Erotici Racconti

Odore di noi

Scritto da , il 2018-05-16, genere etero

Il profumo delle lenzuola pulite nel letto, il loro bianco candore, la sensazione di fresco sulla pelle calda, riempie i miei sensi.
Questo cambio non ha visto noi protagonisti, la tua assenza non ha permesso al tuo corpo di lasciarvi impresso l'odore di te.
C'è solo il mio.

Ci vediamo poco, pochissimo, il tuo lavoro, la tua vita, non sono qui.
Ti muovi continuamente e quando puoi corri da me, un'oasi dove cerchiamo di fermare il poco tempo che abbiamo.
Un rapporto che va bene ad entrambi, perché così riusciamo a mettere da parte le nostre diversità e concentrarci soltanto su quello che ci accomuna: la forte attrazione.

Noi non parliamo mai di sesso.
Lo facciamo e basta.
Sei un uomo tutto d'un pezzo tu, serio.
Logorroico con chiunque, ma con me preferisci agire, prima che lo faccia io.
Unico modo per azzittirti.
Solo i nostri corpi parlano.

Giro per casa seminuda e scalza, mi piace sentire il calore del parquet sotto i piedi e penso a dove sarai oggi, in quale battaglia starai dando tutto te stesso a chi mostrerai quel sorriso splendido ma falso a cui nessuno sa dire di no.

Il citofono suona.
Non rispondo.
Suona ancora, due, tre volte.
Infastidita e seccata guardo nello schermo.
È il tuo viso quello dall'altra parte.

So che è impossibile prevedere i nostri incontri, ed è capitato già che suonassi alla mia porta senza avvisarmi del tuo arrivo: ti piace fare le sorprese, almeno quanto io odio riceverle.
Chissà cosa hai in mente per noi oggi, avrai già fatto il tuo programma, ti piace organizzare, disporre il tempo altrui.

Mi sorridi soddisfatto, finalmente, eccoci.
Lasci cadere la cartella a terra, sulla porta, ti impossessi subito della mia bocca e le mani mi stringono il sedere, premendolo verso di te.
L'intensità con cui ci assaporiamo, mentre anche la giacca scivola sul parquet, è segno evidente di quanto due persone opposte come noi, possano essere attratte l'una dall'altra.
Le tue dita esplorano sotto la maglietta, le mie, sciolgono la tua cravatta.
Lo so, il tuo piano è questo, sorprendermi con il tuo arrivo e poi prenderci, subito.

Tra organizzare ciò che vuoi e realizzarlo però... ci sono nel mezzo io, che se voglio, cambio le carte in tavola in un solo istante. È esattamente quello che faccio ora.
Indietreggio portandoti verso la camera da letto, non smetto di baciarti mentre cammino, non smetto neanche di accarezzare la tua erezione attraverso il pantalone che volutamente ti lascio indosso.
Ti sussurro che adesso, ho io una sorpresa per te e che se la vuoi, devi promettermi di seguire il mio gioco senza interromperlo.
Troppo curioso per non accettare, troppo eccitato per dirmi di no.
Chissà cosa penseresti se ti dicessi quello che sto per fare.

Ti guido sulla poltroncina ai piedi del letto, invitandoti a sedere, ed apro i bottoni della tua camicia, uno ad uno, toccandoti il petto.
I tuoi pollici dentro i miei slip, che tentano di farli scendere, li blocco ammonendoti che hai promesso: devi lasciarmi fare. Annuisci sospirando.
Mi accomodo sul letto, di fronte a te, arretro poggiandomi sulla testiera.

Sfilo la maglietta, risalendo le mani sul corpo, mi inarco, accarezzo il seno con i palmi, i capezzoli duri e puntuti tra le dita, giù lungo lo stomaco, sul ventre, seguo il contorno degli slip e lentamente li abbasso fino a liberarmene.
Piego le ginocchia e le tiro su, divaricando le gambe: mi mostro a te, completamente.
I miei occhi nei tuoi mentre porto le dita dalla bocca al mio sesso ed inizio a toccarmi.
Un'espressione di stupore ed eccitazione è quella che hai sul viso: hai capito il gioco e premi la schiena indietro, le mani afferrano i braccioli, quasi per impedire a te stesso di avanzare verso di me.

Guardami mentre mi tocco per te, guardami come so darmi piacere.
Nessuno mi conosce quanto me.
Le mani sapienti ed esperte sanno dove toccare, le dita sfiorano senza fretta il clitoride sensibile, scendono tra le labbra gonfie e umide, danzano leggere sulla pelle irrorata, prima di immergersi nel mio fiore schiuso ed eccitato.
Nessuna fretta di raggiungere l'orgasmo, ho voglia di godere a lungo e far godere anche te, aumentare a dismisura il desiderio fino a renderlo quasi insopportabile.

Chiudo gli occhi e mi concentro sulle sensazioni, voglio godere per te, ma anche per me.
Le dita esplorano il mio sesso caldo e vellutato, le affondo e poi di nuovo fuori, lucide a percorrerne l'ingresso.
Sento distintamente il mio odore che inizia ad aleggiare nella stanza e sento i tuoi movimenti, la cintura aprirsi, il rumore dei passi.
Ogni centimetro della mia pelle è stato testato dalle tue mani e dalle tue labbra.
Mi hai letta come un libro, studiando l'intensità dei miei sospiri e il fremito del mio corpo, per farmi godere come desideravi.
Non potevi immaginare di assistere a questo però, di vedere tu stesso come so farlo io.

Riapro gli occhi e sei in piedi accanto a me, che ti spogli ed inizi a toccarti anche tu, ti accarezzi piano, come me.
Mi eccita vederti così e mi bagno ancora di più, le dita ancora più a fondo, strofinano, toccano le aree più interne, la carne morbida e bollente.
I tuoi occhi si muovono a rallentatore, osservano il mio viso e poi giù le mani che toccano.
Ho imparato da te, ti ho osservato, ti conosco, so come prendermi la tua mente, so come renderti mio.

Mi inarco mentre aumento il ritmo della penetrazione e torturo il bottoncino gonfio, sollevo il bacino e chiudo le gambe intorno alla mia mano.
Sali sul letto e apri le mie gambe, scendendo con le mani lungo l'interno delle cosce, non puoi sopportare che ti precluda la vista proprio ora.
Adesso hai il posto d'onore, torni a toccarti lentamente mentre il mio corpo s'imperla di sudore e lunghi sospiri escono dalle labbra.

Lo sai quanto amo giocare con te e oggi sei stato perfetto, voglio regalarti il mio orgasmo, sarà tutto tuo.
Entrambe le mani in sintonia perfetta penetrano sempre con maggiore intensità, sfiorano tra i glutei, premono sul clitoride.
Sento il corpo fremere, la scintilla partire dalla testa e il fuoco invadermi il ventre.
Lunghi gemiti accompagnano l'esplosione del mio piacere mentre tu, smetti di toccarti e ti avvicini alle mie labbra rubando gli ultimi sospiri del il mio orgasmo, il tuo in realtà.

Prendi le mie dita e le porti alla bocca, ti guardo succhiarle lentamente, completamente.
Riempi la bocca del mio sapore prima di baciarmi e farmelo sentire anche a me.
Gli occhi scintillanti si immergono nei miei e la tua mano scende tra le mie cosce bagnate.
Reclami ciò che ti appartiene e vuoi goderne.
Sei dentro di me.

Sulle lenzuola adesso c'è l'odore di entrambi, l'intera stanza è piena di noi.
Ma non ne avremo abbastanza neanche questa volta, ne siamo consci.
Entrambi ancora con il respiro affannato, senza dirci una parola, solo sguardi, solo pelle.
Noi non parliamo mai di sesso.
Lo facciamo e basta.


Questo racconto di è stato letto 1 3 9 2 volte

Segnala abuso in questo racconto erotico

commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.