Oh Mamma 2 - Ho fatto l'amore con mia mamma mentre mio padre era nella stanza accanto

Scritto da , il 2019-03-08, genere incesti

Una volta giunti a casa,ero talmente stanco e frastornato dal susseguirsi degli eventi,che mi ero spogliato in fretta e nudo,mi ero gettato subito sul letto.

Mi giravo e rigiravo sul materasso in uno stato di dormiveglia in cui,mi sforzavo di capire,quante di quelle cose che mi frullavano nel cervello fossero veramente accadute.

Mi ero finalmente quasi appisolato quando,una sensazione di carezza sul mio viso,mi aveva ridestato di soprassalto.

Mentre una mano,indugiando sulla mia guancia mi riscaldava col suo lieve tepore,nell'orecchio una voce che sembrava provenire da lontano mi diceva:

-Svegliati amore....sono io la tua mamma...-

Quella voce,quella carezza ed il caldo soffio alitato nel mio orecchio mentre bisbigliava,mi avevano riportato ad una realtà che mi pareva di aver vissuto solo nei miei sogni.

-Amore...sono la mamma... e non volevo svegliarti ma....semplicemente regalati il seguito di quello che....abbiamo vissuto in macchina...-

Aveva continuato centellinando le roche parole col suo caldo alito profumato di tabacco.

Improvvisamente cosciente del fatto che tutto quello che pareva un sogno era successo davvero,mi ero ridestato nella coscienza mentre il mio corpo aveva preso a tremare.

-Shhhhh....Fulvio...stai calmo,ci sono io qui con te...la tua mamma!

Tu devi solo rilassarti al resto penso io...la mamma!-

Quella parola "mamma" ripetuta con l'insistente dolcezza di una nenia,mi avevano fatto rilassare e,senza più tremori o sensi di angoscia,mi ero abbandonato mollemente ai suoi voleri-

Dopo aver scostato la leggera coperta ed il lenzuolo che avevo indosso,aveva fatto scivolare una mano sul mio petto sino a fermarsi sul pene già ben sveglio.

Con l'altra mano invece,aveva continuato ad accarezzarmi il volto e scompigliarmi i capelli mentre le sue labbra cercavano la mia bocca.

Il suo primo bacio sensuale e voluttuoso era stato davvero sconvolgente per me abituato a quelli delle mie inesperte amiche che in quel momento mi sovvenivano come ghiaccioli molli e inerti.

Le sue grandi labbra avvolgevano completamente le mie ricordandomi in modo impressionante il momento in cui quella sera,avevo leccato la sua fica.

Anche in quel caso,mi pareva di essere stato risucchiato tanto aperte e morbide erano le grandi labbra della sua fica e tanto carnose e umide le sue piccole labbra.

Mentre mi baciava avevo le stesse sensazioni.

Due grandi labbra umide che risucchiavano le mie mentre dentro la mia bocca,la sua lingua gonfia e appuntita come fosse una turgida clitoride,si contorceva in una danza inquieta e oscena,riempiendomi la bocca e intrecciandosi con la mia lingua.

Alla fine di quello struggente bacio che mi aveva lasciato senza fiato,era scesa con la lingua a disegnare sul mio petto un fantasioso percorso di ghirigori di saliva che erano terminati sull'elsa del mio sesso ritto e smanioso come una spada pronta a duellare.

Mi aveva leccato più e,forse meglio di quanto non lo avesse fatto in macchina (era la mia impressione in quel momento di totale confusione mentale)due ore prima.

Mi leccava,mi succhiava,mi torturava con le unghie ed i denti,mi umettava di saliva che lei stessa risucchiava rumorosamente.

Lentamente ma inesorabilmente,mi stava trascinando in un vortice di sensi sconosciuto che lei pareva dominare con magistrale e trasgressiva sicurezza.

Poi,senza mai staccare l'umido contatto della sua lingua con la mia pelle,era risalita sino alla mia bocca e dopo avermi fatto sentire il gusto delle mie secrezioni pre-spermatiche,dopo un profondo bacio alla francese,si era avvicinata al mio orecchio e mi aveva sussurrato:

-Amore...adesso tu stai fermo e mi occupo io di ogni cosa.

ricorda che di la c'è tuo padre che dorme,cerca di non fare troppo rumore.-

Poi,cambiando la sua postura inginocchiata accanto al mio corpo supino,mi si era portata sopra a cavalcioni e prendendo il mio cazzo con una mano lo aveva indirizzato tra le labbra del suo sesso già bagnato.

Mentre scendeva a candela senza incontrare nessuna resistenza,si era spinta in avanti col busto offrendo alla mie labbra i suoi piccoli seni.

Quando le labbra della sua fica pelosa avevano incontrato i miei testicoli glabri e gonfi si era fermata e prendendomi la testa tra le mani,mi aveva tirato sul suo petto.

Incredibilmente,i capezzoli che parevano annegati tra le piccole mammelle,al contatto con la mia lingua si erano rianimati uscendo turgidi e scuri come bacche.

Mentre io,ammaliato da quella incredibile ed inaspettata metamorfosi avevo cominciato a succhiarla con bramosia,lei aveva cominciato a cavalcare sul mio cazzo sempre più duro.

Lei ansimava mentre si chiavava coi suoi stessi movimenti e mentre io,le tormentavo con la lingua e i denti i durissimi e sporgenti capezzoli.

Mia madre era già esplosa in due orgasmi col cazzo di suo figlio in corpo ed a stenti era riuscita a soffocare in gola i suoi gemiti di piacere.

Eravamo immersi in un bagno di liquidi,sudore e suoni soffocati quando anch'io avevo cominciato a sentire l'incontrollabile stimolo di liberarmi:

-Mammaaaa....sto venendooo... che facciooooo...-

-Vieni...vieni...bambino...amore...scaldami...scaldami con lo stesso seme che ti ha generato....godi e fammi godere ancora......-

-Godoooo...godoooo...sborroooo...sborroooo.-

Era stato il mio ultimo rantolo soffocato prima che mia madre,ponendosi a 69 su di me,mi offrisse la sua fica da leccare mentre lei mi ripuliva il cazzo con la lingua.

Incredibilmente ero riuscito a farla godere ancora con la bocca e la cosa mi aveva riempito di orgoglio.

Al mattino al mio risveglio,la casa era immersa in un surreale silenzio.

Mio padre e mia madre erano già usciti e ad accogliermi in cucina,vi era una abbondantissima colazione a base di zuccheri,proteine e componenti altamente energetici.

Non vi erano tracce di quello che era successo la sera precedente se non un bigliettino scritto di pugno di mia madre che diceva:"Mangia Fulvio-Ritemprati che alla tua età e col tuo consumo di energie ne hai proprio bisogno."

Firmato "La mamma"

A fine mattinata un suo messaggio telefonico mi diceva:"Io e te dobbiamo parlare.Dimmi tu quando sei disponibile."

"Per te sempre mamma!"

Le avevo risposto."Domani sera è ok?" - "Ok!" e sentivo ancora il cazzo scoppiarmi sotto i pantaloni.

Non era stato un sogno ma realtà reale!

segue



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