Gianna...ricatto e riscatto VII parte (gli amici del padre) - LUI

Scritto da , il 2020-05-14, genere dominazione

Mandammo Gianna a farsi un’altra doccia; quando ne uscì, Donato le applicò con delicatezza la crema sul buco del culo. Gianna se lo fece massaggiare e ritrovò, per un attimo, la dolcezza del padre.
- dovrai essere brava e resistente, stasera; verranno quattro miei amici
- Chi ci sarà?
- Rocco, Edo, Silvio e Ciccio
- No, papà, perché mi fai questo?
- Non l’ho deciso io, mi ha costretto lui, indicandomi, come eravamo d’accordo; Donato voleva continuare a sembrare amorevole ed affettuoso agli occhi della figlia
- Ti prego, disse Gianna rivolgendosi a me
- Sborratoio, non puoi lamentarti sempre, altrimenti comincio ad essere meno permissivo
Affondò la testa tra le lenzuola ed attese che il padre terminasse ad applicarle la crema lenitiva.
- perché Edo? lo sai come mi ha tolto l’aria ed io come l’ho trattato; perché Ciccio? Puzza peggio di una stalla; Rocco è anziano e Silvio…Silvio, papà, sarà duro per vendicare quella stronza della figlia
- non prendertela con me e se vuoi, possiamo sempre mandare tutto all’aria
- si, mandiamo tutto all’aria; mi hanno appena sfondato due ragazzi che nemmeno conosco, il ginecologo mi ha scopato come un animale, ed ora io mando tutto all’aria; non se ne parla; continuiamo

I quattro amici furono puntuali.
Entrarono e si presentarono
Rocco aveva 67 anni, basso e grosso, quasi obeso.
Edo era il più giovane, ma anche il più cafone.
Silvio era l’amico intimo di Donato, suo coetaneo; aveva visto Gianna crescere.
Ciccio era davvero brutto, ancora di più di quanto mi avesse detto Donato, mezza età, fisico possente, butterato sul viso, non tanto profumato.
Li facemmo accomodare in cucina; si sedettero e facemmo entrare Gianna; era completamente nuda con le scarpe tacco12 ai piedi. Era tesa ed imbarazzata. La guardarono con stupore ed ammirazione.
- davvero possiamo prenderla per tutta la sera, chiese Edo, visibilmente il più impaziente
- Si, sarà vostra. Andrà nella sua camera e vi aspetterà. Scusate, ma mentre parliamo, mi succhierà il cazzo. Sborratoio, inginocchiati e fammi un pompino
- Mi piace sborratoio, disse Edo accarezzandole la testa
Gianna venne verso di me, si inginocchiò, sbottonò i pantaloni, mise una mano dentro i boxer, tirò fuori il cazzo ed iniziò a spompinarmi.
- allora, dicevamo, lei andrà in camera sua e vi aspetterà. Farete tre turni, nel primo ognuno entrerà da solo e farà che vorrà; nel secondo entrerete in coppia e nel terzo turno la prenderete tutti e quattro insieme. Chi crede di non farcela a godere tre volte, si gestisse al meglio; è una specie di all you can eat; se non vi gestite al meglio, pagherete singolarmente per ogni atto sessuale fatto con lei; altrimenti pagherete la tariffa concordata
- Perfetto; quando cominciamo? Chiese Rocco
- Mettetevi d’accordo sul turno; sarebbe gradito che per il primo turno vi dividiate anche le parti dove godere
- Io le vorrei sborrare in bocca, disse Ciccio
- Io mi prendo il culo, ribattè Edo
- Posso nella figa? Chiese Rocco
- Si, prende la pillola, risposi
- A me cosa rimane? Chiese Silvio
- Puoi venirle in faccia
- Fantastico
Gianna intanto ascoltava e mi spompinava; la presi dolcemente da sotto il mento e le dissi
- sborratoio hai sentito? vai in camera tua sculettando e saluta i tuoi nuovi amici con un bacio ciascuno, e non ci deludere
Gianna si alzò e lo stesso fecero i quattro. Si avvicinò e ad ognuno dette un bacio in bocca facendosi palpare, quindi andò nella sua stanza.
I quattro decisero l’ordine; il primo sarebbe stato Rocco. Si alzò e raggiunse Gianna nella sua stanza. Restai con gli altri tre e Donato; li ascoltavo mentre loro bevevano e parlavano di lavoro; ben presto mi annoiai ed andai nella sala regia.
Vidi Gianna carponi che si faceva inculare da Rocco. Aveva il viso sofferente, ma eccitato; gli occhi persi nella lussuria; Rocco evidentemente sapeva farci. Dopo quasi un quarto d’ora da che era entrato nella camera, la fece stendere e la legò con le manette. Quindi si mise su di lei e la scopò costringendola a baciarlo. Vidi i due corpi avvinghiati; Gianna incrociò le cosce intorno al corpo di Rocco e proruppe in un orgasmo subito dopo seguito dall’uomo che le sborrò nella figa.
Si divincolò, la lasciò legata al letto ed uscì dalla stanza. Lasciai la sala regia e tornai in cucina.
Entrò Edo
- oh Donato, finalmente Edo si scopa tua figlia, disse Silvio
- Perché? Chiesi io
- Sono anni che le sbava dietro. Gianna lo ha sempre rifiutato, anche in maniere poco garbate. Credo che i prossimi venti minuti saranno molto duri per lei
Mi allontanai, volevo vedere
Dal monitor vidi Gianna ancora legata
- ti prego, ti supplico, fai piano
- adesso mi preghi, mi supplichi. Non mi guardi più con superiorità, non fai più la snob? Leccami il culo, troia
Così dicendo si sedette sulla bocca di Gianna, allargandosi le chiappe
Donato entrò in sala regia
- come va con Edo?
- Si sta vendicando
- Lo sapevo; Edo è sempre stato deriso da mia figlia ed ora potrà togliersi qualche soddisfazione; per altro è un tipo molto vendicativo
- Lo vedo
Ridemmo entrambi.
Edo si era sollevato e le aveva ficcato il cazzo completamente in bocca
- leccamelo troia; ti faccio vomitare se non me lo lecchi per bene
lo spingeva sino alla gola; Gianna annaspava cercando di respirare e di soddisfare Edo; finalmente lo tolse dalla bocca
- adesso mi dai la figa
Senza slegarla, si mise su di lei ed iniziò a pomparle la figa; si percepiva la cattiveria nei movimenti; non la stava semplicemente scopando, la stava sfondando.
Gianna, contro ogni proprio volere, godette e non mancò di gemere
- allora dillo che ti piace scoparmi
Gianna non rispose, ma ad un tratto sussultò; feci attenzione al video e mi accorsi che Edo le aveva infilato qualcosa nel culo, mentre la scopava
- allora, ti piace?
- Si mi piace, ma fai piano
- Dillo, allora; urla che vuoi il mio cazzo
- Sii Edo ti voglio, voglio il tuo cazzo, sbattimi, sono la tua troia
- Brava, così ti voglio; devi essere la mia troia e non solo per oggi
Guardai Donato che mi disse
- ci dobbiamo parlare; Edo potrebbe essere un ottimo padrone
- Vedremo, aggiunsi
Mi allontanai dalla sala regia seguito da Donato; tornammo in cucina.
Dopo cinque minuti Edo uscì dalla camera
- occhio al prossimo, le ho riempito il culo di sborra, disse, ridendo soddisfatto
- vado io, disse Ciccio
- fatti leccare il culo, è bravissima
Edo sapeva bene come Ciccio non andasse d’accordo con l’igiene personale e sogghignò verso di noi
Restai con loro a chiacchierare. Parlavano più che altro Rocco e, soprattutto, Edo
- minchia Donato, ma tu lo sapevi fosse così brava con la lingua. Mi ha fatto una pulizia di culo ed un pompino da vera esperta
- è vero, cazzo. Quando me lo ha preso in bocca, ho visto il paradiso, disse Rocco
- cazzo mi state facendo eccitare, disse Silvio
- eh si, immagino quanto sia stata brava. Ve l’avevo detto che erano soldi ben spesi, aggiunse Donato
La chiacchierata continuò su questo tema finché Ciccio uscì dopo i suoi venti minuti; aveva il cazzo penzoloni
- le ho sborrato e pisciato in bocca, disse fiero
- puzzerà come una latrina, disse rammaricato Silvio
- aspetta qui, aggiunsi
Andai da Gianna e le concessi cinque minuti per sciacquarsi in bagno.
Tornò rinfrescata ed attese Silvio, amico di vecchia data del padre. Si chiusero e tornai in cucina
- be’ Silvio sarà più magnanimo, la conosce da quando era piccola, dissi
- ne dubito, rispose Donato
Lo guardai e continuò
- Silvio ha una figlia coetanea di Gianna; mia figlia è sempre stata acida con lei e le ha sempre fatto pesare di non essere corteggiata come invece lo era lei
sentimmo urlare
- ahiaaa noooooo mi fai male, noooo
Feci cenno a Donato ed andai in sala regia
Gianna era carponi sul letto, ma con le braccia alte e legate alla testata e le caviglie divaricate legate ai piedi;
Silvio aveva con sé due vibratori e li aveva infilati entrambi nel culo di Gianna che cercava di dimenarsi, ma era legata. Vidi Silvio andarla davanti al viso e ficcarle il cazzo in bocca. Mandai un messaggio a Donato
“EH SI, SILVIO STA VENDICANDO LA FIGLIA; VIENI A VEDERE”
Donato arrivò subito dopo e vedendo la scena, disse
- la stanno distruggendo, ma lei resiste. Guarda gli occhi, le sta piacendo a quella troia
- Donato è sempre tua figlia
- Si, mia figlia zoccola, sta pagando per come si è sempre comportata
- Torniamo in cucina
Passarono anche i venti minuti di Silvio che uscì dalla stanza di Gianna e ci raggiunse in cucina.
- bene, avete formato le coppie?, Domandai
- Si, Rocco e Ciccio ed Edo e Silvio, rispose Donato
- Fatemi riprendere, disse Silvio
- Aspettate qui, adesso vi riprenderete subito; ci penserà Gianna
Andai nella camera da letto; la trovai accasciata sul letto
- ti prego, sono stanchissima. Mi stanno sfondando in ogni maniera
- l’ultimo sforzo. Un’altra ora e potrai riposare, adesso devi continuare ad essere uno sborratoio pronto all’uso; seguimi
Si alzò dal letto; la portai in cucina
- inginocchiati e succhiali sino a farli indurire tutti e quattro
Gianna si inginocchiò e fu circondata; si dette da fare con la lingua, quando tutti e quattro erano di nuovo duri e pronti a ricominciare; tornò nella sua camera ed attese; dopo qualche minuto entrarono Silvio ed Edo; temeva quella coppia, sapeva potesse essere più dura di quella di Nino e Mimmo; così fu a giudicare dalle sue urla; mi affacciai nella sala regia nel momento in cui entrambi la stavano scopando infilandole due vibratori nel culo; le riversarono nella figa le proprie sborrate.
Tornai in cucina ad attendere il cambio. Entrarono Ciccio e Rocco e dopo venti minuti uscirono anche loro.
Entrarono tutti e quattro insieme. Con Donato, andai in sala regia. Rocco era provato; si mise in disparte cercando di far riprendere vigore al proprio cazzo; Edo prese Gianna per i capelli e la fece mettere carponi sul pavimento, le andò dietro e la scopò costringendola a prendere in bocca il cazzo molliccio di Rocco.
Edo, Silvio e Ciccio si alternarono nella sua figa e nel suo culo mentre con la bocca cercava di far riprendere il cazzo di Rocco; ad un certo punto Rocco si alzò e si contrasse con il cazzo nella bocca di Gianna
- cosa succede, Rocco? Chiese Edo
- Niente niente, le sto pisciando in bocca
Risero tutti, tranne Gianna, costretta ad ingoiare quella pisciata.
Finalmente Rocco si riprese; vedemmo le immagini e Donato rimase senza parole per la forza erotica della figlia. Li prese insieme, tutti e quattro e dopo mezz’ora li fece esplodere dentro la propria bocca, tutti e quattro, uno dopo l’altro.

Uscirono dopo mezz’ora; erano stanchi, ma soddisfatti. Gianna era provata. Era stata una giornata molto difficile. chiesero a Donato di poter pisciare e disse di non tirare lo scarico perché c’erano problemi alle tubature.
Andarono via; prendemmo Gianna e la costringemmo ad infilare la testa nel cesso. La presi per i fianchi e la scopai con forza mentre Donato le spingeva la testa nel water obbligandola a leccare le pisciate. Lasciai il posto a Donato che le pompò il culo. La presi per i capelli e le sborrai in faccia, quindi le ficcai di nuovo la testa nel cesso finché Donato non le riversò nel culo una sborrata infinita.
Le sollevai la testa tirandole i capelli
- la giornata è finita, sborratoio

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