Erotici Racconti

Racconti di un'estate passata

Scritto da , il 2018-02-12, genere orge

Ciao a tutti!
Mi chiamo Claudia, 21 anni, 1.60, capelli rossi tinti e occhi verdi. Sono una patita della palestra, grazie alla quale posso vantare un fisico molto tonico, culo tondo e sodo, ma a malincuore, devo ammettere di avere un seno piuttosto scarso in quanto a dimensioni.
Da un po' di tempo seguo questo sito, e devo dire che mi piace molto, quindi ho deciso anche io di raccontare una mia esperienza particolare.

Dovete sapere che la palestra per me è quasi un'ossessione, ma c'è una cosa che mi piace molto di più: il cazzo. Mi piace da matti, è quasi un chiodo fisso, di conseguenza spesso mi vesto in maniera provocatoria per attirare i ragazzi.
Quello che vi sto per raccontare risale all'estate scorsa:

Era un paio di giorni che avevo più voglia del solito e una sera decisi di cercare una scopata in discoteca, la maniera più semplice a mio avviso. Mi preparai di tutto punto: plateau con tacco 12, per risaltare le gambe toniche, perizoma microscopico e vestito a tubino molto corto senza spalline, il tutto adornato da trucco e parrucco curati nei dettagli.
Arrivai al locale con le mie amiche, ma una volta dentro ci accorgemmo di essere circondate da ragazzini risvoltinati, che si atteggiavano a fighi con i soldi di papà. Un genere di persone che odio.
Le mie amiche riuscirono comunque a divertirsi, mentre io volevo qualcosa di più che ballare, e noia, mista a delusione mi stavano spingendo a lasciare il locale, quando finalmente entra un gruppetto di ragazzi che attira la mia attenzione.
Tre bei manzi in giacca e camicia, pantalone a sigaretta e mocassino, tutti con la barba in ordine e curati. Erano veramente belli, con la B maiuscola.
Con le mi amiche cominciai ad avvicinarmi a loro, arrivando a ballare, strofinando il sedere addosso ad uno di loro.
La tattica funzionò e piano piano iniziarono a ballare con noi. Io, dopo poco ero già avvinghiata al mio che ballavamo e limonavamo, mentre le sue mani mi palpavano il culo con decisione, e con una gamba strofinava proprio "nel punto giusto".
Io ero già eccitatissima, quando lui mi propose di appartarci.
Quel locale d'estate è anche uno stabilimento balneare, quindi scavalcando i vasi messi come separè intorno alla pista da ballo, si giungeva alla spiaggia, bastava stare attenti a non farsi scoprire dai butta fuori.
Quando arrivammo sulla spiaggia gli dissi di farsi raggiungere dai suoi amici leccandomi il labbro, gli slacciai i pantaloni e mi inginocchiai per iniziare a fargli un pompino.
Mi colpì un flash, era lui che mandava agli altri due la foto che mi ritraeva intanta a succhiarglielo, e la scritta "venite sulla spiaggia, rapidi"
Passarono forse 5 minuti, al massimo, che mi ritrovai gli altri due accanto con i pantaloni già calati.
Un colpo di bocca ad entrambi e furono subito eretti. A turno mi afferravano la testa e cercavano di spingerla il più possibile alla base delle loro aste.
Uno di loro approfittò della mia posizione per sfilarmi agilmente il vestitino e lasciarmi con indosso solo il perizoma, mentre io ero sempre intenta a succhiare i loro membri. Ad un tratto mi fecero alzare, uno di loro si sdraiò su di un lettino e mi fece cenno di sedermi su di lui. Io senza esitare mi portai due dita alla fica, raccolsi un po' di umori e li spalmai sul mio ano, per introdurvi subito dopo il membro del ragazzo. Lo cavalcavo dandogli le spalle e le sue mani poggiate sui miei fianchi mi aiutavano a dare un ritmo ai miei movimenti, poi mi piegai all'indietro ed aprii le gambe in un'oscena spaccata, invitando gli altri due ad unirsi. Non se lo fecero ripetere, e in men che non si dica avevo un cazzo in ogni buco.

Mi piaceva da morire quella sensazione: nuda come un verme, in un luogo pubblico, a scopare con tre ragazzi di cui ignoravo anche il nome. Mi faceva sentire una ragazza facile, anche un po' troia possiamo dire, e la cosa mi faceva bagnare da matti.
Cambiammo molte posizioni, a pecora sopra uno di loro, in piedi, con un cazzo dietro e uno davanti, provammo anche con due cazzi per buco, venni tantissime volte, ma il mio momento preferito fu la fine: mi appoggiai al gambo di un ombrellone e a turno presero a scoparmi il culo, svuotandosi uno alla volta dentro di me. Mi sentii oltremodo porca e usata.
Mi risistemai e mi rivestii, ma prima di salutarci mi chiesero il numero di telefono, così da inviarmi le foto e i video fatti durante la scopata.
Ero incredula, non me ne ero neanche a corta da tanto che ero concentrata!
Ci salutammo e tornai dentro.
Le foto iniziarono ad arrivare numerose, e nel riguardarle fui invasa da una sensazione di appagamento e soddisfazione.

Spero vi sia piaciuto, un bacio :)

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