Le tre pietre (2)

Scritto da , il 2020-01-16, genere pulp

II-Nella nebbia
Quando Keiji vide Zethana seppe che lei era la sua compagna per la vita. Non seppe spiegarsi perché ma, nell’attimo stesso in cui la vide, un legame invisibile li aveva presi e seppero che erano destinati uno all’altro. Lei aveva da poco compiuto vent’anni. Keiji era poco più vecchio: “Lei è Zethana, sacerdotessa al tempio della luce. Sarai tu a proteggerla fino alle Grotte di Cristallo”
Lasciati soli, Keiji si avvicino a Zethana. Non dissero nulla per molti minuti. Alla fine f lei a rompere il ghiaccio “Così tu sei Keiji il magnifico” sorrise
E lui sembrò che quella voce fosse luce pura, come la Dea a cui apparteneva. E avvertì come un fremito alla nuca e al basso ventre come non aveva mai provato in tutti i suoi anni “Tu credi all’amore a prima vista?” aveva chiesto lui, impassibile
“Stavo per chiederti la stessa cosa”

Presero il sentiero che s’inerpicava verso la Vetta dei Re di Pietra. Il villaggio era ancora addormentato quando lo lasciarono per arrampicarsi sul sentiero che li avrebbe condotti a destinazione.
“Keiji” la voce di Zethana
“Sì, lo so, ci stanno seguendo” disse Keiji con voce calma
“Chi sarà mai?”
“Credo sia la nostra riconoscente donna gatto”
Il sentiero si restringe tra una spaccatura rocciosa. Keiji e Zethana fanno fatica a muoversi tra quelle strette pareti. Le pareti erano così strette e alte che, la luce del sole faticava ad illuminare il percorso “Impervio anche per una capra di montagna” commentò Zethana “Cosa sai di questo luogo?”
“So che la grotta è sorvegliata da una creatura del Caos. Se sconfiggiamo lei, la pietra numero due si attiverà e noi saremo di un passo più vicino alla nostra missione”
“Che faccia ha questa creatura?”
“Nessuno lo sa per certo. Alcuni parlano di un drago, altri di un’ombra che risucchia la vita. Altri parlano di orchi che aggrediscono viandanti”
“Tu cosa pensi che sia?”
“Io penso e spero sia una creatura che sanguini”
“Io mi auguro che si possa ferire. Il Portale sta per schiudersi e…”
“Lui rimarrà là, dove è giusto che stia” commento Keiji

Il sentiero si aprì un poco. Uno spiazzo verde ricoperto di muschio e circondato da alcuni alberi. “Si vede il cielo” sorrise Zethana “Sarà lontana, la grotta?”
“Non lo so ma, per ora, è meglio fermarci qui e mangiare qualcosa” c’era un rivolo d’acqua che tagliava in due lo spiazzo “VA bene, ragazza gatto! Vieni pure allo scoperto. Tanto vale che ci segua alla luce del sole e non nascosta tra le ombre”
La forma sinuosa di un gatto nero, sporge da una roccia “Miao” esclama. Salta giù, atterrando sull’erba sulle sue zampette e si va a sedere, fissando ora Keiji ora Zethana
“Una gattina” dice Zethana
“Una mutaforma” corregge Keiji
Il gatto emette un miagolio sommesso, inarca la schiena e comincia a crescere di misura. Inarca la schiena, il pelo nero cambia colore. Ora ha la forma di un gatto di forma umanoide: ha le orecchie che spuntano dai capelli, mani e zampe da gatto e una coda che le spunta dal fondo schiena. Gli abiti succinti sono gli stessi che indossava al villaggio “Sono anche un famiglio, per essere precisi” risponde la ragazza gatta assumendo totalmente le fattezze di una ragazza “Mi chiamo Alyss e, devo essere sincera con voi: il nostro incontro non è stato casuale”
“Che vuoi dire? Che al villaggio era tutta una farsa?” i lineamenti di Keiji si induriscono come pietra
“Oh, no, no, qullo era tutto vero. Lo giuro. Ma, ecco, vedete, ero lì che stavo aspettandovi su ordine di un comune amico” sorride e mostra un ciondolo che tiene nascosto nel corpetto “Ecco, vedete?”
“Quello è il simbolo del Damyo” fa stupito Keiji “Spiegati”
“Appartenevo al mago Sar, che tu hai conosciuto bene”
“Eri il suo famiglio? Pensavo fossi morta anche tu?”
“Ci sono andata vicino. Non fosse stato per l’Imperatore..Vedi, io sono sia un famiglio, che una mutaforma ma, ho anche sangue umano. Il damyo era il fratello del mio vecchio padrone. Mi ha vincolato a voi per questo viaggio. Una volta terminato, io sarò libera”
“Perché non sono stato informato?”
Alyss fece spallucce. Forse è stato meglio così. L’avermi salvata in quel villaggio, ha rafforzato di più il nostro legame. E la pietra si è rigenerata”
“Ci voleva anche questa” scosse la testa Keiji “Un famiglio”

Keiji e Zethana erano nati l’una per l’altra. Loro erano i Guardiani che avrebbe ripristinato le Tre Pietre. Loro erano la Speranza che il regno aveva per salvarsi dal Signore delle Ombre Kaal, imprigionato dietro il portale delle Tre Pietre più di mille anni prima.
“Le pietre stanno perdendo il loro potere” aveva detto il Damyo quando lo aveva convocato a corte qualche giorno prima “E’ questione di tempo prima che tutto finisca”
“C’è modo di ripristinare il potere delle pietre?”
“Sì, un modo c’è. Tu e Zethana dovrete recarvi alle Grotte di Cristallo e fare in modo che le pietre ritornino a vivere”

E una pietra era tornata a vivere. Ne mancavano due ancora “Ci muoviamo” disse Keiji “Il risposo è un lusso che non possiamo concederci”
“Sai quanto è lontana questa grotta?” chiese Alyss assumendo forma di un gatto
“Non molto, s per questo crinale. Dovremmo esserci..” Keiji si bloccò di colpo. Davanti a loro, il paesaggio era mutato drasticamente. Come se qualcuno avesse trattato una linea netta tra luce e ombre. Dietro di loro, rocce, erba e alberi. Davanti a loro..
“MA che diavolo?” fece Alyss ritornando umana
Nebbia. Densa, fredda. Terreno fangoso. In essa si delineavano forme vaghe e contorte di alberi. Sembravano mostri con gli artigli protesi pronti a ghermire le loro prede. Alyss si acquattò a terra, la schiena arcuata. Soffiò come si confaceva ad un vero gatto.
La pietra del bastone di Zethana, si accese di un’intensa luce blu. E Keiji sfoderò la sua fedele katana: “Avanzate dietro di me e non distoglietevi dal sentiero. Le paludi sono insidiose e si corre il rischio di finire inghiottiti nel fango”
“Credi ci siano mostri?” chiese Alyssa spaventata
“Lo scopriremo presto”
“Ehi, guardate laggiù” indicò Alyss “Luci” fece per scattare in avanti ma Keiji la trattenne con forza
“Sono fuochi fatui. Spiriti inquieti. Attirano i viandanti nelle acque della palude per far sì che affondino. Così possono assorbire le loro energie vitali”
“Oh, uhf” fece Alyss
“Il limite di malvagità di questo luogo non ha..” Zethana si bloccò e si piegò in due dal dolore. Keiji la sorresse prontamente “Stento a credere che questo sia l’ingresso alla grotta”
“Il damyo mi ha detto che qui vive una creatura temibile”
“Temibile o meno, se sanguina, possiamo ucciderla”

Ora la nebbia era più spessa. Keiji non riusciva a vedere al di là del proprio naso. Si fermò e cercò di utilizzare gli altri sensi. Si affidò al tatto per capire la direzione del sentiero. Usò udito e olfatto per percepire suoni o presenze
“Kiji” la voce di Zethana, poco più che un sussurro
Keiji si volta ma non vede altro che nebbia “Zethana? Alyss?”
Keiji sentì chiamarsi ancora “Zethana, segui la mia voce”
Una mano lo sfiorò e lui ebbe un fremito “Sono qui” sorrise “Questa nebbia..”
“Stammi vicino, non ti allontanare”

La nebbia si diradò un poco. C’era una capanna poco più avanti. Una luce era accesa. Keiji e Zethana si avvicinarono ad essa. C’erano voci, sussurri, gemiti. Keiji si avvicinò ai vetri della finestra e vide due corpi nudi che consumavano un amplesso. Una donna bellissima dai lunghi capelli rossi. E un uomo giovane, forse vent’anni. La donna lo stava cavalcando come si fa con un purosangue. Il giovane urlava di piacere e si aggrappava a quei fianchi impetuosi “Interessante, non trovi?” chiese Zethana con voce suadente “Non ti fa venire voglia di farlo qui?”
Keiji distolse lo sguardo dalla scena nella capanna e si volse a guardare Zethana, stupito da quel linguaggio “Che dici?” quasi scandalizzato “Non hai mai usato tali parole”
“Non fare il puritano, Keiji” la sua mano si allungò verso il basso, afferrando il sesso “Ti piace guardare?”
“MA che dici?” si scostò “Cosa stai dicendo?” poi l’urlo di dolore. Keji afferrò il battente della porta ed entrò nella capanna. E quello che vide lo sconvolse non poco. Il giovane giaceva a terra, esamine, la pelle bluastra e raggrinzita come una prugna secca. Sopra di lui, la donna dai lunghi capelli, era diventata verde e,sulla schiena, erano spuntate ali membranose. Le mani erano artigli affilati e gli occhi bruciavano come fuochi dell’inferno. Keiji capì subito cosa aveva di fronte e scattò in avanti ma, qualcosa lo colpì violentemente da dietro e lo fece cadere a terra, quasi stordito.
“Ma tu guarda chi abbiamo qui” una voce suadente, seducente “Un Guardiano del Portale”
“Fai il bravo, Keiji” disse la copia di Zethana alle sue spalle, afferrandolo per la collottola “Lascia che io e mia sorella assaggiamo la tua anima”


Zethana si aggirava nella nebbia insieme ad Alyss “Dov’è Keiji? Era qui davanti a me. Alyss?”
Alyss, accucciata a terra, annusava il terreno come un segugio. “Impronte” disse “Non di animali”
“Keiji?”
“Forse” Alyss si rizzò in piedi e annusò l’aria. Mosse le mani nella nebbia e lanciò un incantesimo. La nebbia si dissipò rivelando il sentiero da seguire “Tienimi la coda, Zethana. E non lasciarmi mai. Per nessuna ragione. L’odore che ho sentito non lascia presagire nulla di buono”
“Cos’hai sentito?”
“Odore di zolfo e di qualcos’altro. Sangue. Io, ho già sentito questo odore: demoni”
“Questa nebbia.. Sai di che natura sono questi demoni?”
“No, ma intendo ritrovare padron Keiji”

Keiji, legato a due pali, all’interno della casa. Nudo. I due mostri si strofinavano su di lui, agitando le loro code, sfiorando con gli artigli la sua pelle: “Ti faremo divertire, Keiji” disse la copia di Zethana “Ti assaggeremo un pezzo alla volta”
“E la pietra della Legge ce la terremo noi” disse l’altra “O la butteremo via”
“Abbiamo fame” disse falsa Zethana afferrandogli il membro “Fame”
“Siete succubi” disse in un sospiro Keiji “Demoni divora anime”
“Lussuriosi” sorride la rossa
“Vediamo” s’inginocchia, si strofina il sesso di Keiji sulla faccia, lo mordicchia, lo lecca
“Non essere esosa sorella, lasciane un po’ anche per me”
“Non essere esosa tu, sorella: hai già mangiato”
Keiji cercò di strappare i legami che lo tenevano saldo ai pali, senza successo. Anche i piedi erano così salti e le corde così strette. La succube simile a Zethana ingoiò il sesso di Keiji. Il guardiano ebbe un fremito, i testicoli vibrarono “Dopo assaggerai la nostra fica” la seconda succube si toccava i seni, si strizzava i capezzoli “Non rovinarlo subito, sorella. Lasciamelo succhiare un po’ anche per me”
Keiji cercò di mettere a frutto gli insegnamenti del suo vecchio maestro. Trovare un luogo estraneo a dove ci si trovava in quel momento. Scegli un luogo dove sai di trovarti tranquillo. Keiji aveva scelto la cascate di Dragon, nella regione di Hamir. Le cascate dalle acque color smeraldo che precipitavano da una forra con un salto di quasi mille metri. In molti la chiamavano il Salto del Drago, poiché si pensava che, sotto nascosto, vi era sepolto uno dei dodici draghi gemmati che avevano forgiato il continente di Hamir.
Keiji scelse ancora una volta quei luoghi, sistemandosi nella posizione del loto. Pochi passi davanti a lui, la cascata ruggiva incessante spruzzando di acqua gelida la sua pelle nuda.
Mentre lui meditava nel suo luogo sicuro, le due succubi continuavano il loro rito, succhiando avidamente l’asta del Guardiano “Lo senti anche tu questo odore, sorella?”
“Uh, sì. Odore di vergine” e scoppiò a ridere “Un vergine, merce rara” si tocco la fessura tra le gambe ed emise un gemito “Le anime dei vergini hanno un gusto particolare. Lui è mio”
“No, lo voglio io”
“Sorella..”
LA finestre alle loro spalle andò in frantumi. Un gatto arrabbiato saltò addosso alla faccia della copia di Zethana. Il gatto furioso assunse forma umanoide. La succube fece per avventarsi contro Alyss ma, un raggio azzurro la colpì al fianco e la proiettò all’indietro, contro un tavolo. Zethana accorse accanto a Keiji e lo liberò, mentre Alyss continuava a colpire la succube numero 1: “Via, gattaccio” urlò la succube, le mani avvolte di energia verdi che lanciarono un globo verso la gatta
Alyss evitò agilmente e si acquattò soffiando verso la succube
Un fascio di energia emanata dalla prima succube verso Zethana che s’infranse contro una barriera mistica protettiva. Keiji, afferrò la sua katana e si gettò contro il demone. Un taglio netto e la testa della succube con la faccia di Zethana, fu staccata dal corpo e volò dentro un cesto di frutta.
Alyss scattò in aria e lanciò dei proiettili di energia verso l’altra succube. Dieci fiori rossi fiorirono sulla pelle nuda del demone. Zethana, invocando un incantesimo sacro, avvolse il demone in una colonna di luce. La succube urlò di dolore e di rabbia prima di dissolversi nel nulla. “Uh!” fece Alyss “C’è mancato poco” poi guardo verso Keiji, ancora nuda, che fissava il corpo della succube. Il demone si stava dissolvendo in polvere. Anche la casa incominciava a dissolversi “Fuori di qui” consiglio Zethana, mentre la casa e il resto della foresta nebbiosa, si dissolvevano lasciando spazio ad un altro tipo di paesaggio.
“Stai bene?” Zethana afferrò il volto di Keiji e avvicinò il suo, poggiando la fronte su quella di lui
“Quei vili demoni.. Avevano il tuo aspetto. Hanno usato copiare il tuo volto e il tuo corpo. Che stolto, farmi fregare come un bambino alle prime armi” abbraccio Zethana, incurante di essere nudo, incurante della presenza di Alyss. Incurante dell’erezione evidente che premeva contro il basso ventre della sacerdotessa.
“Ringrazia i sensi di Alyss. Non fosse stato per lei..”
“Miao” fece Alyss
“Grazie” disse Keiji
“Dovresti rivestirti” consiglia Zethana
“Ehi, la tua sacca brilla” fece notare Alyss
Keiji controllò e vide che la pietra del Caos era di nuovo attiva “Siamo a buon punto”
“Ora ci aspetta la terza prova”
“In cosa consiste la terza prova?”
“La terza pietra. La pietra dell’equilibrio. L’ultima fase per ripristinare la Pietra della Neutralità” rispose Zethana “La pietra del Sacrificio”

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