Incontri sottovoca

Scritto da , il 2018-12-15, genere comici

Il titolo corretto è: INCONTRI SOTTOVOCE

Un ragazzo ed una ragazza insieme in un albergo.
Monologo maschile.

Non trovi sia bella per essere la stanza di un albergo a due stelle?
Vai prima tu in bagno, aspetterò che abbia finito.
Vuoi venire al letto con quella camicia da notte?
Lo trovo molto crudele da parte tua, considerato che dobbiamo soltanto dormire abbracciati, spero che almeno abbia scelto una biancheria sobria,
come dici?
Niente reggiseno e perizoma?
Non è corretto, è bene che tu lo sappia.

Vado a prepararmi, nel frattempo scegli il lato che preferisci e riscalda il letto.
Eccomi.
Ti piace il mio pigiama?
Non lo trovi elegante?
Guarda, ha pure l’apertura sul davanti dei pantaloni, così quando ti alzi nel cuore della notte è più facile tirarlo fuori.
Mi trovi buffo?
Pazienza, cosa ci posso fare.
Senti, non abbiamo ancora deciso se solo le braccia devono essere allacciate, o possiamo cingerci anche con le gambe, il quesito è fondamentale, perchè così vestita, potrei avere dei problemi erettivi e finiresti col sentire la mia virilità sulle tue cosce nude. Probabilmente a te non darebbe nessun fastidio, ma a me si e poi i tuoi seni che si schiacciano sul mio petto, mi turberebbero, non sei d’accordo?
Eccoci l’uno accanto all’altra, abbracciamoci, come sei calda!
E’ piacevole essere qui, insieme a te.
Questa lo trovo una carognata, ti ho appena spiegato che sono turbato e tu mi bisbigli cose sconce all’orecchio.
Aspetta…non ce la faccio, come cosa succede!?
Non lo senti da te?
Già, è proprio Lui quel caldo gonfiore che senti sulla gamba, come mai?
Forse perchè siamo qui, abbracciati e Lui si trova a proprio agio…non lo so, è così e basta e poi ammetterai anche tu che la situazione si presta a questo tipo di evoluzioni. Facciamo così, mi giro dall’altra parte, magari passa, tu dormi, inutile stare svegli entrambi.

Dopo mezz’ora

Non dormi?
Pensi a me?
Non preoccuparti, prima o poi prenderò sonno.
No è tutto come prima, non accenna ad abbassare la guardia.
Non credo ci siano soluzioni, o meglio ce ne sarebbero una serie ma sono convinto che non t’interessano, quindi inutile parlarne non credi?
Si…ci vorrebbe una mano.

Si addormentano.
Nella notte, una mano calda, morbida e dalla presa sicura, afferra il sesso ancora turgido del nostro protagonista, comincia a scorrere lentamente, mentre il piacere sale piano ma ineluttabile…fino ad esplodere teneramente.

Cosa è successo?
Accidenti, sono completamente bagnato…si completamente!
Di cosa sono bagnato?
Non saprei, ma mi sembra una sostanza appiccicosa, mi pare…si mi pare proprio il mio seme!
Come è possibile?
No, non ricordo niente, ma tu eri sveglia?
Pure io dormivo e ti giuro non mi sono toccato, anche se non accennava a rilassarsi, sono riuscito in qualche modo ad addormentarmi ed ora mi trovo sporco di sperma.

Si alza, va in bagno a lavarsi ma non avendo un pigiama di ricambio, è costretto a tornare al letto senza pantaloni, la sua compagnia sorride nel vederlo con la giacca e gli slip, lui cerca ancora di spiegare a se stesso ed a lei che non può essere stata che una polluzione notturna. Si risistemano l’uno nelle braccia dell’altra, le gambe incrociate fra loro ripropongono il problema iniziale.

Ci risiamo, adesso pure senza pantaloni, questa notte sta diventando un incubo, hai soluzioni?
Potrei dormire sopra di te?
Perdonami ma non sono sicuro di avere afferrato l’idea, potresti essere più chiara? Vorresti sentire il peso del mio corpo?
Questo significa che non dormiremo affatto, ne sei cosciente?
Come desideri.

Si sistema sopra la graziosa compagnia, lei pur rimanendo vestita, apre leggermente le gambe, per permettere a lui di stare più comodo.

Bene, adesso i tuoi seni premono coi loro capezzoli proprio sul mio petto e l’inquilino del piano di sotto preme contro l’entrata del tuo fienile, ti pare una posizione da tenere a lungo ed immobili?

Si addormentano con fatica, respirando affannosamente, mentre l’eccitazione sale fra loro, si muovono e strofinano, finchè le mani di lei scorrono sotto gli slip di lui e liberano la virilità, introducendola dentro di se, accavallando le proprie gambe intorno ai fianchi di lui e lasciandosi possedere.
Per tutta la notte continuano a rovesciarsi fra loro assumendo posizioni sempre più ardite e audaci, soddisfando il loro piacere.

Vuoi del caffè?
Chiamo la reception e lo faccio portare…buongiorno K.

virgil.oldman@libero.it

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