L'amica della mia figliastra

Scritto da , il 2019-02-03, genere tradimenti

convivo da 10 anni con una donna afroamericana mia coscritta, abbiamo quarant'anni, e sua figlia di diciassette. la mia convivente si chiama Nyomi è alta un metro e settanta, lineamenti delicati, corpo sinuoso e atletico, capelli lunghi neri e ricci e grandi occhi marroni. sua figlia si chiama Sarah, è la copia della madre, un po' più bassa e con forme del corpo meno sviluppate ma è una gran bella ragazza che sta sbocciando in una bella donna.

a casa nostra spesso vengono le amiche di Sarah che col tempo mi hanno consciuto in quanto spesso faccio loro da autista per portarle in qualche posto dove vogliono passare la serata o per riportarle a casa.

un sabato pomeriggio suona il campanello, apro la porta è Nadia un'amica di Sarah, anche lei afroamericana. anche lei è molto carina, lineamenti delicati e forme che stanno per esplodere del tutto, ma soprattutto ha un sedere fantastico che il suo abbigliamento mette sempre in bella evidenza.
"Sarah non è in casa."
"Fa niente l'aspetto.", ed entra in casa lasciandomi senza parole.
prende posto sul divano e inizia a messaggiare col cellulare senza degnarmi di uno sguardo se non qualche occhiata furtiva seguita da uno strano sorriso.
"Ho fatto qualcosa di strano?", le chiedo dopo l'ennesimo sorriso strano.
"No, perché?"
"Mi guardi e sorridi e non capisco perché.", e mi siedo sul divano di fianco a lei.
"beh …", è colta di sorpresa dalle mie parole, "... Sarah è nera, sua madre è nera e tu sei bianco."
"Non è tutti i bianchi sono razzisti."
a questo punto la vedo ancora più imbarazzata e in difficoltà.
"non intendevo questo è che …", e mi guarda in mezzo alle gambe all'altezza della patta dei pantaloni, "... insomma certe cose sono importanti."
"non credo che sia una cosa che ti deve interessare, comunque se vuoi controllare …", le prendo una mano e le faccio massaggiare il pacco attraverso i pantaloni.

non dice niente e continua da sola, allora mi alzo, mi metto in piedi davanti a lei, mi abbasso pantaloni e boxer e le mostro il cazzo quasi in tiro del tutto. è un cazzo di discrete dimensioni, più corto di una lattina di redbull ma quasi dello stesso diametro.
Nadia rimane a bocca aperto piacevolmente sorpresa da quello che vede ma visto che non passa all'azione mi avvicino in modo da schiaffeggiarla col cazzo finché non apre la boa e inizia un pompino, solo che sono stato ferito dalle sue parole di prima così le prendo la testa tra le mani e inizio a scoparle la bocca con foga. sento la sua saliva che mi scende sulle palle e finisce tra le gambe ma continuo pur lasciandole di tanto in tanto prendere un po' di fiato.
dopo qualche minuto voglio altro, voglio scoparla. mi spoglio del tutto e lei fa altrettanto. le apro le gambe, mi ci infilo in mezzo, inizio a leccarla tutta, le succhio bene il clitoride e la masturbo prima con un dito poi con due e dai gemiti che emette capisco che gradisce il trattamento.
"sei un lago! ti piace quello che ti sto facendo piccola troia? lo so che ti piace." quando non resisto più, la sposto dal divano e la faccio mettere a pecora appoggiandosi al tavolo del soggiorno, altra leccatina alla figa e poi le avvicino la cappella alla figa e … la penetro con un solo colpo bello deciso.
grida dal piacere.
"ti piace il cazzo bianco piccola troia nera?"
la scopo con foga.
"Sì mi piace. dammelo tutto, scopami!"
fortuna che in casa siamo soli altrimenti ci sentirebbero in ogni stanza. Nadia mi incita a scoparla forte e io l'accontento ma adesso voglio vederla in viso mentre la scopo, voglio vedere la sua espressione mentre il mio cazzo entra ed esce dalla sua figa. la prendo e la stendo sul divano, lei tiene le gambe aperte per accogliermi ancora e senza troppi complimenti la penetro di nuovo.
vederla godere, vedere sul suo volto il piacere mi eccita ancora di più e sentire i suoi umori che mi bagnano le palle ogni volta che affondo il colpo mi fa perdere la testa.
"la vuoi la mi sborra?"
mi immagino il suo bel viso nero coperto di sborra e per poco non riesco di combinare il disastro e rallento il ritmo.
"sì, la voglio!"
finisco di scoparla, mi metto sopra di lei, le metto una mano sul cazzo per farmi segare.
"Guadagnatela!"
mi masturba e nei suoi occhi si legge libidine e lussuria, apre anche la bocca e tira fuori la lingua come nei film porno.
"Vengo!", e le erutto il mio sperma addosso, qualche schizzo le finisce sil viso, un paio in bocca e il resto sul piccolo seno, finisce di masturbarmi solo quando si convince che non ho più sperma da darle.
mi alzo in piede e lei si siede sul divano, siamo entrambi soddisfatti, le chiedo di pulirmi il cazzo con la lingua, lei inghiotte la sborra che ha in bocca e mi pulisce per bene addirittura asciugandolo del tutto.
prendo camicia e pantaloni poer rivestirmi, lei si pulisce il viso con un fazzolettino di carta e indugia a guardarmi.
"Meglio che ti rivesti anche tu prima che arrivino Sarah e sua madre, perchè se ci beccano succede un casino che la metòàbasta e avanza."
inizia a rivestirsi anche lei.
"Grazie!", mi dice, "Spero di rivederti ancora."
sorrido e mi immagino come potrebbe essere scoparle anche il culo ma dubito che questo accada come sono molto dubbioso sul fatto che si possa ripetere una cosa del genere.



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