Erotici Racconti

Il gruppo di lettura

Scritto da , il 2017-12-04, genere etero

Mi sono lasciato convincere da un'amica a partecipare a questo gruppo di lettura.
Vai e vedrai che conoscerai gente nuova ed interessante, mi ha promesso.
La mia vita sociale non è un circo, lo ammetto, neppure cimiteriale però, ho pochi ma presenti amici ed un'innata propensione alla solitudine. Non mi annoio mai quando mi faccio compagnia, mi annoiano le intrusioni non richieste, le avances invadenti di persone che sole lo sono e si annoiano della loro compagnia.
Ho posteggiato l'auto a qualche centinaio di metri dall'entrata del palazzo, passeggiare è piacevole in questa stagione.
Davanti al portone incontro un paio di persone che citofonano al nome che mi è stato indicato.
Saliamo insieme al secondo piano, là apre una signora sulla sessantina, sorridente e garbata.
Mentre gli altri scorrono lungo un corridoio dopo un breve saluto, io mi attardo spiegando alla padrona di casa chi sono.
M'invita a seguirla in una stanza ben illuminata. Ci saranno una decina di persone, più donne che uomini. Me l'aspettavo. L'età invece è insolitamente bassa, questa si che è una sorpresa, avevo letto di gruppi di lettura come tane per casalinghe annoiate e speravo inquiete, ma credevo fosse tutto frutto dei media.
Ci sediamo su sedie poste in circolo, molti dei partecipanti hanno un taccuino o quaderno, sul quale sono pronti a scrivere o leggere impressioni e commenti, io non ho nulla.
Cominciamo, fa la padrona di casa. Parlano a turno dell'ultimo libro letto, ne sembrano autenticamente entusiasti.
Stasera dovremo sceglierne uno nuovo, si comincia con le proposte. Quando viene il mio turno accenno un titolo di Paul Auster, ma viene bocciato senza appello, rinculo in attesa del prossimo giro.
Nel frattempo sembro aver attirato l'attenzione di una signora più vicino ai cinquanta che ai quaranta, capelli mossi, non troppo lunghi, sul rosso, fisico esile ma proporzionato.
Incrociamo un paio di volte il nostro sguardo e quando ci si alza per uno spuntino, si avvicina.
Ci presentiamo e scambiamo impressioni sul libro concluso – l'ho letto anni prima – e su quello da me proposto, mi dice che lo avrebbe letto volentieri e se voglio possiamo ridurre a due unità il gruppo di lettura.
Le rispondo che lo leggerò comunque e se è interessata potremmo farlo insieme, sembra soddisfatta.
La serata riprende, ma i tramezzini sembrano avere appagato la “fame” letteraria degli ospiti, così dopo avere scelto un giallo di un autore spagnolo come prossima lettura, il discorso sfila via su altri argomenti e alzandosi dalle sedie, si formano dei gruppetti.
La signora mi riabborda, raccontandomi ancora qualcosa di lei. Suo marito è fuori città per lavoro, così mi propone di andare a bere qualcosa.
Mezz'ora più tardi siamo seduti nella mia auto, ma non stiamo andando da nessuna parte. Le sue labbra sono alla ricerca del mio prepuzio, mentre la mia mano destra scorre sotto il vestito di tulle, carezzandole i glutei sodi. Quando entro con due dita nella vagina bagnata, mi succhia più forte.
Finisce che la riaccompagno alla macchina e ci scambiamo i numeri di cellulare.
Domani voglio chiamare la mia amica e dirle che i gruppi di lettura sono una trovata decisamente interessante.

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