Erotici Racconti

Notturno

Scritto da , il 2017-12-07, genere sentimentali

Ho letto da qualche parte che se non riesci a dormire la notte è perché qualcuno ti sta sognando...


Ebbene, stanotte questo ipotetico sogno deve essere piuttosto lungo perché...Ho fatto fatica ad addormentarmi e ho sonnecchiato solo per poche ore.
Purtroppo mi sovvengono in mente le immagini di colui che mi fece sapere di essere il diavolo in persona...Ma sai, lì per lì pensi che lo dica per ricalcare le proprie arti amatorie...Ma quando scopri che si tratta di puro egocentrismo e un di un malcelato narcisismo, ci rimani male.
No, non è giusto sospettare in tal caso che "non è tutto oro quello che luccica", ma...La mia vita è ugualmente rovinata, con il valore che ho di me che pian piano va sgretolandosi, nel tentativo di trovare una giustificazione a certi atti.
Un darsi con gratuità...Ma poi, perché? E per chi?
Per un Adone dei nostri tempi, dagli occhi azzurro - verdi, o verdi e basta...Occhi camaleontici e pericolosi, ambigui, poco limpidi.
Forse...In quegli atti sessuali, ho rivissuto tutte quelle volte in cui mi sono sentita violata nella mia inesperta intimità, in quegli attimi in cui ho detto: "Stasera no...Non me la sento" oppure stavo semplicemente ritta e tesa, chiusa nella convinzione di tenermi gli abiti addosso ad un corpo allora troppo magro.
Ma alla fin fine cosa conta un rifiuto di una giovane donna ad avere rapporti sessuali, da che mondo è mondo...Tanto bastava piegarsi, subire quel bruciore nella vagina, quando ti penetrano controvoglia e senza eccitazione. Fortuna che a lubrificare ci pensa il profillattico, ma brucia un po' lo stesso.
E mi piangeva il cuore, chiusi in quella camera ancora dall'aspetto adolescenziale o in quella piccola auto, troppo fredda d'inverno e soffocante d'estate.
E fosse stato un rospo quello da baciare...È stato l'amore della mia vita, il mio Pacey, un amore improbabile eppure inevitabile.
Ed è troppo limitato usare espressioni del genere, perché certi legami oltrepassano la storia sentimentale, è un riconoscersi di anime che non possono star lontane, una volta che si trovano.
Ma ogni tragedia personale poi diventa universale...Penso agli amori tolti, strappati ingiustamente nel cuore della gioventù e mi indigno con la distrattezza del libero arbitrio, con chissà chi.



O sono inetta io o la vita è troppo spietata, a volte, con me.

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