fermano la fellatio nell'attesa di vedere sbucare le tue tette. Io sorrido. Sposto in su il tessuto per coprire nuovamente una parte del tuo seno e poi, con un movimento deciso, ti lascio esposta ai loro sguardi. Le donne sorridono compiaciute e ingoiano il membro fino a toccare la gola. Sposto il tavolino in modo che sia vicino alla tua gamba esterna e te la faccio appoggiare sopra. Sposto la gonna del vestito per mostrare la tua gamba nuda e così facendo attiro l'attenzione degli uomini. Afferro lo slip e lo sposto in avanti perché tutti vedano che lo stringo per renderlo simile a una strisciolina di cotone e te lo infilo tra le labbra. La sensazione che lo strofinio del cotone dà alle tue mucose ti fa rovesciare indietro la testa e io non perdo tempo ad afferrarti un seno e a massaggiarlo, tenendo il capezzolo ben stretto tra pollice e indice.
Le nostre vicine cominciano ad avere caldo: ben presto compaiono gambe flessuose, tette rifatte e culi palestrati. Anche gli uomini cominciano a sbottonare le camicie e a predisporsi per accogliere le due donne.
Faccio una rapida telefonata e il dj fa partire la scaletta concordata. Tu ti alzi, prendi una sedia e la posizioni a un paio di metri da me. Inizia lo show con le note degli Enigma. Ti muovi sensualmente, danzi attorno alla sedia e le due coppie rimangono in attesa. I vestiti prendono il volo e tu rimani con i soli slip e le scarpe col tacco. Il dj nota il movimento e spara un occhio di bue su di noi. Io vedo la tua silhouette in un cerchio di luce bianca. Ti rendi conto che adesso sei sotto l'attenzione di tutti. Le donne sono sopra i cazzi dei loro amanti ma non riescono a proseguire perché sono troppo incuriosite da quello che stai facendo. Il tuo culo adesso è rivolto verso di me, mentre il tuo viso è rivolto verso gli altri partecipanti alla festa, ma tu non li vedi, accecata dal faro che è puntato su di te. Allora afferri il tessuto con entrambe le mani e lo infili nel solco delle chiappe. Mi guardi, sorridendo. Guardi il resto del pubblico, radiosa, potente, conscia di calamitare i loro sguardi. Alzi entrambe le mani dando consistenza e vigore alle tue tette, spalanchi i palmi e poi a sorpresa li cali con forza su entrambe le chiappe. Lo schiocco è netto. Alzi di nuovo le mani, lentamente e poi giù! Altro schiocco. La musica continua e le tue labbra adesso sono decisamente aperte. Piacere e dolore si mescolano e ti inebriano come non mai. Ancor su le mani, che ora si agitano come foglie frustate dal vento temporalesco e poi giù, ad arrossare le natiche. Stai attirando la gente come la lampada attira le falene. Il tuo respiro è ormai affannoso. le labbra e l'espressione sono un mix sorprendente di libidine e sofferenza. Per altre sette volte le tue mani si abbattono sul culo, poi decidi di mostrare i risultati della tua provocazione. Ti sollevi dalla sedia, giro attorno allo schienale, appoggi le mani sulla spalliera, allarghi le gambe a V, ti abbassi a novanta gradi e esponi il tuo sedere alla luce del faro che illumina a giorno i segni lasciati dalle tue dita, tra applausi isolati e "ooohh" di approvazione. Le due coppie sono decisamente interessate a te che ora ti avvicini a me, beatamente seduto sulla poltrona e che sorrido compiaciuto per quello che mi hai regalato. Ti inginocchi davanti a me, mi apri la patta, mi fai scendere i pantaloni alle caviglie e mi prendi in bocca il cazzo di marmo. Stavolta sono i tuoi occhi a incontrare quelli delle due signore a fianco, con un'aria decisamente di sfida. Pochi minuti di fellatio e poi gli slip volano sul pavimento. Mi sali sopra, ti impali sul sesso e inizi la danza dell'amore. Sono senza preservativo e le scosse elettriche che nascono dalle nostre mucose che si strofinano in un bagno di umori ci inebetiscono.
Non ci curiamo di chi guarda, ma il faro è ancora puntato sul tuo sedere che adesso è totalmente esposto all'invidia delle altre donne. Gli uomini sono eccitati dal movimento roteante dei tuoi fianchi e affidano alle loro compagne l'onore di masturbarli mentre ammirano il nostro amplesso. Le tue mani sono sulle mie spalle e la tua testa ondeggia all'indietro, sopraffatta dalla lussuria e dal piacere di mostrare in pubblico il proprio godimento. I tuoi gridolini di gioia sopravanzano la musica che il dj ha volutamente abbassato perché tutti godano dei tuoi gemiti e dei miei gorgoglii di piacere. Il grande momento giunge per entrambi e i nostri vicini tentano di raggiungerci nel nostro massimo piacere, ma noi siamo meglio di loro.
Fiotti bollenti di denso sperma entrano nel tuo corpo, mandandoti in estasi. Gli spettatori se ne accorgono e qualcuno viene assieme a noi. I nostri vicini stanno scopando come ricci, ma non hanno raggiunto l'orgasmo. Adesso la tua testa è reclinata sulla mia spalla, mentre il faro, che è ancora fisso su di noi, coglie il rivolo di seme che scorre lungo il mio membro in via di rilassamento. Ti sfili da esso e rimani comunque seduta sulle mie gambe. Poi, per dimostrare che la schiava è in realtà colei che regge il potere, infili platealmente due dita nel sesso gocciolante, le rimesti, ti giri vero il pubblico indistinto, spostando il busto leggermente di fianco in modo da far apparire il mio viso disfatto per il piacere, e mi appoggi le dita sulle labbra.
Io sorrido.
Apro gli occhi. Guardo i tuoi. Guardo le due coppie vicine che stanno ancora scopando. Apro la bocca e passo la lingua sulle tue dita: i quattro scambisti adesso raggiungono l'orgasmo e bruciano di invidia. Noi siamo oltre.
La donna era rimasta in devoto silenzio durante tutta la narrazione. Sembrò improvvisamente ridestarsi e con voce bassa e favolosamente erotica gli disse.
- Paghiamo il conto alla cassa e portami a casa. Mi hai mandato sulle nuvole…erano ricche di goccioline sospese che mi hanno fatto bagnare. Voglio toccare le stelle e tornare sulla terra volteggiando con te.
- Sarò il tuo astronauta, amore mio.

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