Un incontro al buio

Scritto da , il 2019-10-20, genere etero

E' una giornata piovosa e fredda. Sto lavorando nel mio ufficio, quando sento bussare alla porta. E' la mia giovane segretaria che mi porta una lettera. Quando la ragazza è uscita dal mio ufficio, apro, incuriosita, la lettera. Dalla lettera esce fuori una collana di perle e un biglietto. Sul biglietto c'è scritto che la collana di perle è un regalo per me e che devo presentarmi, questa sera, ad un incontro al ristorante sul lungo mare. Devo indossare la collana. Se andrò all' incontro, potrò avere una promozione in ambito lavorativo. Non c'è firma. Non c'è data. Dopo aver riletto il messaggio, penso che non sia uno scherzo. Lo sconosciuto, autore della lettera, ha speso dei soldi per comprare e regalarmi la collana. Dopo aver riflettuto, decido di andare all' incontro. Chiamo mio marito per avvisarlo che rientrerò tardi a casa ma il suo cellulare è spento. Dopo una lunga e faticosa giornata di lavoro, il sole tramonta e si avvicina il momento dell' incontro al buio. Prima di uscire dall' ufficio, mi metto un tocco di rossetto sulle labbra, sciolgo i miei lunghi capelli castani e li faccio scendere sulle spalle e dietro la schiena. Infine, tiro giù la mia gonna in modo da farla terminare appena sotto le mie ginocchia. Subito dopo, esco dal mio ufficio, salgo nella mia auto e mi avvio verso il ristorante. Mentre guido, sento squillare il mio cellulare. E' mio marito. Non gli rispondo e continuo a guidare verso il lungo mare.
Dopo circa mezz'ora arrivo al ristorante. Parcheggio la mia auto davanti all'ingresso ed entro nel locale. Il locale è quasi completamente al buio, tranne una zona dove c'è un tavolo apparecchiato per due persone ed illuminato da due candele. Sento un rumore di passi dietro di me. Sono passi pesanti, la camminata di un uomo. Mi volto subito all'indietro ma non riesco a vedere bene a causa della oscurità. Lo sconosciuto invece sembra vederci benissimo al buio perchè mi accarezza le guance e poi preme velocemente le sue labbra sopra le mie. Sto per rifilargli uno schiaffo ma non riesco a colpirlo perchè, quando alzo la mia mano, lui si è già allontanato da me. "Ciao Esmeralda. Sono il safety manager della Azienda. Scusami se ti ho baciata pochi istanti fa. Sei talmente bella che non ho resistito alla voglia di baciarti sulla bocca. Non lo farò mai più, te lo prometto. Ho dovuto ideare questa messa in scena perchè devo comunicarti, per conto della Azienda, alcune importanti informazioni. In questo ristorante ci siamo solo noi due e non ci può ascoltare nessuno dei tuoi dipendenti" mi dice il manager. Lui ha occhi scuri, capelli biondi e indossa giacca, camicia e pantaloni tutti dello stesso colore, il marrone. Fa una pausa, poi prosegue. "L' Azienda ha intenzione, nei prossimi mesi, di delocalizzare la produzione e di conseguenza ha deciso di chiudere alcune filiali.
La filiale in cui sei direttrice è una di quelle che l' Azienda chiuderà. Mi dispiace" mi dice tutto d'un fiato. Sono sorpresa ma anche delusa ed arrabbiata. Il safety manager mi prende per mano e mi fa sedere su una sedia di fronte al tavolo. "Esmeralda, mangia qualcosa. Questo primo piatto, trofie al pesto, me lo ha preparato il cuoco del ristorante pochi minuti fa. Inoltre, il proprietario del ristorante è un mio amico e mi ha detto che possiamo mangiare con calma e, se vogliamo, possiamo rimanere dentro al ristorante fino a tarda notte". Lui parla a voce bassa e cerca di essere gentile con me. Ma io adesso ho altri pensieri per la testa. Che cosa farò adesso ? Riuscirò a trovare un altro lavoro ? E poi devo tornare subito a casa. C'è mio marito che mi aspetta e sarà preoccupato della mia assenza. Sto per alzarmi dal tavolo, ma il safety manager mi afferra per un braccio e mi fa sedere ancora sulla sedia. "Cara Esmeralda. Non ti devi preoccupare per il tuo futuro. La scorsa settimana, ho dato delle referenze molto positive su di te al presidente della Azienda. Questa mattina ho saputo che il presidente vuole promuoverti. E' per questo motivo che ho consegnato alla tua segretaria quella lettera indirizzata a te con dentro un mio regalo. Diventerai capo area delle nuove filiali all' estero. Allora, sei contenta adesso ?" Dopo aver detto queste parole, il manager si avvicina a me e mi bacia sul collo. Sono triste per i miei dipendenti che si troveranno senza lavoro ma anche felice per la mia promozione ed eccitata dalla lingua del safety manager che scorre ora lungo il mio collo. Lo accarezzo sulla guancia e gli sorrido. Lui si inginocchia davanti a me. Appoggia una mano sul mio petto e l'altra sua mano la infila sotto la mia gonna. Sento subito le sue dita sulle mie cosce e poi dentro la mia mutandina. Ho un forte brivido per l'eccitazione. Lui se ne accorge e strofina, con forza, le sue dita sulle mie piccole labbra e sul mio clitoride. Io tremo tutta e lo abbraccio. Lui apre i bottoni della mia camicetta e mi abbassa il reggiseno. Un istante dopo, la sua lingua lecca i miei capezzoli. Poi succede tutto in un attimo. Una porta si apre ed entra un altro uomo. Il nuovo arrivato accende
l' interruttore generale delle luci ed immediatamente afferra per le spalle il safety
manager. Il manager si volta minaccioso verso il nuovo arrivato. Ma il nuovo arrivato è molto più rapido nei movimenti e, con un pugno, il nuovo arrivato colpisce in pieno volto il safety manager. Il manager cade a terra, svenuto. Il nuovo arrivato è mio marito, Gianfranco. Gianfranco con un solo pugno ha messo definitivamente KO il safety manager. "Caro Gianfranco. Scusami se non ti ho risposto ma..." non riesco a finire di parlare che Gianfranco mi abbraccia e mi bacia sulla bocca. Io ricambio il bacio e infilo la mia lingua nella sua bocca. La mia lingua e quella di Gianfranco si uniscono e si intrecciano molte volte. Poi Gianfranco mi prende in braccio e mi sdraia supina sul tavolo. Gianfranco morde i miei capezzoli mentre io allaccio le mie gambe dietro la sua schiena. Subito dopo, Gianfranco infila il suo membro dentro la mia vagina e inizia a spingere dentro di me. Io lo bacio ancora sulla bocca. Gianfranco affonda ripetutamente dentro la mia vagina. Io tremo in continuazione per la forte eccitazione. Quando il pene di Gianfranco tocca il mio utero, io ho l'orgasmo. Qualche istante dopo, anche Gianfranco viene e sento il suo sperma che scorre dentro la mia vagina. "Caro Gianfranco, sei stato eccezionale anche questa volta. Mi hai fatto godere tantissimo.
Ma come mi hai trovata ?" gli domando. "E' stato semplice. Sono un investigatore privato e trovare le persone fa parte del mio lavoro quotidiano" mi risponde. Ci baciamo nuovamente. Infine, ci rivestiamo e, mano nella mano, io e mio marito, Gianfranco, ritorniamo a casa.

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