L'amica estetista di mia madre

Scritto da , il 2018-08-30, genere etero

Salve a tutti, sono Massimo dalla provincia di Napoli e ho 24 anni. Leggo di tanto in tanto i vostri racconti e in qualche modo mi ci appassiono anche. Essendo la prima volta che invece scrivo quì, cercherò di raccontare un pò quello che mi è successo cercando di non tralasciare nulla. Parlo di una situazione realmente accaduta circa due anni fa. L'estetista di mia madre si chiama Federica ed ha 42 anni portati molto bene. Accompagno spesso mia madre da lei e poi torno a casa a studiare. Quando arriviamo da Federica, lei è sempre molto gentile, sorridente, mi offre il caffè ed io ricambio tali attenzioni. Per quanto riguarda me, io ho sempre avuto il mio centro estetico di fiducia che purtroppo due anni fa ha chiuso per trasferimento. Mia madre subito mi consigliò di passare da Federica per vedere se mi trovavo bene lì. Passò circa un mese e cominciai quindi a diventare suo cliente. Notai un notevole cambiamento da cliente, rispetto a quando accompagnavo solo mia madre. Diciamo che se prima era gentile, adesso era quasi materna, in cerca di una contatto costante. Approfittando di una battuta rideva e mi metteva la mano sulla spalla quasi abbracciandosi a me, oppure quando ero sul lettino si appoggiava con la mano sul mio petto e in quella posizione notavo benissimo il suo seno. Pur mettendo un camice bianco sopra, di sotto è sempre molto succinta con vestitini, shorts o jeans e magliette molto mini. Se lo può permettere col corpo che ha, è snella, chiara di pelle, seno enorme, sedere molto pronunciato e sodo, gambe lisce e toniche. Quando ero da lei, non c'era mai nessuno ad aspettare, sempre soli e devo dire che son volate leggere battutine anche da parte sua. Dicevo quindi, da cliente la situazione cambiò per il primo mese. Un giorno, dopo vari spostamenti di un appuntamento, mi chiamò dicendomi che se non mi dava fastidio potevo andare a casa sua per farmi le sopracciglia. Lì per lì ero un pò imbarazzato lo ammetto, ma sinceramente lei mi piaceva e avrei avuto voglia di aumentare quell'intimità che si stava creando. Quindi accettai e andai da lei verso le 21:00 circa. Mi aprì con l'accappatoio e rimasi di stucco. Nonostante questo le chiesi:
io:scusami, ti disturbo, facevi la doccia? Forse ho sbagliato a capire l'orario che mi hai dato.
lei: ma no, l'orario è questo la doccia devo farla dopo tranquillo, tanto ci vogliono 10 minuti per le spracciglia.
Mi tranquillizzai ed entrai. C'era un profumo buonissimo di deodorante. Mi fece sedere sul divano e prese a lavorare con la pinzetta. Per quel poco che potetti aprire gli occhi vidi il suo bel seno dentro quell'accappatoio e le gambe belle scoperte che a malapena coprivano le sue bellezze. Ad un certo punto mi disse:
lei: ecco fatto! Vai in bagno a darti una pulita alla faccia.
Mi indicò il bagno, entrai, anche lì un profumo aromatico e il suo intimo lasciato sulla lavatrice. Mentre mi asciugavo le mani la vidi dallo specchio. Si avvicinò sorridendo in evidente stato provocatorio stringendomi tra lei e il lavabo.
lei: sei uno dei pochi che entra nel mio bagno sai?
io: beh, bisogna essere fortunati immagino.
lei: no, io sono di gusti molto difficili. Tu che gusti hai?
io: beh anche io non scherzo, le donne mi piacciono raffinate e più grandi.
lei: ma davvero? Io come sono?
io: Fede tu sei uno spettacolo, per questo dicevo bisogna essere fortunati.
lei: lo spettacolo sei tu tesoro mio, la mamma mi dice che sei anche tanto dolce.
Ad un tratto si tolse l'accappatoio, mi diede le spalle e andò ad appenderlo. MERAVIGLIOSA. Non avevo mai visto una donna matura nuda dal vivo, a parte mia madre, ma solo in intimo lei. Camminava nel bagno sculettando. Senza i vestiti mi accorsi che aveva dei fianchi molto morbidi, pronunciati. Mi diventò duro in un istante. L'istante dopo già sembrava mi scoppiassero le mutande. Sorrise ed entrò in doccia. Mi disse:
lei: se vuoi son quì, altrimenti tranquillo la porta sai dov'è.
Al contrario di quello che avrei sempre voluto fare, rimasi a pensarci. Più per una specie di timidezza che per altro. Sono ben dotato, vado in palestra, tatuato, eppure provavo un certo imbarazzo forse dovuto alla sua età simile a quella di mia madre. La guardai aprire l'acqua e accarezzarsi. Si teneva sù il seno, poi lo lasciava dondolare. Si passava la mano tra le cosce e giocava con l'ombelico. Non ne potetti più. Mi avvicinai alla doccia, aprii la porta e la tirai fuori per un braccio. La spinsi verso il muro e mentre la palpavo dapertutto presi a baciarla con passione. Fu lei per prima a spingere la lingua nella mia bocca e a cercare la mia per succhiarla. Mentre la tenevo per i capelli scese sul mio collo mordendomi, poi sul petto e infine ai jeans slacciandoli. Mentre ero intento a stringerla dapertutto lei prese a spogliarmi tutto trascinandomi poi in doccia con lei. Chiudemmo la porta e riprendemmo il bacio. L'acqua che ci rendeva scivolosi, le mani che andavano dapertutto e lei che era eccitata da paura. Mi saltava in braccio di continuo, cercando il contatto della sua bella figa col mio cazzo. Mi sistemai spalle al muro e lei davanti a me saliva e scendeva giocando col la lingua e le unghia sul mio corpo. Mi stuzzicò i capezzoli, poi l'addome, l'ombelico e infine prese a leccare in modo condentrico l'interno coscia salendo sempre più verso le palle. Quando le prese in bocca sentii un calore profondo che saliva. Aveva la lingua caldissima che pian piano saliva e stuzzicava. Prese a pennellare con la punta la mia cappella, poi a farselo entrare fino alla gola. Nessuna donna mi aveva mai spompinato così. Io la tenevo per i capelli assecondando i movimenti, avevo la mente liberissima per una volta, ero in estasi. Si alzò e mi spinse la testa sul seno mentre ancora mi segava. Quelle tette erano enormi, soffici, lisce, bisognava strizzarle a due mani ognuna. I capezzoli scuri e duri ai quali mi attaccai. Disse:
lei: si dai, succhiale come facevi con la mamma tesoro, adesso mi prendo cura io di te.
io: ma quanto cazzo sono enormi, sono stupende!
lei: assaggiami tutta dai, vieni.
Si abbassò tirandomi a lei. Si mise seduta con le gambe aperte e piegate. Mi inginocchiai a leccarala. Sarei stato delle ore lì. Prticamente fradicia, dal sapore buonissimo. Carnosa da mordere, da stuzzicare con le labbra, da succhiare con decisione. Addirittura notai che tre dita le entravano molto agevolmente. Delle mie ex, poche mi avevano dato il culetto e dicisi di giocarmi la carta con lei. La feci mettere a gattoni a inginocchiato dietro di lei presi a leccarle avidamente il buchino del culetto penetrando con la lingua. Sembrava piacerle e le dissi:
io: che bel culetto che hai, non ne posso più, sto impazzendo.
lei: lo vuoi?
io: si ti prego, dammelo
lei: non so se lo meriti ahah. Vediamo come te la cavi prima.
Approfittando della sua posizione, lo avvicinai alla figa e dopo avercelo sbattuto un pò sù cominciai a penetrarla piano. Man mano che ansimava aumentavo il ritmo. Mi ritrovai al punto che la stavo fottendo come un depravato. Spingevo a fondo velocemente, senza il tempo di riprendere fiato, mentre da dietro le stingevo il seno che dondolava. Dopo un pò si alzò ed uscimmo dalla doccia. Mi portò in camera da letto facendomi stendere. Mi montò sopra e prese a fare la cavalcata più selvaggia che abbia mai visto. Il cazzo quasi mi faceva male. Spingeva come una matta tenendomi i polsi fermi bel saldi al letto. Stavo per venire e con la forza mi liberai dalla sua presa. Volevo prima incularla. Disse:
lei: te lo sei meritato gioia mia, rompimi tutta!
La sistemai sdraiata sul letto a pancia in giù con il culetto verso l'alto. Le afferrai le natiche e le allargai con forza puntando il cazzo sul buchino. Non esitai e lo affondai immediatamente all'interno. Lanciò un urlo e afferrò il cuscino mordendolo per non gridare troppo. Io intanto la sevntravo oscenamente, ero proprio furoi di me. Dissi:
io: troia che sei, ti piace farti rompere il culo da me eh? Potrei essere tuo figlio, pensa un pò quanto sei puttana!
lei: si se fossi la tua mamma ti esaudirei qualsiasi voglia amoree!
Dopo un pò cominciai a risentirne delle forze e mi abbandonai su di lei. Aiutandomi solo col bacino spinsi con forza per quanta ancora ne avevo e le sborrai dentro. Fu una sborrata tremendamente meravigliosa che mi lasciò tremolante e sfinito. Ci coccolammo ancora e sprofondammo nel sonno. Mi svegliai quasi 3 ore dopo, lei ancora dormiva. Le diedi un bacio e guardai il mio cellulare. 5 chiamate perse e un messaggio, lo lessi, era di mia mamma: Max ma perchè non rispondi, dove cazzo sei finito? Richiamai per tranquillizzarla. A distanza di due anni io e Federica abbiamo ancora rapporti e la passione ci prende sempre come la prima volta. :)

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