L'iniziazione

Scritto da , il 2019-04-14, genere incesti

Questo racconto è il seguito di "Felicità anale".

Un' oretta più tardi rientrammo dalla spiaggia con le donne davanti a noi, lo zio era l'ultimo della fila dietro di me, senza che nessuno se ne accorgesse iniziò a palparmi il culo mettendo una mano dentro il costume e bisbigliandomi in un orecchio: "che bel culetto che hai, sarà un vero piacere mettertelo tutto dentro!"
Quelle parole e quella palpatina mi fecero avere immediatamente una vistosa erezione che riuscii a coprire mettendomi davanti lo zainetto che avevo a tracolla.
Il pensiero di accogliere quel pisellone nel mio culetto, mi eccitava ma allo stesso tempo mi inquietava.
Ero vergine analmente, non mi ero mai introdotto nulla dentro e adesso stavo per riceve qualcosa di davvero mostruoso.
Si fece ora di cena e il mio stato d'animo era sull'andante eccitato, tanto che la cosa non passò inosservata agli occhi di mia madre!
Enrico sei strano ti senti bene?
Per non farle avere chissà quali pensieri le dissi: Perdonatemi ma oggi in spiaggia ho visto una ragazza che mi ha mandato completamente fuori di testa!
Mio padre per reggermi il gioco scoppiò a ridere aggiungendo: adesso avrà gli ormoni a palla che non gli danno pace!
Si misero tutti a ridere e mi salvai così da quella particolare situazione.
Poco più tardi le donne si ritirarono in cucina per preparare il caffè e
appena soli lo zio si tirò fuori il cazzo già in bello duro tenendolo e tirandolo dalla base facendolo apparire ancora più grande e sottovoce aggiunse: è questa la bella ragazza che ti ha mandato fuori di testa?
Essendo a fianco a me non gli risposi nemmeno,mi chinai direttamente sopra le sua pelose gambe e me lo portai in bocca assaporandolo nuovamente.
Porca troia quando era grosso e quanto mi riempiva la bocca!
Un sapore tra salato e dolce mi avvolse il palato,dandomi una scarica di eccitazione pazzesca!
Sarei rimasto in quella posizione a succhiarglielo fino a farlo sborrare, ma il tempestivo intervento di mio padre ci salvò dall'arrivo delle donne interrompendo quella deliziosa succhiata di cazzo.
La serata continuò classicamente davanti alla TV e a fare 4 chiacchiere fino a quando arrivò l'ora della buona notte.
Ce ne andammo a dormire, ma per me non fu cosa facile prendere sonno e quando ci riuscii sogni erotici agitarono ulteriormente il mio sonno facendomi avere erezioni quasi permanenti tanto da procurarmi dolore al cazzo.
Fui così l'ultimo ad alzarmi quel mattino e aprendo la tapparella trovai una brutta sorpresa....
Cazzo stava piovendo!
e se avesse continuato anche nel pomeriggio mamma e zia non sarebbero potute andare in spiaggia.
Scesi in cucina dove trovai i miei e gli zii a far colazione, detti loro il buongiorno aggiungendo:
avete visto che tempo di merda?
Con aria affranta mi rispose zio Roby dicendo: Eh si nipote mio oggi niente mare...
Se vuoi venire con noi dal dentista, giusto per non annoiarti a casa....
Non feci in tempo a rispondere che intervenne zia Anna rivolgendosi a mia madre:
- perché allora io e te non ce ne andiamo al centro benessere a farci belle?
- Ottima idea Anna, così ci passiamo un pomeriggio in relax tra sole donne!
Bene ottimo disse mio padre: io a soffrire dal dentista e voi a rilassarvi!
Il pensiero che nulla era più compromesso fece tornare il buon umore a tutti specialmente a noi maschietti!
La mattinata proseguì andando tutti insieme a far spesa al supermercato, rientrammo verso le 12 giusto per pranzare.
Finito di mangiare aiutammo le donne nel riordinare visto che alle 14:30 avevano appuntamento al centro.
Non stavo più nella pelle, non vedevo l'ora che andassero via per dare sfogo a quella voglia di cazzo che non mi dava più pace.
Finalmente si fece ora e le donne alle 14 spaccate salirono in auto lasciandoci finalmente soli.
Solo dopo averle viste allontanarsi ci recammo in camera da letto e ci spogliammo completamente, mostrando l'un altro i nostri cazzi già belli in erezione.
Lo zio si sdraiò sul letto mettendosi al centro a pancia in su mentre io e mio padre ai lati pronti a spartirci quella meraviglia di cazzo.
Zio Roby: E' tutto per voi fategli sentire quanta voglia avete di farlo vostro...
Quel mega cazzone iniziò ad entrare nella mia bocca per essere leccato e succhiato, quanto mi piaceva, il mio cazzo era durissimo dall'eccitazione di possederlo finalmente senza problemi tra le mie labbra.
La cappella gonfia e rossa era qualcosa di magnifico, lucida e tesa i coglioni grossi e penzolanti davano ai miei occhi uno spettacolo indimenticabile.
Poco più tardi fu il momento di mio padre il quale fremeva dalla voglia di farlo suo...
Lo impugnò con una mano stringendolo alla base facendolo aumentare di volume, lo leccò per qualche minuto per poi ingoiarlo interamente davanti ai miei occhi.
Incredibile davvero come era riuscito a mandarselo tutto fino in fondo alla gola, senza avere quasi nessun conato.
Zio Roby con quella pratica andò quasi in estasi, gridando che era fantastico e che godeva come un porco.
Mio padre ci sapeva davvero fare a succhiare,tanto che lo zio dovette interromperlo per paura di sborrare nell'immediato.
Così decise di far mettere mio padre a pecora iniziando a leccagli il culo, mentre io meno abile ripresi con grande piacere quel cazzone in bocca.
Poco più tardi cosparse quel culo peloso che aveva leccato con tanta dedizione con un gel lubrificante, mentre a me diede una crema da mettermi nell'ano per rilassarlo e anestetizzarlo leggermente.
Zio Roby scese dal letto mettendosi al bordo dove mio padre sempre a pecorina gli offrì il culo per poter essere montato.
Lo zio avvicinò il cappellone ormai già grondante di umori all'ano del cognato e con dolci e delicati colpi di reni iniziò ad introdurre quella meravigliosa nerchia dentro il suo culo.
Mio padre strinse i denti e arricciò le sopracciglia per qualche istante quando finalmente lo ebbe tutto piantato dentro disse: E' fantastico sentirlo scivolare e che si fa strada dentro di te.... Roby hai un cazzone fantastico!
Enrico tu guarda come si gode con un cazzo in culo e impara , perché tra poco toccherà a te!
Lo zio iniziò a scoparsi mio padre davanti a me come un vero toro, faceva entrare e uscire quel cazzone dal suo culo provocandogli una dilatazione anale inimmaginabile e un piacere immenso.
Ivano (mio padre) era sodomizzato proprio come voleva, suo cognato lo stava spaccando analmente e lui di ciò non poteva che gioirne, lo supplicava di romperlo, di ficcarglielo dentro fino ai coglioni, di non fermarsi che stava godendo tantissimo.
Lo zio lo accontentò dandogli ciò che voleva, tutto dentro con colpi secchi che a me fecero venire la pelle d'oca!
Fatto godere mio padre analmente per un po di minuti decise che era giunta l'ora della mia iniziazione.
Fece mettere al posto di mio padre me, sempre a pecorina e iniziò a lavorami il culo con le dita 5 minuti buoni.
Non provai particolare dolore o piacere in quanto avevo messo troppa crema ed ero decisamente anestetizzato.
Quando decise che fossi sufficientemente rilassato mio padre si pose davanti a me con il suo cazzo all'altezza della mia bocca e le sua mani sulle mie spalle.
Lo zio impugnò il suo pisellone portando quella cappella ancor più gonfia sul mio roseo buchetto iniziando a strusciarla, poi spostò il cazzo e iniziò a sbattermelo sulle chiappe come se volesse frustarmi.
In quel momento capii realmente quanto era spesso e pesante quel cazzone, e che a breve lo avrei avuto piantato tutto nel culo!
- Nipote mio hai un culo che è una meraviglia, alto , sodo , tondo e peloso il giusto, ma la cosa più che mi eccita è che sarò io a sverginarlo!
Ti sfonderò quella rosellina così chiusa con il mio cazzone!
Sei pronto a godere di culo?
- Si zio ficcamelo tutto dentro come hai fatto col babbo ma ti prego fai pianissimo e se ti dico di smettere toglilo subito.
Prima di affondarmelo dentro volle leccarmelo per qualche minuto, il suo cazzo prese dimensioni ancor più vistose, riposizionò così il cappellone sul mio buchetto e dopo aver lubrificato ancora il tutto con del gel, iniziò a spingerla dentro.
Fece davvero piano, subito non sentii praticamente nulla tanto ero anestetizzato, ma appena la cappella fu tutta dentro e si spinse leggermente oltre un bruciore pauroso mi assalì.
- Zio basta brucia, fa malissimo!
Mio padre sempre davanti a me con il cazzo in tiro mi teneva la testa con le mani appoggiandola al suo ventre.
Lo zio si fermò ma non estrasse il cazzo dal mio culo, fece solo in modo che il mio ano si abituasse a quell'intruso.
- Figlio mio devi essere forte, ci sono passato anche io, ma ti assicuro che tra poco vorrai che lo zio non smetta più di scoparti il culo.
Il bruciore man mano stava svanendo e dissi a zio Roby di continuare ma dolcemente...
Avevo già quasi mezzo cazzo dentro , ancora un poco e sarei stato impalato a dovere!
Purtroppo anche la seconda trance di cazzo mi fece un male terribile, tentai di togliermi da quell'impiccio, ma mio padre mi immobilizzò impedendo il distacco.
Lo zio fece orecchie da mercante si fermò ancora qualche istante giusto per farmi prendere fiato, e senza alcun preavviso affondò tutto il suo cazzone fino ai coglioni nel mio culo ormai non più vergine.
Ci mancò poco che svenissi, mio padre mi dette dei lievi schiaffetti in viso per farmi riprendere e finalmente il peggio passò.
Avevo un cazzone enorme tutto dentro di me, lo zio iniziò a scoparmi piano piano e solo quando vide il mio cazzo indurirsi aumentò il ritmo.
Iniziai a dire: si che bello inizio a sentire piacere, avevate ragione!
- questo è niente figlio mio aspetta che prenda il ritmo giusto e vedrai come ti piacerà ....
- Enrico allora ti piace il mio bel cazzone nel culo?
lo senti come ti sta aprendo?
- Si inizia a piacermi sempre di più, e me lo sento fino in gola tanto è grosso e duro...
Dopo quelle parole lo zio dette il via ad un inculata sempre più vigorosa , facendomi veramente godere.
Iniziai a gridare dal piacere dicendo: si bravo zio, continua così , fammi godere di culo! Babbo avevi ragione è fantastico ciò che si prova è un piacere diverso che con il solo cazzo non si può avvertire.
Preso dalla goduria e dalla eccitazione mi portai alla bocca per la prima volta il cazzo di mio padre, ormai durissimo e gocciolante.
Avevo così un cazzone in culo e un altro in bocca, facendomi sentire una vera troia.
Era bellissimo tutto ciò, mi sentivo realizzato, mi sentivo appagato, e soprattutto mi sentivo pieno di cazzo!
Lo zio dal canto suo era stra eccitato e mi riempiva di complimenti, su come fossi bello e bravo a prendermi il suo cazzone e che il mio culo ormai non più vergine presto avrebbe supplicato una replica di tutto ciò.
Gli orgasmi ormai stavano per sopraggiungere, lo zio estrasse il suo cazzo dal mio culo e disse:
Sto per sborrare chi vuole bere?
io curioso di sapere che sapore avesse la sborra, mio padre già gran golosone, ci posizionammo sotto quell'uccellone che a breve avrebbe eruttato.
E così pochi istanti dopo i nostri visi e le nostre bocche furono ricoperte da numerosi e consistenti fiotti di calda e bianca sborra!
Mio padre leccò tutto e mandò giù il più possibile, ed io amici miei feci altrettanto se non di più, andandomi a leccare anche le ultime gocce che fuoriuscirono da quel maestoso cazzo.
Mentre ci gustavamo la sborra dello zio ( davvero buona!) iniziammo a segarci ed io e il mio babbo sborrammo quasi contemporaneamente.
Passarono 10 minuti circa giusto il tempo di riprendere un po di forze quando lo zio e mio padre mi vennero ad abbracciare dicendo: ora sei dei nostri, benvenuto!
Voi non ci crederete ma mi commossi, gli occhi mi vennero lucidi e per ringraziarli detti loro un bacio in bocca.
Dopodiché ci andammo a lavare, gli schizzi dello zio furono così copiosi e potenti che ci sporcarono anche i capelli e i peli del petto.
Da quel giorno il desiderio di godere nuovamente con un uomo fu sempre più forte, e da qui un'altra storia che se vorrete sarò nuovamente lieto di raccontarvi.























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