Erotici Racconti

Fammi tuo schiavo

Scritto da , il 2018-09-13, genere dominazione

Conclusa la parentesi adolescenziale, il definitivo raggiungimento della mia dimensione sessuale lo ebbi durante la mia prima relazione stabile.
Durante il primo anno vissuto "normalmente" vivevo col costante desiderio di confessare le mie voglie e la paura di non essere compreso dalla mia lei.
A volte mi capitava di cercare consigli sul web da chi aveva le mie stesse fantasie, o anche solo per dare sfogo all'eccitazione accomulata con qualche gioco virtuale...
Di tanto in tanto tentavo velatamente di farle capire la mia indole, ma le reazioni non proprio comprensive della mia lei non mi aiutavano.
Spesso a letto cercavo di farle capire che volevo assumesse un ruolo dominante, ma non ricevevo le risposte sperate.
Capii che probabilmente la mia compagna non desiderava un uomo che non facesse l'uomo e che difficilmente avrei visto i miei sogni concretizzarsi.
Decisi dunque di giocarmi il tutto per tutto, conscio del rischio di poterla perdere ma anche del fatto di non poter vivere il resto della mia vita costantemente insoddisfatto.
Confessai l'inconfessabile, le dissi che volevo una donna autoritaria, che sfruttasse questo mio essere per il proprio piacere, senza freni, ricercando in altri uomini quello che io non ero in grado di darle, umiliandomi per tale condizione generando quindi il mio di piacere.
Rimase interdetta per quelle mie rivelazioni e si prese del tempo per pensare.
Capivo il suo stato, non deve essere facile per nessuno sentirsi dire tali cose da una persona che per un anno credevi essere l'opposto.
Cercai di farle comprendere sempre meglio ciò che intendevo, sia dentro che fuori dal letto ma purtroppo senza riuscire nell'intento.
Il rapporto si incrinò e di li a qualche mese di distanza decidemmo di lasciarci.
Sinceramente credo che pagò lei lo scotto maggiore e me ne dispiacque parecchio, cosi presi la decisione che se avessi avuto una nuova opportunità con un altra donna, avrei messo sul tavolo tutto fin da subito.
Dal canto mio non potevo accettare di vivere una situazione che non mi appagava e che mi obbligava a cercare altrove quel piacere di cui avevo bisogno.
Successivamente da single per alcuni anni trovai appagante, anche se non del tutto, frequentare transessuali molto femminili, che grazie alla loro dotaziona naturale, riuscivano a farmi provare almeno a letto quella sottomissione che volevo da quella che sarebbe dovuta essere la mia compagna.
Circa 5 anni fà prese forma la mia seconda e attuale relazione stabile, rispettai la promessa che feci a me stesso tempo addietro di confessare da subito le mie preferenze sessuali.
Ovviamente lo feci per gradi, attraverso piccoli giochi a letto e poi parlandone con fermezza a freddo, per farle capire che non era solo un gioco...
Trovai una donna sicuramente sorpresa da tali confessioni, ma quantomeno propensa a comprendermi e venire incontro alle mie esigenze.
Gliene parlai a cuore aperto, nella speranza che stavolta la mia totale sincerità fin da subito portasse ai risultati sperati.
Le mostravo video, le facevo leggere esperienze vissute da altre persone, le mostrai mie conversazioni intrattenute nel tempo con potenziali bull e cuck.
La cosa funzionò, suscitò interesse e curiosità nella mia nuova lei, che mi concesse quantomeno di provare.
Contattai quindi Roberto, un 50enne romano di bell'aspetto, avvocato con famiglia e una lunga lista di coppie "svezzate" nel corso degli anni...
Ci eravamo parlati molto prima che trovassi la mia attuale compagna, e tra i tanti era quello che mi avevo a pelle, lasciato una miglior sensazione, oltre che fisica anche e sopratutto intellettuale.
Mostrai le sue foto e le conversazioni avute alla mia lei che sembrò apprezzare e mi diedi l'ok per organizzare un caffè di presentazione.
Indescrivibile il turbinio di emozioni che provai prima del grande giorno, lei eccitata quanto me ma per fattori diversi.
Trasgressione, insicurezza, imbarazzo, soggezione, voglie represse, tutto mischiato insieme!
La mia pazienza era stata premiata e l'inizio di uno splendido percorso era finalmente alle porte...

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