Bianca. Calza. Velata.

Scritto da , il 2019-04-09, genere feticismo

Seconda storia tratta da:
“Appunti per un radioDramma”


«Signora De Luca?».
«Sì, sono io..».
«È il suo turno, prego, mi segua».


«È un po’ nervosa?».
«Un pochino.. sì..».
«Stia tranquilla, il dottore è molto bravo».
«...».
«Nel suo campo è uno dei migliori».
«...».


«Può accomodarsi qui, arriverà fra poco».
«Grazie».
«Arrivederla».


«Buongiorno».
«Buongiorno Dott..».
«...».
«Dario???».
«Donatella!».
«Ma.. che ci fai tu qui?».
«Beh, io ci lavoro, qui!».
«Io non.. sapevo.. non..».
«Vieni qui, fatti abbracciare».
«...».
«Ma quanto tempo è passato?».
«...».
«Saranno almeno quindici anni».
«Già».
«Avevo letto il nome sulla scheda ma pensavo fosse un’omonima».
«...».
«Fatti guardare, che bella che sei!».
«Grazie».
«Sempre elegantissima».
«...».
«Ti trovo davvero bene!».
«Grazie..».
«E a me? Come mi trovi?».
«Beh..».
«Ho messo un po’ di pancia, eh?».
«...».
«E i capelli, se ne sono andati».
«Ma no..».
«Che ci vuoi fare? È il lavoro, sto lavorando tantissimo».
«...».
«Dai siediti che parliamo un po’».
«Grazie».
«Allora, che mi dici?».
«Ma.. niente.. le solite co..».
«Sei sempre sposata con Davide?».
«Sì..».
«Lui come sta? Non lo sento da una vita».
«È sempre in giro.. lavora tanto..».
«E tra voi, come va?».
«I soliti alti e bassi».
«...».
«E tu?».
«Ah no, io sono sempre libero, preferisco così!».
«...».
«Non avrei neanche il tempo per una storia in questo momento».
«Immagino..».
«E ti confesso che sono troppo legato alla mia indipendenza».
«Fai bene».
«Ma tu guarda che coincidenza!».
«Già».
«Dai, dimmi tutto, che ci fai qui?».
«Beh..».
«Che scemo che sono, qui vengono tutti per lo stesso motivo».
«...».
«È una cosa che va tanto di moda adesso».
«...».
«Ma io dico sempre che le cose vanno fatte con responsabilità».
«...».
«Hai fatto bene a rivolgerti a questa clinica, è una delle migliori».
«Me l’hanno detto..».
«E tu? Come mai hai preso questa decisione?».
«Beh.. io..».
«...».
«...».
«Forse è meglio che ti spieghi la procedura».
«Forse è meglio.. sì..».
«Allora, questo “percorso” inizia con un dialogo informativo, compilerò la tua scheda personale e poi seguiranno i primi controlli».
«...».
«Se qualcosa non ti è chiaro dimmelo per favore».
«No.. è chiaro.. direi..».
«Non mi sembri convinta».
«È solo che..».
«...».
«Non mi aspettavo.. cioè.. mi fa piacere rivederti..».
«Anche a me, credimi».
«..non mi aspettavo di trovare qualcuno che conosco..».
«Ti capisco».
«..per una cosa così delicata..».
«Posso immaginarlo, ascoltami, se ti senti in imbarazzo giro la tua scheda al mio collega, il dottor Domenichini».
«...».
«Ha più di settant’anni ma sa ancora il fatto suo».
«Più di settanta?».
«Ha smesso da anni di lavorare in ospedale, adesso è uno dei nostri».
«Non so che dire..».
«Facciamo così, iniziamo a compilare il questionario e poi deciderai tu cosa fare, va bene?».
«Va bene».
«Allora, iniziamo, i dati anagrafici li ha già compilati la segretaria».
«Sì».
«Quando e come hai deciso di farlo?».
«...».
«E soprattutto, perché?».
«Perché..».
«Vedi, tanta gente intraprende questo percorso in modo confuso, per noi è importante che tu abbia le idee chiare».
«Lo so».
«E allora, come mai vuoi sottoporti al trattamento per lo sbiancamento anale?».
«...».
«Come sei venuta a conoscenza di questo intervento?».
«Ho.. ho visto un servizio in tv..».
«...».
«..ho iniziato a fare delle ricerche su internet..».
«Diffida sempre delle informazioni che trovi sul web, parlare con uno specialista è la cosa migliore».
«Sì..».
«Non per vantarmi ma l’hanno scorso ho eseguito più di 100 trattamenti».
«Cavolo».
«Già, te l’ho detto, le richieste aumentano in continuazione».
«...».
«Tu perché vuoi farlo?».
«Io..».
«Tu».
«..beh.. per motivi.. estetici direi..».
«È la motivazione che hanno quasi tutti».
«...».
«Com’è la frequenza dei rapporti?».
«Rapporti?».
«Rapporti anali intendo, lo fai spesso?».
«...».
«...».
«Non so.. un po’ di più.. ultimamente un po’ di più..».
«Sempre con tuo marito?».
«In che senso?».
«Non voglio farmi gli affari tuoi ma devo sapere se la zona entra in contatto con persone diverse».
«...».
«Magari qualcuno ti ha consigliato di fare questo passo».
«...».
«Va bene dai, questa parte la saltiamo».
«Sì..».
«Hai mai avuto problemi alla pelle? Dermatiti? Infezioni?».
«Direi di no».
«In effetti hai una bella pelle, sei giovanissima».
«Grazie..».
«Come hai scoperto la nostra clinica?».
«Ho visto una pubblicità su facebook».
«Capisco».
«...».
«Hai mai avuto dolori particolari in quella zona?».
«No..».
«Durante la penetrazione magari, episodi da segnalare?».
«Direi di no..».
«Va bene».
«...».
«Allora, la scheda informativa è pronta, ora il programma prevede la prima visita di controllo».
«...».
«Il dottor Domenichini oggi non c’è, il martedì è il suo giorno libero».
«...».
«Posso metterti in lista di attesa ma ti avviso che è molto lunga».
«...».
«Oppure facciamo tutto adesso».
«...».
«Per una vecchia amica posso fare un piccolo strappo alla regola».
«...».
«Decidi tu, liberamente».
«Io.. non..».
«...».
«Scusami.. sono solo un po’ in imbarazzo..».
«Lo so, però ascoltami: Faccio questo lavoro da anni ormai, visito 20 persone al giorno, non c’è davvero niente di cui imbarazzarsi, è solo lavoro».
«...».
«I principi fondamentali della nostra struttura sono la riservatezza e la professionalità, credimi, sei in ottime mani».
«Io..».
«...».
«...».
«..scusami.. sembro un po’ una scema.. lo so..».
«...».
«..è molto lunga la.. lista d’attesa?».
«Moltissimo, abbiamo richieste in continuazione».
«Capisco..».
«...».
«.. va bene dai..».
«...».
«..facciamolo».
«Brava Donatella, questo è lo spirito giusto!».
«Che devo fare?».
«Innanzitutto spogliati, solo la parte inferiore ovviamente».
«...».
«Poi ti sistemerai su quel lettino e daremo un’occhiata da vicino, ok?».
«Sì..».
«Fai pure, io inizio a prendere il necessario».
«Le calze posso tenerle?».
«Le calze?».
«Sono.. autoreggenti».
«Autoreggenti, sì certo, tienile pure».
«...».
«...».
«...».
«...».
«...».
«Donatella?».
«Sì?».
«Per quanto io debba ammettere il tuo buon gusto in fatto di intimo».
«...».
«Dovresti togliere anche quello».
«...».
«...».
«Non avete uno di quei.. perizoma di carta? Quelli usa e getta?».
«No Donatella, questo non è un centro estetico, è una clinica».
«...».
«E io sono un medico».
«Hai ragione.. scusami..».
«...».
«...».
«...».
«..Dario.. tutto bene?».
«Sì, scusami, ero sovrappensiero, vieni, accomodati».
«...».
«Lo indossi spesso il tanga?».
«Beh.. quasi tutti giorni.. perché?».
«L’utilizzo prolungato di indumenti troppi stretti può irritare la pelle».
«...».
«Mettiti in ginocchio sul lettino».
«...».
«Poi piegati in avanti».
«...».
«Poggia i glutei sui talloni, così, brava».
«...».
«Adesso, per favore, cerca di rilassarti».
«...».
«Non contrarre i muscoli, mi raccomando».
«...».
«Spesso la gente è così tesa che accadono episodi bizzarri, se capisci cosa intendo».
«...».
«Tu stai tranquilla e lasciati guardare, ok?».
«Ok..».
«Mi avvicino».
«...».
«Sì».
«...».
«La pelle è un po’ arrossata in effetti».
«...».
«Mi avvicino di più».
«...».
«Hai i capillari un po’ stressati sai».
«Ed è grave?».
«Ma no, figurati, fai bene a goderti la tua vita».
«...».
«Puoi allargarti le natiche con le mani per favore?».
«...».
«Così, brava».
«...».
«Devo controllare la zona interessata».
«Ahi..».
«Devo toccarti per analizzare, stai ferma per favore».
«...».
«Ho le mani troppo fredde?».
«No..».
«...».
«...».
«L’ano è molto dilatato».
«...».
«Direi che sono “decisamente” aumentati i tuoi rapporti».
«Beh..».
«Usi dei lubrificanti?».
«Io..».
«Devo sapere se l’epidermide entra in contatto con sostanze che potrebbero irritarla».
«No, non uso niente..».
«Bene».
«...».
«Devo premere un po’ adesso, non muoverti».
«...».
«Sì».
«...».
«Hai la pelle molto elastica».
«...».
«Senti dolore se faccio così?».
«No..».
«E così?».
«...».
«...».
«No..».
«Come immaginavo».
«...».
DRIIIIIIINNNNN
«Ma che, cavolo».
«...».
«Scusami, tolgo la suoneria di solito».
«...».
«Riaggancio e lo spengo, tu resta ferma così per favore».
«...».
«Tieni le natiche larghe, brava, arrivo subito».
«...».
«...».
«...».
«...».
«..ci sei?».
«Sì scusami, è una cosa di lavoro, invio un messaggio e sono da te».
«...».
«...».
«...».
«Eccomi qui, scusa ancora».
«Va bene..».
«Allora, non vedo particolari problemi».
«...».
«Hai la pelle intorno all’orifizio un po’ arrossata».
«...».
«Senti qui? Dove ti sto toccando?».
«Sì..».
«Questa sorta di...»
«...».
«“coroncina”».
«Sì..».
«Di solito succede con l’età».
«...».
«Ma nel tuo caso credo sia per la continua stimolazione».
«...».
«...».
«...».
«Dai, puoi rivestirti adesso, poi vieni a sederti».


«Accomodati».
«Grazie».
«Allora, il tuo caso è uno di quelli che noi inquadriamo nella “fascia verde"».
«Fascia verde..».
«Sì, nel senso che sei in una situazione in cui potresti anche non fare il trattamento».
«Dici?».
«Assolutamente, la pelle è ancora molto chiara».
«...».
«Ovviamente sarai tu a decidere».
«...».
«E in tal caso stai tranquilla, ti metterò nelle mani del dottor Domenichini».
«Posso pensarci su?».
«Ma certo! “Devi” pensarci su. È una tua scelta, io mi limito a darti il mio parere di medico».
«Grazie».
«Sistema le ultime cose con la segretaria e per qualsiasi cosa non esitare a contattarmi».
«Grazie davvero».
«Non devi ringraziarmi, è il mio lavoro».
«...».
«Fatti salutare, chissà quando ti rivedo».
«...».
«È stato un vero piacere rivederti».
«Anche per me».
«Salutami tuo marito».
«Va bene».
«Ma tu guarda che coincidenza eh?».
«Già».
«Ciao Donatella, buona serata».
«Ciao Dario, anche a te».


DRIIIIINNNNN
«Pronto?».
«Si può sapere perché cazzo non mi rispondi al telefono?».
«C’era Lei.. la stavo.. visitando..».
«Tu ci farai arrestare tutti e due!».
«Non hai idea.. non puoi proprio capire..».
«Che cosa?».
«Una figa pazzesca.. un culo.. incredibile».
«Io so solo che se si è accorta di qualcosa noi passiamo un guaio!».
«Le ho messo le mani nel culo.. capisci?».
«Se Domenichini lo viene a sapere, prima ci licenzia..».
«L’ho fatta mettere nuda.. a pecora.. a pecora cazzo!».
«..e poi ci denuncia!».
«Se non mi chiamavi al telefono me la scopavo.. ti giuro.. non ce la facevo più».
«E allora lo vedi che sei stronzo! Quella ci fa arrestare!!!».
«Ma perché?».
«Beh, prima di tutto perché non sei un vero medico! Che ne dici?».
«Che culo.. che culo.. che culoooooo!».
«Lasciami lo studio in ordine per favore».
«No, davvero.. non riesco a riprendermi.. mi sono avvicinato così tanto..».
«...».
«Cazzo.. ci stavo infilando il naso dentro!!!».
«...».
«E ho anche scoperto un sacco di cose davvero interessanti..».
«In che senso?».
«Si da il caso che la signora abbia un bel po’ di segreti».
«Cioè???».
«Poi ti racconto».
«Ma è figa almeno? Ne è valsa la pena?».
«Devi giudicare coi tuoi occhi.. le ho fatto una foto.. te la mando..».
«Una foto??? Tu sei veramente un testa di cazzo.. qui ci arrestano..».
«Non mi ha visto.. tranquillo!».
«Me lo auguro!».
«Te l’ho inviata..».
«Guarda che io ci passo le giornate a guardare culi da sbiancare! Ne vedo a centinaia!».
«Guarda la foto.. poi mi dici..».
«...».
«...».
«Cristo!».
«Eh..».
«Che pezzo di figa!».
«Te l’avevo detto..».
«Ma quanti anni ha?».
«Eravamo nello stesso gruppo di amici all’università.. quindi.. più o meno la mia età..».
«Tu e questa dea avete gli stessi anni?».
«Più o meno..».
«Ma se sembri suo padre!».
«...».
«Comunque guarda, neanche certe ventenni che vengono a farsi la visita hanno un culo così!».
«Che gnocca eh?».
«Guarda che calze che ha!».
«Mi stava prendendo un colpo!».
«Dovevo chiederti più di 100 euro!».
«E altri 50 li devo a Diana, la segretaria».
«”Labbra a canotto”?».
«Ahahahahah.. lei!».
«Che bastardo che sei».
«Se lo meritava credimi, all’università se la tirava sempre, non ci guardava neanche..».
«E lo credo!».
«Quando ho visto le conversazioni facebook della segreteria e l’ho riconosciuta ho avuto l’idea».
«Eh».
«Mi è costato un po’ ma ne è valsa la pena».
«Immagino, tu guarda che figa!».
«Ho un paio di vecchi amici che pagherebbero per una foto del genere».
«Sei proprio uno stronzo».
«Scusami un secondo.. ho una chiamata sotto.. ci sentiamo dopo..».
«Rimetti tutto a posto per fav..».
«Sì.. sì.. tranquillo.. a dopo».


«Pronto?».
«Dario?».
«Chi è?»
«Sono Donatella.. ti disturbo?».
«Donatella.. no no che disturbo stavo.. sto.. finendo dimmi pure..».
«...».
«Sei andata via poco fa, hai dimenticato qualcosa?».
«Volevo.. ringraziarti.. per oggi».
«...».
«E scusarmi.. ero un po’ nervosa e agitata..».
«Non devi preoccuparti.. è andata benissimo direi..».
«Dici?».
«Ma sì.. stavo riesaminando la tua documentazione proprio ora..».
«Non ero preparata a una cosa del genere..».
«Lo immagino».
«Senti..».
«Dimmi pure».
«Pensavo..».
«...».
«Ti va se.. una volta.. ci prendiamo un caffè?».
«...».
«Se ti va ovviamente».
«Certo.. certo che mi va».
«O magari.. se vuoi..».
«...».
«Se ti va passi a trovarmi a casa..».
«...».
«Io sono quasi sempre sola..».
«...».
«Così magari..».
«...».
«Non so.. ci facciamo due chiacchiere..».
«...».
«Magari parliamo ancora un po’ dell.. dell’intervento».
«...».
«Mi dai qualche altro consiglio..».
«...».
«Non so se.. se tu.. fai anche visite a domicilio diciamo..».
«Io..».
«Se ti va.. se ti va di venire..».
«Certo.. sì.. ma certo che vengo..».
«...».
«Vengo molto volentieri».
«Bene.. allora ci sentiamo.. ora il mio numero ce l’hai!».
«Ma certo..».
«Ciao Dario.. e grazie ancora».
«Ciao.. Donatella.. a presto».

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