Erotici Racconti

La storia di Lara

Scritto da , il 2018-01-11, genere sentimentali

Ho un'amica, una vecchia amica.
Lei mi racconta fiabe, fiabe vere, fiabe di vita. E vi assicuro che ne sa tante. Oggi sono andata a trovarla. Curiosa come sono, avevo bisogno di sentire un'altra fiaba. Io le adoro. Certo non tutte sono belle le sue fiabe. Certe mi tolgono anche il sonno, ma questa è la vita e a noi tocca prenderla come viene.
Ssssh... non parliamo più. Sentite... comincia:

"Tanto tanto tempo fa, in un paese dove regnava la legge degli uomini, dove la donna non era libera di avere desideri propri, dove la verginità per le femmine era sacra, dove la povertà e l'ignoranza avevano messo le radici, viveva una ragazza di nome Lara.
Lara era diversa dalle altre donne in tutto e per tutto. Era un'estranea in quel ambiente maschilista, non badava alle regole, ai tabù, ai principi fanatici di quel paese sperduto. Lei era nata per essere libera.
Era molto bella. Mai viso più bello fu visto da quelle parti, due occhioni verdi come l'erba dei prati in primavera, una bocca come una rosa appena sbocciata e i capelli neri come l'ebano che le incorniciavano il bel viso. Il corpo così sensuale che mentre camminava per la strada, anche il vento si fermava o soffiava leggero per poterla ammirare e accarezzarla dolcemente ovunque.
Quando apriva bocca per parlare, anche gli uccelli fermavano il loro canto, talmente dolce e musicale era il suono delle sue parole e quando cantava, la accompagnavano felici con i loro cinguettii.
Lara crebbe in fretta.
Diventò ragazza e poi donna e si innamorò.
Si innamorò dell'amore, della vita.
Come dicevo, nessuno le aveva mai insegnato la rigida legge dell'uomo e lei, ahimè, aveva dovuto impararla da sola e quando impari così, puoi anche sbagliare, importante è che tu possa avere la possibilità di correggere, ma in quel paese infelice non c'era modo mai d'avere un'altra possibilità.
Se sbagli non hai più speranza, lei questo ignorava.
Si innamorò di questo ragazzo e anche lui si innamorò di lei e com'è normale che sia quando ti innamori si donarono all'un l'altro senza limiti.
Si cercavano nelle ore più assurde, nelle situazioni più assurde. Non nascondevano il loro amore agli occhi degli altri.
Lara era felice.
Brillava come un raggio di sole dalla felicità è il sole non lo puoi nascondere, si sa.
La gente del villaggio non la vedeva di buon occhio.
Cominciarono a darle della sprovveduta, della poco di buono e in ogni angolo del paese non si parlava d'altro che del “comportamento indegno” di Lara.
Lara era ignara di tutto ciò.
Il suo animo puro e ingenuo non immaginava, non conosceva la cattiveria della gente e quindi spensieratamente continuava a vivere i brividi del suo primo amore.
Ma i suoi genitori seppero delle voci che giravano sul suo conto e decisero di fermarla. La sua mamma la prese in disparte e le parlo e anche suo padre le spiegò.
Lara non capiva.
Cosa loro stavano dicendole?
E rideva divertita.
"Voi non avete conosciuto l'amore!"- diceva abbracciandoli, continuando a ridere con quella risata che sembrava il gorgoglio dei torrenti quando scorrono veloci nelle giornate piovose di primavera. Così si sentiva lei adesso innamorata.
La gente è cattiva e in quel paese lo era ancora di più.
Decisero di punirla. Tessero contro di lei una maligna trama di menzogne. Non si sa come, ma riuscirono a far credere al suo ragazzo che lei avesse altri amanti oltre a lui.
Fatalità fu che lui credette a queste voci e la giudicò colpevole senza darle nessuna possibilità di spiegazione. Alla fine lui era condizionato da quell'ambiente chiuso e senza cuore.
E Lara?
A lei le si spezzò il cuore. Lo amava troppo e sentirsi giudicata ingiustamente le faceva rabbia. Decise di andare da lui e parlargli.
Non voleva arrendersi, lei lo amava.
Camminando le sembrava di sentire i pettegolezzi, il vociare alle sue spalle e chiuse fortemente le orecchie per non sentire.
Lo trovò pensieroso, seduto sul erba e gli disse tutto quello che si sentiva di dire, della sua assoluta fedeltà e soprattutto quanto lo amava e che mai l'avrebbe tradito.
Sembrava tutto fosse risolto per il meglio. Era tornata la pace dopo la tempesta, ma mentre lui l'accompagnava a casa, sul ramo di un basso albero di olivo, videro un paio di mutande con attaccato un foglio dove c'era scritto: le mutande di Lara.
Lei lo vide e anche lui.
Lara rimase sconvolta. Lo guardò negli occhi mentre il dolore le lacerava le viscere e senza proferire parola, scappo via.
Arrivò in casa, prese il fucile da caccia di suo papà e si sparò in pancia.
La sua pancia si aprì. Le interiora le uscirono fuori...
sarebbe morta Lara, se non fosse stato per i suoi genitori che appena sentirono lo sparo corsero ad accorrerla.
È inutile dire che lo spettacolo che videro fu straziante.
Vi lascio immaginarlo. Corsero a cercare aiuto. Andarono dalla infermiera del villaggio, una donna esperta che fungeva da medico. Lei arrivò di corsa e si prese cura di Lara. Non c'era tempo da perdere. Doveva intervenire subito. Per prima cosa, con fare sicuro le mise dentro le interiora e poi cucì lo squarcio con ago e filo.
In un secondo momento la portarono in ospedale e li guarì completamente, ma non nell'anima. Quella rimase segnata per sempre. Ubbidì quindi alle leggi crudeli degli uomini.
Sposò l'uomo che aveva amato, la gente del villaggio stranamente lo permise e anche lui accettò nonostante le cattiverie che ancora giravano sul suo conto o forse si pentì di essere stato ingiustamente così duro con lei? O forse ancora provò tanta pena per la povera Lara e la sposò? Ma ormai Lara non l'amava più, l'amore piano piano le era morto dentro.
Si spense la speranza nei suoi occhi, sparì il suo bel sorriso, i capelli divennero completamente bianchi e diventò vecchia tutto d'un tratto.
Solo in quel momento la gente la lasciò in pace perché avevano raggiunto lo scopo. L'avevano fatta morire dentro, avevano fatto sparire l'unico raggio di sole in quel villaggio buio.

Così finisce la storia della mia amica e con grande dispiacere le chiedo:
“Ma è una storia vera?”
Lei: "Certo che sì"
"Come fai ad esserne così sicura?"
"Perché me lo hanno raccontata in uno dei tanti paesi dove ho vissuto"
"Ma se non ti sei mai mossa dall'Italia!"- le dico sapendo che è così in verità.
"Lo so ma ho viaggiato con il libri, leggendo, leggendo tanto e tu lo sai quanto mi piace leggere. Un saggio diceva : Chi non ha mai letto, ha vissuto solo una vita, la sua.”
Poi orgogliosa conclude: “Io invece ho vissuto moltissime vite"

"Chi è stato? Chi l'ha detto? Umberto Eco?" - le domando ricordandomi il detto ma non tanto convinta del nome dell'autore.
"Forse sì, ma non mi puoi chiedere tutto. Oramai sono vecchia e non ricordo. Ora puoi andare. Ho bisogno di dormire"
Le do un bacio sulla guancia e vado via.
Cammino per le strade della mia città ricordando la storia di Lara e ora in memoria sua, l'ho scritta per voi.

Questo racconto di è stato letto 1 3 2 0 volte

Segnala abuso in questo racconto erotico

commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.