Gianna...ricatto e riscatto VI parte (la sorpresa) - LUI

Scritto da , il 2020-05-11, genere dominazione

Chiamai Donato prima che Gianna arrivasse a casa
- tua figlia sta arrivando, hai fatto tutto?
- Si certo; la camera è a posto; ho preso anche quello che deve indossare stasera
- C’è una variazione; i due ragazzi di stamattina, verranno adesso a casa. Li facciamo giocare un paio d’ore. Di ai tuoi amici si arrivare dopo cena
- Ok, li chiamo subito. Questi due ragazzi li facciamo stare nella stanza di Gianna?
- Si, li mettiamo lì per un paio d’ore. Domani mattina la facciamo stancare e domani sera le diamo l’alano. Ci vediamo tra un po’
- Ok; io aspetto lo sborratoio...ahahahah

Attesi l’orario concordato con i due ragazzi ed arrivai sotto casa di Gianna; erano in moto, giocavano a fare i bulli; mi avvicinai

- siete voi i ragazzi che stamattina hanno importunato Gianna?
- la troietta? tu chi cazzo sei?
- innanzitutto modera i termini
- altrimenti
- altrimenti non te la scopi
- abbiamo una foto; ce la scopiamo domani mattina; ci ha già dato appuntamento; allora che cazzo vuoi?
- vi ha dato appuntamento per domani mattina perché le ho ordinato io di darvelo; voglio fare un accordo
- che tipo di accordo?
- voi due adesso salite con me, vi scopate Gianna, le fate tutto ciò che volete, nulla escluso; domani mattina ve la portate dove più desiderate, l’avrete a disposizione per tre ore, dalle 9 alle 12; poi sparite dalla sua vita e la foto che avete, la cancellate già adesso
- questo te lo scordi; la foto la cancelliamo domani mattina dopo che te la riportiamo
- la foto la cancellate stasera dopo che ve la siete spupazzata per bene entrambi; concediamoci vicendevolmente fiducia
- ok, affare fatto
- bene, come vi chiamate?
- Mimmo, lui è Nino; tu come ti chiami?
- io sono semplicemente il padrone dei Gianna; siamo d’accordo, saliamo
Entrammo nel palazzo e prendemmo l’ascensore; Mimmo, il capo dei due, mi chiese
- ma fa la troia?
- assolutamente no, cede semplicemente al vostro ricatto
- e tu chi cazzo sei?
- un suo amico, il suo unico padrone
Non replicarono; entrammo in casa. Gianna era pronta come Donato le aveva ordinato; si alzò per accogliermi, in calze, reggicalze e scarpe tacco12, ma quando vide i due ragazzi, sbiancò

- Gianna, abbiamo risolto il problema della foto; per un paio di ore, però, devi andare nella tua stanza con loro e domani mattina ti porteranno dove vorranno; ovviamente non potrai rifiutare nessuna loro richiesta; nessuna per alcuna ragione; mi sono spiegato, vero? le tirai i capelli e lei annuì con la testa
- che pezzo di figa, disse Nino
Mimmo si avvicinò e le palpò il culo
- Nino, il culo è ancora meglio di quanto me lo ricordassi
Gianna rimase rigida, mi guardò supplicandomi con gli occhi; guardò Donato che evitò il suo sguardo, ma in realtà sapevo come stesse godendo.
- ragazzi andate, fatene quel che volete, ma alla fine delle due ore dovrà essere senza un segno e senza un graffio; non ammetto dolore fisico
Mimmo la prese per i capelli e la trascinò via, facendosi indicare dove fosse la camera da letto.

Quella mattina, oltre alle video camere, avevamo trasformato le due camere da letto di Gianna e della sorella. Quella di Gianna aveva le manette e due corde alla spalliera del letto e due corde ai piedi del letto; c’era una sedia con un doppio plug, sia anale che vaginale. Quella di Serena l’avevamo trasformata in una analoga sala regia dove erano collegati tutti i monitor delle videocamere che registravano ogni immagine.

Mimmo e Nino entrarono spingendo Gianna dentro la camera; mi sistemai con Donato a guardare dalla camera della sorella di Gianna, sposata che viveva fuori.

Vedemmo le immagini: Gianna venne spinta sul letto; Mimmo le ammanettò le mani; Gianna scalciava, perciò ci pensò Nino a bloccarle le gambe legandole dalle caviglie ai piedi del letto; era completamente divaricata; la figa in bella esposizione.
I due ragazzi si spogliarono; i loro sessi già duri ed eccitati. Vedemmo Mimmo accovacciarsi tra le cosce di Gianna e mettersi a leccarle la figa.
Gianna scuoteva la testa, iniziò a gemere. Vedemmo Mimmo alzarsi e lasciare il posto a Nino; avvicinarsi al volto di lei e sussurrarle delle parole, quindi le infilò la lingua in bocca obbligandola a ricambiare il bacio.
Mimmo disse a Nino di capire come funzionasse quella sedia, penetrando selvaggiamente la figa di Gianna che iniziò ad urlare

- noooo basta, piano, mi fai male…ahiaaaaaa…non così…ahiaaaaa…siiiii….mmmh…basta
- ripeti cosa sei, altrimenti te la squarcio questa figa
- ok...sono una puttana, sono la vostra zoccola
Mimmo la chiavava senza sosta e senza rallentare; sembrava stesse infilzando uno spiedo; la sbatteva e Gianna era bloccata mani e piedi; si dimenava con la testa; finché non trovò un attimo di riposo nel cambio; infatti Mimmo lasciò il posto a Nino che fu, se possibile, ancora più selvaggio.
Gianna digrignava i denti e gemeva.
- la usi spesso quella sedia, troietta?
- non l’ho mai usata
- allora oggi è il tuo giorno fortunato; dopo inizieremo ad usarla; abbiamo due ore per divertirci e continuò a chiavarsela.

Mi alzai ed andai a bere in cucina; mi trattenni un po’ lontano dal video per lavorare con il telefono. Installai l’app per vedere i video anche dal telefono. Sentivo le urla di Gianna finché feci la prova e sullo schermo del telefono apparve Gianna con i due ragazzi. Controllai tutte le altre video camere. La connessione era perfetta. Donato rimase davanti ai video per tutto il tempo, si smanettava a vedere la figlia violentata dai due ragazzi. Quando tornai, dopo qualche minuto, Gianna era carponi sul letto ed i due ragazzi si alternavano nel suo culo, affondando senza ritegno le loro verghe nell’intimo buco della donna.
- Donato, come va?
- benissimo; la stanno distruggendo; la fanno godere e non le danno il tempo di riprendersi; adesso le stanno spaccando il culo
- hai installato l’app sul tuo telefono?
- Si certo, non perderò nemmeno un minuto della sua vita quando sarà a casa.
Intanto il viso di Gianna era a favore di una delle telecamere posizionate in quella stanza; aveva gli occhi chiusi e gemeva; si era arresa e non lottava più.

Scesi da casa loro per tornare dopo un’ora. In quel frangente, ogni tanto mi collegavo all’app vedendo sempre Gianna presa in ogni maniera.

Mancava una mezz’ora scarsa allo scadere del tempo concesso ai ragazzi.

Mi affacciai in “sala regia”; Donato era sempre lì
- l’hanno conciata per le feste; sono già venuti due volte per uno. Adesso sono al terzo round; le hanno fatto provare la sedia; funziona benissimo
Mi avvicinai al monitor; Gianna era di nuovo legata con i polsi alla spalliera del letto, ma le gambe erano libere e completamente aperte. Nino era sotto di lei con il cazzo nella figa, Mimmo sopra ed anche lui la stava scopando; Gianna era stravolta e vidi il terrore nel suo sguardo, quando le dissero che per concludere l’avrebbero inculata insieme
- Vi prego no, me lo spaccate completamente
La presero a schiaffi e le dissero che non doveva rompere le palle.

Le liberarono i polsi dalle manette e le dissero di mettersi carponi sul letto.
Mimmo la prese per i fianchi la inculò abbastanza agevolmente. Nino le andò sopra, allargando le gambe intorno ai suoi fianchi; prese il cazzo ed armeggiò vicino al buco del culo; Mimmo si fermò, restando con il cazzo dentro l’ano; Nino appoggiò il cazzo e spinse. Non riusciva ad entrare, finché forzò; Gianna urlò
Ahiaaaaaaaaa…Noooooooooooooooo…basta vi prego….nooooooooooooooooooo. Mi spaccate
Mimmo la schiaffeggiò sulle natiche
- godi, troietta…hai il bulo del culo completamente rotto
Iniziarono ad incularla insieme. Gianna lacrimava per il dolore e per la violenza; sentiva il culo adattarsi a quella doppia penetrazione; lo avevano completamente rotto. Andarono avanti per diversi minuti finché guardarono l’orario. Ne Mancavano dieci alla fine delle due ore.
Nino si sfilò dal culo, facendola rilassare; subito dopo anche Mimmo lo tolse dal culo della donna. Gianna, libera dai due cazzi, si accasciò sul letto per riprendere fiato. Era completamente aperta.
Fu presa dalle braccia, la fecero alzare e la misero sulla sedia con il doppio plug, anale e vaginale. Gianna si sedette facendosi penetrare dai due plug, quindi attese. Azionarono la vibrazione dei due plug, quindi Mimmo e Nino si avvicinarono e le infilarono il cazzo in bocca, sino a godere entrambi sul suo volto; era la terza sborrata per ognuno, gli schizzi furono pochi, ma sufficienti a sporcarle la faccia.

Uscirono allo scadere esatto delle due ore.

Mimmo venne da me con il proprio telefono e cancellò la foto; non sapevano, né loro né, per ora, Gianna, che io e Donato avevamo il video..
- Possiamo usare il bagno per sciacquarci?
- Certo, dovete anche pisciare?
- eh si
guardai Gianna; scosse la testa
- sborratoio, vuoi far vedere ai nostri amici dove possono pisciare oppure lo devo mostrare io?
Gianna si alzò dalla sedia, si inginocchiò e disse
- pisciatemi in bocca
Mimmo e Nino si guardarono
- wow…ma questa è proprio troia
Si avvicinarono ed a turno le pisciarono in bocca
- domani ci divertiamo ancora di più, troietta
Mimmo e Nino si sciacquarono nel bagno, si vestirono e concordarono l’orario per l’indomani
- passate a prenderla alle nove in punto; ve la farò trovare pulita e profumata
Andai da Gianna. Aveva la figa rossa ed il culo completamente aperto. Puzzava di sborra e di piscio. Si sedette sul letto e raccolse la testa tra le mani
Mi guardò e mi chiese
- posso farmi una doccia
Si, la serata non è finita. Fatti una bella doccia, mangia e bevi qualcosa. Alle 21.30 abbiamo ospiti; Donato, questa è la crema; dopo la doccia, passagliela un po’ sul culo; deve essere perfetta per i nostri amici

Questo racconto di è stato letto 3 1 1 0 volte

Segnala abuso in questo racconto erotico

commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.