Erotici Racconti

A casa di Thomas 2

Scritto da , il 2018-03-13, genere gay

Chiamo Thomas con il cell niente allora provo in casa con messaggio su facebook, mi risponde dopo un po'...Io gli scrivo "Sei in casa,salgo da te?" e lui mi risponde:"Ti pensavo proprio,è un po' di gg che non ci sentiamo...Vieni subito...Non farmi aspettare ho voglia di fotterti..."..E io "Anche,mettiti il dildo...." Chiusi il pc e lasciai il cell in camera...Non volevo essere disturbato...Andai verso la casa di Thomas,ero in maglietta e jeans stretti e bassi,sotto dei slippini,camminando i jeans si abbassavano e si vedeva bene lo spacco delle natiche e il bordo dello slippino,mi piaceva girare anche così,alcuni si giravano,anche le ragazzine,in più ridevano sotto sotto come delle vere ochette...Arrivai al cancello,suonai...Cliclic ,entrai.chiusi e salii le scale a due tre scalini per volta...La porta era semiaperta, entrai,Thomas era nudo sul divano con una maglietta, si alzò mi venne incontro e ci baciammo,vidi dal passo che aveva il dildo,un cono grosso e lungo..Era tutto dentro....Con le mani arrivai al culo,presi il dildo glielo tolsi in un botto lui escalamò un "UUUhhhauuuuu mi hai fatto un male boia...",,,Io:"...io non ho il dildo" Thomas mi guardò serio incavolato ed ironico...Infilò le mani dentro i jeans,me gli abbassò di più a metà coscia e mi diede un bacione sulle labbra,mentre alzò le mani e mi diede due sonore pacche sulle chiappe....Io"Aaaahhhaaaiiiii mi hai fatto male....." Strinsi i denti e lui mi girò,lo aveva al maximo,lo appoggiò all'ano e me lo infilò senza tanti preliminari,un male boia,sembrava me lo avesse messo in gola...Mi cavalcò di brutto,si sentiva lo scifsciaf dei suoi fianchi e la sua mano prima una poi l'altra mi dava sonore pacche sulle chiappe,il suo cazzo entrava e usciva ed entrava,senza una minima pausa..Ero suo totalmente,con i gomiti appoggiati al tavolino.....Esplose un schizzata di sperma dentro il culo....Finalmente pausa,la pausa per spogliarmi del tutto,sdraiato sul letto con le gambe in aria,mi infilò il suo dildo,cazzo un male boia..."Grida pure Atos,non c'è nessuno...Grida,così impari a non indossare il tuo....."Me lo infilò fino in fondo e me lo girava e rigirava dentro l'ano...Piangevo dal male,portai le mani sul viso,per trattenere le grida,grida di amore duro,durissimo....Me lo tolse di colpo e lo appoggiò in terra,credevo mi spaccasse il culo in due....Mi condusse alla doccia,anche lì mi infilò nuovamente il suo cazzo,le dita per allargare il buco del culo e poi ancora...Io li saltai in groppa e pure io infilai il mi cazzo nel suo ano e lo cavalcai forsennato al massimo,godemmo quasi all'infinito....Quante volte facemmo l'amore così.....Mi piaceva...Anche sentire la sua sculacciata...Il zoccolo no,quello bruciava quanto la vimbla.......Ciaooooooooooooooooo

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