Troietta e Troiona

Scritto da , il 2020-05-15, genere incesti

La mia è sempre stata una famiglia normale.
Viviamo in un quartiere residenziale di una grande città, economicamente non ce la passiamo affatto male e abitiamo in una villetta singola con giardino. In casa siamo quattro:
Mamma, quarantasette anni portati molto bene, un metro e sessantasette, capelli castani, occhi azzurri, una quarta di seno, taglia 44.
Papà, un quarantanovenne incline alla battuta, alto un metro e ottantadue dalla corporatura robusta.
Ed infine ci siamo io e mia sorella Vittoria (Vicky), rispettivamente di venti e diciotto anni. Si può dire che siamo le versioni giovani e magre dei nostri genitori.
Mamma e papà sono sempre stati molto aperti con noi, ci hanno incoraggiati a confidarci con loro su tutto, compresi gli argomenti più intimi, e quando noi ci confidavamo loro ci parlavano senza taboo di qualsiasi cosa.
Questo ci portò ad avere con loro un rapporto molto libero, privo di imbarazzi. Forse pure troppo potrebbe pensare qualcuno, infatti sia io che mia sorella raccontammo loro le nostre prime esperienze sessuali come se niente fosse. Mamma e papà non si arrabbiarono e non ci giudicarono, le loro uniche raccomandazioni furono di usare sempre le precauzioni e non fare niente che non ci andasse di fare.
Che mentalità moderna!

Questo rapporto superò i limiti in una notte molto afosa.
Aprii gli occhi all'improvviso. Ero tutto sudato, il ventilatore era spento. "Maledetti black-out" pensai.
Mi alzai per andare a bere, attraversai il corridoio a tastoni e arrivai alla porta di cucina, entrai e, sempre a tastoni, trovai prima il tavolo e poi il frigo, mi versai un bicchiere d'acqua e feci per tornare in camera mia.
Mi bloccai all'improvviso trattenendo il respiro, sentivo delle voci. Lasciai uscire l'aria dai polmoni quando capii che le voci erano di mamma e papà. Allora erano svegli.
Mi diressi verso la loro camera e bussai alla porta. Mi dissero di entrare.
-Che succede?- mi domandò mamma preoccupata.
-Niente - risposi - mi sono svegliato per il caldo.-
L'abat-jour si accese improvvisamente illuminando la stanza, era tornata la corrente.
Mamma indossava reggiseno e perizoma. Era seduta, la schiena appoggiata alla testiera del letto e le mani raccolte in grembo.
Anche papà era seduto allo stesso modo, indossava solo le mutande. Teneva le mani intrecciate dietro la nuca.
Tra di loro, appoggiato sul letto, si trovava il pc portatile, lo schermo era aperto di quattro o cinque centimetri.
-Che state guardando?- domandai indicando il computer.
-Le foto della festa dell'altra sera.- rispose papà.
-Quale festa?- chiesi incuriosito.
-La cena da Beatrice e Giovanni?-
Ora ricordavo che erano usciti un paio di sere prima.
-Posso vederle anch'io?-
-No!- scattò mamma lasciando trasparire una notevole apprensione.
Sia io che papà restammo interdetti dalla sua reazione.
-Perché?- domandai titubante.
Mamma stava per rispondere quando arrivò Vicky.
-Che sta succedendo?- chiese appoggiandosi alla mia spalla.
Le spiegai brevemente la situazione e anche lei volle vedere quelle foto. Fu papà a risolvere la situazione.
-Dai, amore - disse a mamma in tono rassicurante - vedrai che capiranno.-
Mamma titubò qualche istante, poi sollevò lo schermo del pc portatile e ci autorizzò a guardare le foto.
La prima era una foto di gruppo, c'erano mamma e papà, Beatrice e Giovanni, e altre due coppie che non conoscevo, niente di particolare.
Nella seconda foto c'erano solo le quattro donne abbracciate.
Nella terza foto c'erano Giovanni in mezzo alle due donne che non conoscevo.
Nella quarta foto papà era in mezzo a Beatrice e una delle due sconosciute.
Nella quinta foto c'erano Giovanni, mamma e i due sconosciuti abbracciati stretti.
Dopo qualche altra foto, che a prima vista si sarebbe potuta definire "alcoolica", apparve sullo schermo un'immagine che mi lasciò a bocca aperta:
Le due sconosciute che limonavano.
-Forte!- commentò Vicky.
Nella foto successiva Beatrice impugnava da sopra i pantaloni il cazzo di papà.
-Grande papi!- fece Vicky sorridente.
Nella foto seguente Beatrice era in ginocchio davanti a papà e gli faceva un pompino.
-Ci sei anche tu nelle prossime foto?- domandai rivolgendomi a mamma.
-Sì - rispose lei - volete veramente vederle?-
-Altrochè!- rispose Vicky.
Mano a mano che le foto si susseguivano diventavano sempre più osé, e avevano rivelato che quella era stata un'orgia in piena regola.
Infatti, dalle foto si poteva vedere come tutte le donne avessero avuto rapporti con tutti gli uomini, eccezion fatta per i mariti.
Che a mamma piacesse il sesso e che lo vivesse con spontaneità lo sapevo, però ammetto che vederle fare sesso orale e poi vederla sotto altri uomini un po' mi turbava. Cercai comunque di non darlo a vedere visto che lei era sempre stata comprensiva con me.
Quando arrivammo alle ultime due foto però non riuscii a mascherare le mie emozioni.
Nella penultima foto mamma era sopra Giovanni che la penetrava nella figa, dietro di lei uno degli sconosciuti la stava inculando mentre lei lo succhiava all'altro sconosciuto.
Nell'ultima foto si vedeva lei con la faccia e le tette ricoperte di sborra e i tre cazzi da cui quella sborra proveniva.
Dopo diversi secondi riuscii a staccare lo sguardo sconvolto dallo schermo e lo rivolsi verso di lei. Ero ammutolito.
Vicky, invece non sembrava sconvolta come me, anzi era entusiasta. Fece il giro del letto e andò ad abbracciare mamma.
-Grande mamma, ti sei fatta riempire tutti i buchi!...Sei la migliore!- disse con entusiasmo.
Mamma le diede un bacio sulla fronte e la ringraziò.
-Capisci perchè non volevo che le vedessi?- mi disse mamma.
Percepii della delusione nel suo tono di voce e mi vergognai di aver giudicato chi non aveva mai giudicato me.
-Scusa mamma - le dissi - non ho il diritto di giudicarti. Tu sei una bellissima donna, molto sensuale e nella tua intimità devi fare quello che ti piace di più. Qualsiasi cosa tu faccia sono orgoglioso di te!-
Girai attorno al letto anche io e la abbracciai forte.
-Visto che avrebbero capito!- disse papà rivolgendosi a mamma.
-Abbiamo due figli meravigliosi!- disse mamma commossa abbracciandoci di nuovo.
-La prossima volta che fate un'orgia posso partecipare anch'io?- domandò Vicky.
-Vuoi farti riempire tutti i buchi pure tu?- le chiesi ironico pensando che anche lei stesse scherzando.
Mamma e papà risero ma tornarono seri quando Vicky rispose:
-Guarda che sono seria - poi, rivolgendosi a mamma e papà continuò - faccio tutto quello che volete!-
-Moglie e figlia - commentò papà sarcastico - ho fatto il pieno!-
-Sì papi, io e la mamma siamo due troie!- disse Vicky entusiasta.
Restammo tutti interdetti dal linguaggio di mi sorella.
-Vicky modera il linguaggio!- la rimproverò mamma.
-Dai mamma - scattò mia sorella - tu ti fai scopare da tre uomini alla volta e poi pretendi che io parli come una contessa?-
Restammo tutti in silenzio e allora Vicky continuò:
-Sei una troia, è inutile negarlo. Lo sono anch'io e non mi importa di essere giudicata! Me l'hai insegnato tu.-
-Vicky...- disse papà ma fu interrotto da mamma.
-No, amore. Vicky ha ragione. Sono una troia e non devo vergognarmene, specialmente con voi che mi accettate così come sono.-
Vicky le diede un bacio a stampo sulle labbra e disse scherzando a me e a papà:
-Potreste chiamarci troietta e troiona!-
-Per me va bene.- disse mamma sorridendo.
-Se non vi dispiace - risposi - preferirei continuare a chiamarvi mamma e Vicky.-
Risero.
-Come sei all'antica!- mi disse scherzando papà.
-Eh lo so, non posso farci niente.-
-Quindi - intervenne Vicky - se io o la mamma volessimo farti un pompino tu rifiuteresti?-
La guardai aggrottando le sopracciglia.
-Perchè tu o la mamma dovreste volermi fare un pompino?- domandai con tanto di mano a carciofo.
-Perchè siamo due troie - rispose semplicemente, poi continuò - scommetto che papà non rifiuterebbe. Papi ti va se io e la mamma ti facciamo un pompino?-
-Certo!- rispose prontamente lui.
Mentre Vicky faceva il giro del letto papà sollevò il bacino e si tolse le mutande, fu mia sorella a sfilargliele completamente e a lanciarle in un angolo della camera.
Papà incrociò nuovamente le mani dietro la nuca, intanto Vicky si tolse reggiseno e perizoma e mamma, che si era alzata, fece lo stesso.
Ora erono tutti e tre nudi, mamma e Vicky erano in ginocchio sul letto ai lati di papà. Si piegarono lentamente verso la sua asta che si era già inturgidita e presero a leccarla senza trascurare le palle.
-Che brave le mie troie - commentò - non sai cosa ti perdi!- concluse rivolgendosi a me.
Li fissai per un paio di minuti, finalmente ritornai in me e dissi:
-Ma io chi sono, il più stronzo di tutti?-
Mi tolsi le mutande e salii sul letto, in men che non si dica mia sorella si fiondò sul mio cazzo e prese a lapparmi la cappella e poco dopo mamma si prese cura delle mie palle. Si scambiavano a intervalli regolari, mi stavano facendo impazzire con le loro lingue ruvide.
Le tenevo entrambe per la testa, mentre mamma era aggrappata alla mia coscia destra e Vicky teneva la mano appoggiata al mio fianco all'altezza dell'anca.
-Papà guarda!- dissi come un cretino, ma ero sopraffatto dalle emozioni.
Papà si alzò a sua volta e si avvicinò a noi tre, Vicky mi stava leccando le palle, le indirizzai la testa verso l'asta di papà e lei la fece sparire nella sua bocca.
Il mio cazzo pulsava sempre più forte e mamma che doveva essere un'esperta in materia se ne accorse, smise di succhiarmelo e disse:
-Sborrami in faccia!-
Me lo segò brevemente, mentre anche Vicky si era fermata per assistere allo spettacolo, e la ricoprii di schizzi gemendo come un porco.
Poi glielo ricacciai in bocca e lei fu contenta di potermelo ripulire.
Vicky riprese a succhiarlo a papà mentre io e mamma andammo in bagno.
-Oh, scusa mamma, ti ho colpita anche sui capelli.-
-Non fa niente, amore - mi rispose dolcemente - prendi i preservativi che facciamo una sorpresa a tua sorella.-
Obbedii e tornammo in camera.
-Basta voi due!- disse mamma con tono autoritario.
Papà indietreggiò e scese dal letto mentre Vicky protestò animatamente.
Mamma fece scendere anche lei dal letto e lo coprì con un telo da mare.
-Sdraiati sul telo!- mi ordinò sempre con tono autoritario, poi mi ordinò di mettere un preservativo.
Quando lo ebbi infilato ordinò a Vicky:
-Montagli sopra!-
Mia sorella mi salì sopra si puntò sul mio cazzo e ci si calò sopra.
A quel punto mamma infilò un preservativo a papà, senza dirgli nulla lui capì cosa doveva fare, salì sul letto e si mise a gambe larghe sopra il sedere di Vicky, la fece piegare in avanti e delicatamente si fece strada nel suo culo.
Vicky non era abituata ad essere inculata, e la mia presenza nella figa rendeva ancora più difficoltosa l'operazione. Nonostante i suoi lamenti papà portò a termine l'operazione e la penetrò fino alle palle.
Io e papà iniziammo a muoverci ma mamma ci fermò:
-Aspettate!- disse, poi si avvicinò al cassetto del suo comodino da cui estrasse un dildo, salì anche lei sul letto, si mise in piedi proprio sopra la mia testa e appoggiandosi il dildo al pube ordinò a mia sorella di succhiarlo.
A quel punto mamma ci diede il via e io e papà iniziammo a muoverci nei buchi di Vicky.
Tutto quel che si sentiva erano i gemiti di papà, i miei e i mugugni di mia sorella che avendo la bocca piena poteva solo dire "mmmmm" più o meno forte a seconda di come andava la scopata. Anche se a giudicare da gli orgasmi multipli che ebbe direi che la scopata stava andando benissimo.
L'unica che parlava era mamma che incitava tutti e tre e chiedeva a Vicky se fosse contenta chiamandola troietta.
Andammo avanti per una decina di minuti, probabilmente meno, quando stavamo per venire, come mamma ci aveva precedentemente ordinato, avvisammo.
Ci alzammo in piedi e togliemmo i preservativi, Vicky rimase in ginocchio davanti a noi. Io fui il primo a venire.
-In bocca!- mi ordinò mamma. Obbedii.
Mia sorella rimase con la bocca aperta, piena del mio seme, finché anche papà non si svuotò nella sua cavità orale. Solo allora lei chiuse la bocca e mandò giù tutto.
-Brava troietta! - disse mamma orgogliosa
Poi si piegò su di lei e le diede un bacio con tanto di lingua.
-Grazie mamma! - fece Vicky - grazie anche a voi!- proseguì rivolgendosi a papà e a me.
-Siamo noi che ti ringraziamo, troietta! - disse papà - hai dimostrato di essere all'altezza di tua madre.-
-Davvero?- chiese Vicky contenta.
Papà annuì e Vicky lo abbracciò, bè, gli abbracciò la vita.
-Hai sentito mamma?- disse con tono trionfale mia sorella staccandosi da papà.
-Sei stata molto brava!- commentò.
Andammo a lavarci e poi tornammo a letto, stavolta ognuno nel suo.

Fine

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