Erotici Racconti

L'amore di Anna

Scritto da , il 2017-11-27, genere orge

Sono le sette, mi stiro lentamente sul letto, e godo per il senso di appagamento che provo pensando alla notte passata...nel dormiveglia mi giro verso Gino….. lo guardo sorridendo, mi carezzo lentamente il corpo nudo … porto la mano verso la fica, la penetro dolcemente: c'è ancora parte dello sperma di Gino: dorme a sonno pieno ronfando: è distrutto! Penso a quello che abbiamo fatto da mezzanotte alle tre: la penetrazione lenta del cazzo di Gino che entrava scivolando nella fica bagnata, i succhiotti che gli ho fatto sul collo... ridacchio pensando che dovrà vestirsi, per andare in ufficio, con il colletto alto e chiuso per non fare vedere tutti gli ematomi rossi! mi giro sul fianco, mi guardo il corpo: cazzo, anche lui mi ha tempestata di succhiotti! non me ne ero accorta, presa com'ero dal piacere che provavo a succhiargli il cazzo: penso al bocchino che gli ho fatto: che meraviglia! sento ancora in bocca il sapore dello sperma che ho ingoiato, mi eccito di nuovo!... comincio a muovere il dito nella fica, lo muovo sempre più velocemente, stringo il clitoride, lo masturbo con la lussuria che sento
ribollire nel mio corpo, continuo senza fermarmi finchè non vengo torcendomi sul letto! Che orgasmo! Mi chiedo sorridendo: che orgasmo sarà, il terzo o il quarto, da ieri a mezzanotte? li conto: il primo è stato durante la scopata nella fica. il secondo quando gli succhiavo il cazzo masturbandomi: il bocchino è una cosa che mi fa impazzire: mi fa sentire padrona del sesso di Gino, della sua volontà, e "sento" che lui gode come un porco... il terzo orgasmo l'ho avuto quando mi è entrato con violenza nel culo, facendomi impazzire di un sublime piacere/dolore! Bene, penso, questo è il quarto orgasmo! Mi riaddormento con le dita nella fica, carezzandola dolcemente! Alle otto suona la sveglia, ci alziamo, facciamo colazione, poi lui si veste in fretta (con il colletto alto e chiuso!) e prima di scappare in ufficio mi bacia, mi lascia gli 850 euro per l'affitto e mi sussurra: cerca di avere lo sconto anche questo mese, mi bacia e scappa via! Mi vesto con cura, devo essere elegante e provocante: mi guardo allo specchio: sono una donna molto bella, alta, ho splendidi capelli biondi, seni grossi e sodi, glutei alti e rotondi, gambe lunghe e proporzionate, viso con occhi azzurri, mento quadrato e volitivo, una bocca larga e pronta al sorriso, labbra inumidite dalla lingua! Prima di uscire mi siedo in poltrona, mi accendo una sigaretta e rifletto sulla mia vita: mi chiamo Anna, ho 28 anni, vivo con Gino da due, e sono pazzamente felice del nostro rapporto: lui è alto, muscoloso, sexy, ma sopratutto è gentile, simpatico, spiritoso, intelligente! Siamo una coppia unita, sentiamo un'attrazione reciproca fuori dal comune, e questo ci permette di essere una coppia "aperta" ad ogni esperienza e a tutti i piaceri, anche al di fuori della nostra relazione! Mi ripeto le cose che dovrò fare in mattinata, ed esco! . Alle 9,30 busso alla porta del commendator Ivo Franti, nostro padrone di casa: dopo pochi secondi Franti mi apre la porta e sorride dicendo: benvenuta, cara, entra... poi chiama la moglie: Giulia, vieni, c'è Anna: la signora arriva e mi dà un bacetto. Guardo i 2 coniugi: Lui ha 60/65 anni, è meno alto di me,ha un corpo grasso e una faccia da porco vizioso, la moglie, Giulia, è più giovane, sui 55 anni, e doveva essere molto bella: ora è sfatta e si vede dal suo viso che a letto non si è mai negata a nessuna perversione!
Giulia va a fare un caffè che dopo pochi minuti è pronto: sediamo in soggiorno e, dopo il caffè, Franti si accende una sigaretta, ne offre una alla moglie e una a me, e tra una boccata e l'altra mi guarda sorridendo: allora, cara, il fitto sarebbe di 850 euro... sussulto e capisco a volo: hanno voglia di me! da chissà quanto tempo non scopano... vogliono carne fresca! Tiro una boccata e, ironica, mormoro, hai detto "sarebbe": forse potreste farmi uno sconto? i due mi guardano il corpo, mi spogliano con gli occhi, Ivo mi guarda con libidine: lo sconto te lo devi guadagnare! si rivolge alla moglie: cosa vuoi farle? Giulia mormora: voglio che mi lecchi la fica, e guardarvi mentre tu te la fai!.. cosa le farai, Ivo? Lui sogghigna: voglio farle il culo! Guardo i coniugi e sorrido; allora, signori, questo è il conto: 100 euro per te, Giulia: 50 per guardare, 50 per farti leccare la fica! mi rivolgo a Ivo: se vuoi farmi il culo, voglio 150 euro come minimo! Ivo protesta: ma 250 euro sono un bel pò di soldi! io sorrido: si, ma il mio è un bel pò di culo, vero, Ivo? ricordi due mesi fa, quanto godevi per il mio dolore infilandomelo dentro? Lui diventa paonazzo per la lussuria che il ricordo stimola in lui, ci pensa un pò e sussurra: ok, ma dovrai farci arrapare spogliandoti e facendo qualche giochetto! Ribatto con calma: quale? Ivo è sempre più rosso: vogliamo vederti mentre ti fai un ditalino, o mentre ti torturi i capezzoli, e mi devi far indurire il cazzo, lavorandolo come l'altra volta con la bocca! Guardo i due pervertiti e accetto: ok, porci! I due si eccitano nel sentire l'ok e l'insulto. Giulia ordina: non spogliarti ancora: vogliamo essere nudi quando ti spogli! La coppia di coniugi si denuda rapidamente: è evidente che mi aspettavano da tempo con una voglia incredibile di godere il mio corpo! appena nudi si siedono sul divano e mi ordinano: ora spogliati, lentamente! Mi denudo guardandoli: lvo ha troppo adipe su stomaco e torace, e gambe flaccide; quanto al cazzo, per ora sembra un pezzo di carne morta! lei sta meglio: conserva un corpo proporzionato, i seni sono grossi e dritti, anche se non più sodi: ogni volta che torno li trovo più vecchi e viziosi e fatico a far venire lui! sono quasi nuda, loro mi guardano arrapati: si stanno masturbando, ma mentre Giulia già ansima per la lussuria, a Ivo non si rizza! Penso: sarà faticoso farlo indurire! lentamente faccio scivolare a terra il tanga, che era l'ultimo indumento rimastomi addosso, e dico: porci, guardate che bel ditalino! comincio a masturbarmi e li scruto: Giulia è tutta bagnata e i liquidi le colano lungo le cosce, mentre il cazzo di Ivo rimane flaccido: dovrò lavorare parecchio di bocca per renderglielo ben duro! è necessario perchè conosco bene il mio culo! chi vuole infilarmelo dentro deve averlo molto duro per penetrarmi: ho natiche troppo sode per un cazzo molliccio! ordino: seguitemi a letto! I due obbediscono, io mi posiziono davanti alla fica di Giulia, che aspetta la mia lingua ansimando e con cosce spalancate! le dò un bel pò di leccate, poi guardo Ivo e mi rivolgo a Giulia: scusa, cara, ma devo tirare su il cazzo a tuo marito: mi giro verso di lui, glielo prendo in bocca e succhio, all'inizio rimane molliccio: che schifo! ma poi continuo a lavorarmelo: lecco, succhio ancora e finalmente gli si indurisce! da vera porca godo nel sentirlo indurirsi nella mia bocca! Giulia ci guardava: quando torno da lei sussurra; solo tu potevi riuscire a rizzarglielo,con il tuo corpo da troia e la lussuria della tua bocca! mi ricordi com'ero alla tua età: io ero, e sono ancora, una gran porca, e ora leccamela! le sorrido e riprendo a leccarle la fica mentre, finalmente, il cazzo di Ivo mi penetra! Penso al cazzo di Gino che mi sono goduta stanotte nel culo! mi arrapo per il ricordo e spingo i miei glutei verso il cazzo, facendolo entrare tutto! penso a quanto mi fa schifo quel porco pervertito, e mi rendo conto che lo schifo che provo per lui mi fa eccitare sempre più fino a farmi raggiungere l'orgasmo! il porco "sente" tutta la mia libidine e finalmente eiacula! E' passato un quarto d'ora, mi sono fatta la doccia e, come "omaggio" mi sono fatta guardare mentre mi lavavo la fica e il culo! ora siamo tutti vestiti e, in soggiorno, gustiamo il secondo caffè preparato da Giulia, io fumo la sigaretta post coito e pago 600 euro al porco, cui mi rivolgo sorridendo: caro commendatore, la ricevuta, please! Lui inizia a redigerla, ma lo blocco quasi subito: eh no, Ivo! la ricevuta deve essere di 850 euro, non di 600! Poi se volete io vi do una ricevuta di 250 euro con la dicitura: per la leccata di fica, l'inculata, e lo spettacolo offerto alla famiglia Franti! I due coniugi mi guardano e scoppiano a ridere: hai ragione Anna, dice Ivo: ci ho provato a fregarti, ma sei troppo in gamba! Giulia, prima di passare ai saluti, mi sussurra: ti aspettiamo con ansia, il mese prossimo.... ma non sarebbe meglio se tu venissi ogni 15 giorni con 425 euro.... salvo sconti? potremmo fare tante cosette arrapanti...con te! Rido e le carezzo il viso: mi spiace, Giulia, ma durante il mese sono merce riservata ad altri impegni, e sopratutto al mio compagno, ma se capiterà occasione, vi telefonerò!! Dopo poco, con la ricevuta di 850 euro in borsa, esco salutando i coniugi con bacetti! Vado un pò in giro a fare acquisti e intanto penso ai padroni di casa, a quello che ho fatto con i loro corpi flaccidi e... sento che la fica si sta bagnando! mi dico: sono una depravata, e torno a casa sorridendo! Mangio qualcosa di pronto e vado in ufficio: ho un lavoro part time in una Agenzia immobiliare: faccio la promotrice e gestisco clienti di fascia medio-bassa: mi avvalgo del mio corpo e del mio viso da troia e rincoglionisco i clienti offrendo fitti o vendite con abilità! di tanto in tanto, per chiudere la trattativa, mi faccio invitare a cena, poi al night, poi in albergo, e mi faccio penetrare bocca, fica, culo, pur di ottenere la firma sul contratto di vendita! Quando si tratta di fitto ricorro, per concludere, soltanto ad un semplice bocchino! Da qualche tempo il proprietario mi fa capire che vuole essere trattato come i clienti a cui vendo appartamenti… ma per ora non gliela dò!; voglio farlo sbavare fino a farmi aumentare la provvigione percentuale sugli affari che concludo! Dopo un pomeriggio di lavoro torno a casa, aspetto Gino e al suo arrivo lo abbraccio, lo bacio, gli succhio la lingua! con lui faccio il vero sesso d'amore e di lussuria, non quello di sola lussuria che riservo agli altri! Dopo cena Gino mi dà una bella notizia: Renato e Claudia si sono auto invitati per domani sera: il programma che propongono prevede cena... e sesso! che ne dici? sorrido soddisfatta: splendida idea; pazienza se dovrò cucinare, ma il pensiero del dopo cena mi fa eccitare! Gino chiede: perchè? lo guardo con lussuria: lo sai bene di che parlo: Renato e Claudia sono due porci ineguagliabili, ricordi l'altra volta? mi hanno messa in mezzo e mi hanno fatto impazzire! Renato mi penetrava il culo, mentre Claudia mi faceva un ditalino e mi succhiava i seni! Mi fermo, guardo Gino grattandomi la testa e ridendo chiedo: a proposito.... ma tu che facevi, nel frattempo? Gino scoppia a ridere, mi viene vicino, mi solleva dalla poltrona dove ero seduta, mi stende carponi sul divano e comincia a sculacciarmi! Ah non ti ricordi? Rido e sobbalzo ad ogni sculacciata! no... aspetta, mi pare che tu fossi presente! Gino ride ancora, ah sii? e per caso ti stai ricordando cosa facevo? Oh si, mi pare che tu stessi usando il tuo cazzetto moscio per penetrare la mia splendida fica! Gino mi stringe a sè: sei una donna stupenda, spiritosa, intelligente.... peccato che non sai scopare... e mi bacia subito impedendomi di rispondere! quando ci stacchiamo dall'abbraccio ci guardiamo, e Gino sussurra: ti amo, stronza! Sorrido: anch'io ti amo, e faccio sesso con te malgrado tu sia una checca! Gino ride, mi prende in braccio, mi porta a letto, mi spoglia lentamente e mi guarda: sei splendida.. e trasudi lussuria da tutti i pori; sei una magnifica, insaziabile puttana! Gino si spoglia in pochi secondi, quasi strappandosi i vestiti, mi fa mettere a pecorina e mi penetra la fica: è tutta bagnata! rimane fermo col cazzo duro dentro di me... bisbiglio, rauca per la libidine che provo: non tenerlo fermo! .... mi stai facendo arrapare come una cagna! Gino sorride: eh no, mi piace troppo tenerti ferma per le natiche e lasciartelo dentro molto duro! ora dimmi come è andata con i padroni di casa! Gemo: tutto bene.... ma muovi quel maledetto cazzo! Gino insiste: no, prima voglio una descrizione dettagliata! Mugolo: non riesco a raccontare un cazzo di niente: scopami, poi ti dirò tutto, porco! Gino mi sussurra: va bene, povera piccola verginella, ti... e mi dà un colpo terrificante nella fica, facendomi saltare mugolando... toglierò... e mi penetra di nuovo con violenza fino in fondo alla fica, .. la tua... questa volta i colpi del cazzo nella fica sono due,... verginità! e mi sborra dentro! Vengo e mugolo sussultando; mamma mia, che orgasmo.... porco: tu mi farai morire, a letto! Crolliamo entrambi stesi, l'uno a fianco dell'altra. Continuo a sussultare e dalla fica escono spruzzi del mio liquido misti al suo sperma: che scopata.... accendimi una sigaretta, mi devo calmare, sono ancora arrapata! Gino esegue, poi mi scruta i seni: hai ancora i segni dei succhiotti di ieri notte: sei uno spettacolo di pura libidine! e ora parlami dei Franti! Fiera del risultato ottenuto gli dico: abbiamo avuto uno sconto di 250 euro! Gino sussulta: cazzo! E che gli hai fatto, a quei due porci lussuriosi? Sorrido: ho fatto la porca lussuriosa! Gli ho fatto lo strip tease, poi un bocchino, ho leccato la fica a Giulia, e l'ho preso nel culo mentre lei si masturbava guardandoci: che gran porca sono, vero? Gino si gira verso di me: il cazzo è di nuovo duro, gonfio, dritto come un'asta di bandiera, mi guarda paonazzo e sussurra: succhia! gli sorrido: cosa, amore? Mi prende i capezzoli tra le dita, li stritola, mi fa gemere di dolore e ripete: succhia! mugolo: non capisco... che cosa devo succhiare ? me li torce con violenza facendomi contorcere sul letto. Lo guardo: fammelo ancora! mi schiaffeggia i capezzoli, mi fa un succhiotto violento sulle areole dei seni, e mentre mi contorco per il dolore, di nuovo sussurra: succhia! stavolta obbedisco, gli prendo il cazzo in bocca e gli succhio il glande: viene quasi immediatamente! cazzo, che sborrata: l'avevo fatto arrapare alla grande! gusto il suo sperma, lo tengo in bocca godendone il sapore e lentamente, a piccoli sorsi, ingoio tutto! Mi stendo supina, stirandomi come una gatta, gli sorrido e sussurro: siamo a quota 2 orgasmi! Lui mi carezza i seni, e mi fa un succhiotto interminabile sul ventre, poi si accosta alla fica, la morde, stringe i denti facendomi gemere, cambia posizione e mi morde i seni. Non smette più, mi morde ancora insinuando la bocca nelle mie ascelle mordendole... si ritira e mormora: sudi molto, quando scopi: emetti un sudore magnifico, che sa di sesso, di dolore, di piacere, di sigaretta! e mi bacia a lungo! ci addormentiamo abbracciati, nudi, sudati, soddisfatti! dormo come un ghiro fino alle sette.
Sono svegliata dal cazzo di Gino che lentamente mi sta entrando nel culo! mi bagno subito e mugolo: buongiorno, amore! lui ridacchia e risponde: anche a te, puttana! mentre mi stantuffa sempre più violentemente riesco a mugolare: non sprecare tutto ora... ahh che meraviglia... stronzo, conserva qualcosa per stasera... ahh dai, inculami più forte! dopo dieci minuti siamo stesi abbracciati e gli sussurro: come sei bravo, con quel dannato cazzo che mi fa morire ogni volta!
Gino mi chiama dall'ufficio mentre sto cucinando: porca puttana, dice con rabbia! Renato e Claudia non possono venire: è arrivata in visita per il week end la mamma di lei! Rispondo incazzata: maledizione, avevo già in mente cosa farmi fare, e ora resto arrapata inutilmente! Dopo un silenzio di diversi secondi Gino mi sussurra a voce bassa: avrei un'idea: qui lavora da poche settimane una ragazzina di 20 anni, che si dà arie di donna vissuta e mi provoca facendomi capire che scoperebbe volentieri con me.... che ne dici se la invito a cena e le facciamo capire cosa significa essere una femmina lussuriosa e puttana? La mia voce quasi si sovrappone alla sua: si! falla venire: stasera ci divertiamo! Alle 19 torno a casa dall'ufficio. Ancora una volta ho fatto sbavare il proprietario dell'agenzia immobiliare, e gli ho fatto capire che sarò disposta a tutto... se mi aumenterà la provvigione: quando sono uscita mi ha fissato il corpo con uno sguardo così arrapato che, appena deciderò, avrò di sicuro un aumento del 10% dando in cambio il culo e, forse, un bocchino preparatorio! Appena a casa preparo la cena e vado a vestirmi da troia con un completo aderente e scollato, tacchi alti, calze autoreggenti. Mi trucco e mi guardo allo specchio: sono la pubblicità del sesso perverso! Siedo in poltrona, guardo la TV e aspetto. Mi sto accendendo una sigaretta quando sento che Gino sta aprendo la porta: entra e mi presenta la preda: ciao Anna, ti presento Elena, una nuova collega molto in gamba e piena di idee! Ci stringiamo la mano, le sorrido e la scruto: è una bella troietta: è alta quasi quanto me, ha un corpo molto curato, formoso e proporzionato: seni da sballo, glutei sodi e alti, gambe affusolate. Il viso sa di puttana alla ricerca di partners da dominare con la sua bellezza aggressiva e appetitosa! poverina, non sa dove è capitata! dopo un aperitivo parecchio forte sediamo a tavola e mangiamo tra simpatiche battute: il dialogo vira verso osservazioni sulla bellezza di Elena, sul paragone tra il suo e il mio corpo, sui piaceri che si possono godere in coppia... e, forse... a tre! La ragazzina fa la femmina vissuta, grazie anche al vino che ha bevuto in abbondanza! Gino si veste da bravo ragazzo e con aria timida le chiede: certo una ragazza bella come te ne avrà fatte di tutti i colori,vero? Invece Anna ed io siamo ormai piombati nel menage noioso da coppia sposata, tu invece… penso che il nostro capo, in ufficio, sbavi per te! Elena ci guarda con aria da mangia uomini, si accende una sigaretta, tira la prima boccata e sussurra: non gliel'ho data ancora, ma tre sere fa in bagno gli ho fatto una sega, e lui mi ha leccato la fica! Intervengo e gemo dicendo: oddio! certo a letto devi essere una bomba! Elena ormai parla a ruota libera: certo che li faccio morire, gli uomini, a letto: pensate che mi sono fatta portare in albergo dal capo servizio affari generali e gli ho fatto... ride sguaiata, un paio di affari: gli ho fatto la sega spagnola, quella che si fa con le tette, mi seguite? annuiamo fingendo stupore e ammirazione! e poi... indovinate cosa gli ho fatto! la guardiamo con facce da scolaretti che sentono cattive parole! chiediamo: cosa.. cosa gli hai fatto? Ride e, con aria da femmina perversa sussurra: un bocchino!! Grido, oddio, sei proprio una porca! Lei ride, tira l'ultima boccata, spegne la sigaretta e miagola: si, sono una gran troia, bella e pronta a tutto! Gino le chiede sorridendo: tu quindi non sei vergine? Elena si sente padrona di due ingenui come noi e ride dicendo: ma certo che non sono vergine, mi son fatta rompere l'imene più di due anni fa! Il gioco è durato abbastanza, voglio andare al sodo! La guardo mentre ride e le mormoro: credo tu non abbia capito: Gino parlava del tuo culo! Elena sobbalza sul divano, ci guarda attonita e sussurra: ma che dite? certo che no! io sono una brava ragazza! Ridiamo guardandola: ma se fino ad ora hai parlato di quanto sei troia! penso che ora potrai dare il meglio di te, con noi due! La ragazzotta è in crisi, capisce di aver sbracato troppo: no, ragazzi, forse ho esagerato, non sono la puttana che credete, anzi... ora vorrei tornare a casa: sono un pò brilla! Gino le si avvicina sul divano, la scruta e sussurra: non hai idea di quanto sia bello metterlo, o prenderlo... nel culo.. vedrai! Elena sussulta: ma scherzi? non puoi propormi cose del genere, e stai attento a quello che dici, se no dovrò parlarne col direttore! Gino sorridendo toglie di tasca un aggeggio, preme un pulsante: si sente la voce di Elena:
"pensate che mi sono fatta portare in albergo dal capo servizio affari speciali e gli ho fatto... (risata sguaiata), un paio di affari speciali"! Gino mellifluo mormora: vuoi che ascoltiamo anche la storia della sega e della leccata di fica col direttore? Elena crolla: vi prego, vi prego, non rovinatemi, è il mio primo lavoro e se mi sputtanate sono finita! La guardo e affermo tranquilla: ma che dici? noi non ti vogliamo fare del male, anzi... ora ti faremo scoprire il sesso, stronzetta, ... quello vero! prima che Elena possa parlare continuo: ora spogliati con calma, vogliamo goderci ogni dettaglio del tuo corpo, capito, troietta? Ha le lacrime agli occhi, e lentamente si spoglia! Gino ed io ci denudiamo velocemente e sediamo nudi sul divano guardando lo spettacolo! Elena ci guarda e, attonita, continua lo strip tease.. ora è nuda! la guardo e sussurro lentamente: hai un bel corpo, e due seni alti e sodi: Gino ed io ce li lavoreremo a lungo! ora girati! Elena si gira, Gino la osserva attentamente: il tuo ano è un pò troppo largo, per essere l'entrata di un culo vergine! Elena singhiozza: no, lo giuro, è vergine, ma nel farmi i ditalini, cerco di godere anche infilandomi un dito in culo! Gino ed io scoppiamo a ridere, Elena capisce di essere ridicola, e senza difesa! si lascia andare: scoppia a ridere con noi, poi guarda il cazzo di Gino e sussulta! Mi avvicino alla troietta e sussurro: ti piace quel cazzo, vero? bene, perchè ora, con quello, completeremo i tuoi lavoretti di dito! la porto al nostro letto e la faccio stendere prona, le spalmo una crema oleosa nell'ano, spingo due dita nello sfintere, facendola gemere, e continuo a spalmarle il culo. Gino le si avvicina: ora rilassati, mettiti in ginocchio... brava, così.. ora porta le tue mani sulle natiche e allargati il culo: brava,, ora sta calma: avrai un orgasmo favoloso, e la penetra! Elena geme: il cazzo di Gino è molto grosso e ricordo quanto mi fece male, la prima volta! Gino spinge il cazzo, Elena mugola: no no ti prego, ahhh, mi fa male! Gino si ferma per consentire allo sfintere di adeguarsi alla penetrazione, e sussurra: ti fa tanto male? Elena tra i singhiozzi mormora: si .. Gino le dà un colpetto facendola gridare e le sussurra: accetta il cazzo... goditelo: se rimani tesa ti farà male e soffrirai, mentre, se ti rilassi un po’, godrai da vera porca! Le vado vicino e le lecco i capezzoli: pensa
che dopo ti faremo provare altri piaceri... lasciati andare! Gino, contemporaneamente al mio discorsetto, le dà un colpo di cazzo nel culo e si ferma. Lei urla: aahh, porco stronzo schifoso, poi dopo un attimo geme: oddio, quanto è grosso! Gino aspettava esattamente quelle parole: la penetra pian piano facendola sussurrare: stronzo, carogna... lui si ferma e, dopo alcuni attimi di silenzio lei mugola, continua! Gino aspettava l'invito! comincia a stantuffarla con colpi violenti! ad ogni colpo Elena urla, poi il grido si trasforma in un gemito continuo e prolungato di dolore, di piacere, di lussuria, che diventa urlo di solo piacere quando Elena si sente il culo inondato dallo sperma! Gino resta fermo, col cazzo ancora duro nel culo di lei! mi avvicino e le sussurro: ti piace, vero? lei geme: oddio, sto avendo un orgasmo... ohh, si, si, si! sussulta per l'orgasmo, mugola: sii, mi piace avere il cazzo lì dentro! Voglio capire fino a che punto è troia: e ora cosa provi, con lo sperma in culo? lei geme di piacere: godo... e mi sento troia! le chiedo ancora: hai mai ingoiato lo sperma? risponde, rauca di libidine: no, mi faceva schifo! Gino, lentamente, sfila il cazzo facendola mugolare, io le infilo tre dita in culo, raccolgo lo sperma e la invito: assaggia, vedrai che ti piacerà e, una volta assaggiato, non riuscirai a farne a meno, come se fosse una droga! lo ingoierai sempre, ogni volta che farai un bocchino! le porgo le dita e sussurro: su, succhiale! lei esegue, dalla bocca le cola un pò di sperma, ma lei risucchia il liquido vischioso, lo ingoia guardandomi e sorride: mi piace! Le vado vicino, la bacio e godo per il sapore dello sperma di Gino, che le è rimasto in bocca! Elena si stende supina sul letto, ci guarda con lussuria e mormora: siete due pervertiti ..... e voglio continuare: fatemi fare altre cose! Le sorrido: non si chiamano "cose", si chiamano depravazioni, troietta! ora, mentre Gino si riposa e ci ammira, leccami la fica e continua a farlo finchè non ti faccio colare in bocca i miei liquidi! Elena rimane tutta la notte con noi! Gino se la scopa due volte, io uso il dildo per fare il bis nel suo culo, ancora unto: la penetro con lentezza, facendola gemere... dopo tre spinte di penetrazione sento che sta avendo un orgasmo: ormai il suo culo è disponibile, senza creme, per qualunque cazzo, purchè non sia non troppo grosso! la troietta sta diventando troia: fa un bel bocchino a Gino e, sorridendo... ci fa vedere con lussuria come ingoia lo sperma a piccoli sorsi, gustandone il sapore! Verso le quattro crolliamo per la stanchezza e per i troppi orgasmi. Elena si è addormentata soddisfatta, stesa tra noi due. La guardo: dorme con una mano sul cazzo di Gino, con l'altra sulla mia fica.

Alle 8 squilla la sveglia, e Elena si veste velocemente, sussurrando: grazie! Credevo di essere una mangia uomini,ed ero una ragazzina stronza e senza esperienza! Vi prego: usatemi ancora, nei vostri giochi di sesso! Le sorrido: di sicuro ti utilizzeremo, vero Gino? lui sorride: si, sei bella e troia, e ad esempio potresti accompagnare Anna in qualcuno dei suoi impegni: vedrai, ti piacerà! Io aggiungo: si, è una buona idea! vedrai, ci servirai ancora... mi farò sentire: come forse hai capito io adoro fare serate di sesso con amici: potremmo usarti e farti provare cose molto "particolari". Elena mi abbraccia, mi infila la lingua in bocca, succhia la mia saliva e sussurra: tra le cose "particolari" c'è anche il sesso lesbico? rido: ma certo! dunque oltre che etero, sei anche lesbica? lei ride: si, l'ho scoperto poche ore fa! e ridendo scappa di corsa in ufficio! Gino ed io ci guardiamo, e sorridiamo! gli sussurro: cazzo, che bell'istinto da troia: quella ragazza mi può realmente servire! Fra qualche giorno ti spiegherò come: Gino vorrebbe sapere cosa ho in mente! che curioso, poi dicono che lo
siamo noi donne! per fortuna non ha tempo per insistere: deve andare anche lui in ufficio! …....

Sono passati tre giorni e siamo soli, dopo cena. Sediamo sul divano e guardiamo un po’ di tv: sussurro: che monotonia: i programmi porno che vediamo sono sempre banali e simili tra loro! io ho fatto di meglio... a proposito; sai che ieri Elena era assente dal lavoro? Gino mi guarda perplesso: si,lo so, mi ha chiesto un permesso e gliel'ho dato! Bene, dico melliflua: è venuta da me! Gino sobbalza: e perchè? sorrido: è venuta con me all' appuntamento che avevo dato a Giorgio, il proprietario dell'agenzia in cui lavoro, in un albergo fuori mano: quando è arrivato nella camera prenotata ha trovato me... nuda...e la sorpresa che gli avevo promessa: era Elena, anche lei nuda, legata ai quattro angoli del letto! Quando l'ha vista, il porco non ha capito più niente, si è spogliato e ci siamo divertiti con il corpo della troietta... avresti goduto guardarla: si torceva tutta mentre le colpivamo i seni con ceffoni, e le torturavamo i capezzoli torcendoli ! lei gemeva di piacere e mugolava di non fermarci!! ci siamo arrapati tanto che l'abbiamo sciolta e Giorgio ci ha messo affiancate in ginocchio a pecorina, penetrando i nostri culi, prima il mio poi quello di Elena: ha continuato ad alternare le penetrazioni da me a lei, e viceversa... fino a quando è venuto! Gino allibisce: ma perché lo hai fatto: quell'uomo ti piace? Rido: ma sei matto? mi fa schifo, ma volevo l'aumento di provvigione percentuale e con l'aiuto di Elena ho mantenuto la promessa che gli avevo fatto: fargli godere carne ancora più fresca della mia, e porca come la mia! In questo modo ho avuto un aumento di provvigione del 20 per cento, mentre prima era disponibile a darmi il 10 per cento in più, per il mio culo: con l'aiuto del culo di Elena l'aumento è stato doppio! che ne dici, amore? sono stata brava? Gino mi guarda perplesso: beh, si, sicuramente brava... ma davvero quel Giorgio non ti piace? Rido a crepapelle: ma l'hai mai visto? è un anzianotto molto porco e vizioso... nulla di più! Gino mi chiede: e Elena, come l'ha presa, l'avventura? rido, sicuramente l'ha presa nel culo!!! rido ancora e aggiungo: scherzi a parte: è stata felice di fare squadra con me e.. ha goduto a fare la porca con uno che non le piaceva, anzi, le faceva schifo! quella ragazza mi piace moltissimo: ha il vero istinto della gran puttana!! Gino mi squadra sorridendo: per caso ti faccio schifo anche io? Rido: ma certo che mi fai schifo, se no perché mi arraperei quando scopiamo? Gino mi viene vicino, prende i due lati della camicetta che indosso, e li strappa d'improvviso scoprendomi i seni, mi tira giù gonna e mutande con colpi secchi e violenti, mi guarda e chiede: sono abbastanza porco e schifoso? Lo guardo con amore: tu sei il mio uomo, e puoi fare del mio corpo tutto quello che vuoi.... stupida bestia, tu e il tuo magnifico cazzo! Mi stringe a sè, mi sbatte sul letto, mi divarica le cosce e mi penetra la fica con violenza inumana: meno male che era già tutta bagnata per gli strappi che aveva fatto ai miei vestiti! mi possiede con una forza che non credevo possibile.... mugolo: stronzo: io ti amo: non hai nulla da dimostrarmi! e vengo come una troia felice di godere! Siamo stesi e, come al solito, fumiamo la "post coito" per rilassarci e godere gli ultimi sussulti dell'orgasmo... Gino mi guarda serio: perdonami se ti ho violentata, più che scoparti, ma per la prima volta da quando stiamo insieme ho sentito una strana sensazione di gelosia, anche perché io questo Giorgio non l'ho mai visto e per quanto ne so, potrebbe essere un "anzianotto" affascinante, oltre che porco e vizioso! mi stringo a lui: ma cosa dici: dovrebbe bastarti come ti guardo, per capire che con gli altri... o le altre, scopo solo per aumentare i nostri risparmi e perchè sono una puttana lussuriosa, come mi hai detto tre giorni fa, e mi piace fare la porca... ma te, io ti amo, stupido! e lo bacio dolcemente, poi aggiungo: vuoi che ti faccia qualcosa di estremo? vuoi legarmi al letto, frustarmi, impalarmi il culo con gli attrezzi di tortura che abbiamo nascosto senza più usarli? eccoti i capezzoli: torturali! sono pronta a soffrire... per te! Gino mi sorride: no, amore, non te lo chiederò mai più! e ora, per farmi perdonare, ti leccherò tutta, lentamente, dalla testa ai piedi, davanti e dietro: ti bagnerò tutta con la mia saliva, e ti farò decine di succhiotti in tutto il corpo: non ti potrai far vedere nuda per diversi giorni, e ride baciandomi di nuovo! Che notte, che leccata, che succhiotti… e che sesso!


E' passato quasi un mese, ormai è maggio inoltrato… arriviamo a casa Franti e io busso al campanello! Stavolta ad aprire non è Ivo, ma Giulia, che ci guarda attonita. sa dire solo: benvenuta, Anna, ...…. Continuo io facendo le presentazioni: cara Giulia, ti presento Elena: è la mia assistente! Giulia è sconvolta... non riesce a staccare gli occhi dai nostri corpi; abbiamo i visi abbronzati dal sole di mare, e la primavera inoltrata ci ha fatto approfittare della splendida giornata, calda e soleggiata, per indossare due vestitini leggerissimi, che ci arrivano a mezza coscia! sotto il cotone leggero e quasi trasparente si intravedono i nostri tanga, e i nostri seni nudi!: non portiamo reggipetto, e i nostri capezzoli spingono le magliette dando la sensazione che da un momento all'altro bucheranno il tessuto! Le nostre gambe sono nude e portiamo scarpe con tacchi di 10 centimetri! Giulia continua a guardarci, non parla, riesce solo a farfugliare: Ivoooo, vieni, caro, c'è Anna e.... la sua assistente! quando arriva e ci vede, il porco smette di respirare, fino a quando riprende fiato e sorride melenso, ripetendo: ben arrivate, ben arrivate!
In cucina Giulia ci offre il solito caffè e Ivo le sigarette… mentre fumiamo Ivo continua a scrutare Elena, finchè non resiste più, e chiede: ma cosa fa questa splendida tua assistente, cara Anna? Io sorrido: caro Ivo, non hai idea di quante cose fa, la mia Elena, e non immagini come le fa bene! forse sono immodesta, continuo, ma l'ho addestrata io, alla perfezione! I due depravati non parlano più, poi Giulia prende il coraggio a due mani: cara Anna, sbaglio se penso che in questo mese tu pretendi uno sconto maggiore? Io rido, spengo la sigaretta e ribatto: ma ti pare che io "pretenda"'? sarete voi a scegliere tra due alternative: la prima è che io vi pago tutti gli 850 euro che ho qui in borsa pronti per voi, vi ringrazio per il caffè e andiamo via... la seconda è che decidiate uno sconto... ed io vi dirò cosa succederà, come conseguenza dello sconto! I due porci si guardano con libidine, poi si parlano all'orecchio, si girano più volte a guardarci mentre confabulano, poi, lamentoso, Ivo sussurra: ma, cara, il fitto ci serve per vivere! Io rido: Ivo, non dire balle... so bene che avete un bel pò di soldi da parte: non ricordi che venisti nella mia agenzia per comprare tre appartamenti che hai usato per affittarli in nero a immigrati clandestini? Sono alloggiati in cinque per appartamento, io so quanto paga ognuno di loro e so fare le moltiplicazioni! Si guardano di nuovo, confabulano, poi Ivo ci guarda: che succede se per un mese ti abboniamo il fitto? Guardo Elena, e lei mi dice: a me va bene tutto, padrona! Li guardo: succede che ci avrete a vostra disposizione per tutta la mattina... cioè quattro ore, per subire tutte le sconcezze che vi siete sussurrati di volerci fare! I due arrapano come bestie, e Giulia sussurra: potremo farvi di tutto? obbedirete a qualunque comando? Rispondo anche per Elena; si, porci, purchè non ci lasciate segni o ferite sul corpo! Ivo quasi grida: e allora ok, puttane! spogliatevi facendoci arrapare, toccandovi, carezzandovi, fino a quando sarete nude... poi aspettate nuovi ordini! Elena ed io ci guardiamo felici: i due depravati ci invitano a nozze! Elena si avvicina al mio corpo e mi lecca la bocca, poi vi introduce la lingua agganciando la mia... mentre ci succhiamo le nostre salive lei sposta via dalle mie spalle le bretelle che sostenevano il vestitino, che scivola a terra: ora ho addosso solo il tanga... e le scarpe! Elena si inginocchia, mi prende il tanga tra i denti e lo tira in basso… mentre io muovo il culo e le gambe per farlo scivolare a terra, poi mi lecca la fica con lussuria: io sento che sono tutta bagnata dal mio liquido vischioso e sussurro: Elena, fai assaggiare la mia sborra a Giulia: le piace tanto! Elena esegue: mi succhia con voluttà i liquidi della fica e si avvicina a Giulia, che è nuda: si è spogliata, come quel porco di Ivo, mentre si godeva lo spettacolo! Elena le infila la lingua in bocca, e la bacia: Giulia succhia con forza, poi guarda Elena e sussurra: ora spogliati, troia! Elena esegue guardando i due porci con lussuria e leccandosi le labbra! Ora siamo tutti nudi: Ivo ordina: seguiteci in camera da a letto, puttane! Quando entriamo, scopro che i porci si eccitano e godono anche con le torture! appesi alla parete si vedono fruste, corde, tenaglie, candele preparate per farle colare in gocce roventi, e altri aggeggi! non me lo aspettavo! e meno male che ho chiarito che non dobbiamo uscire da quella casa con
striature sulla pelle o ferite... ma tutto il resto dovremo subirlo, se vogliamo i soldi! Giulia ha preso il comando, mentre Ivo si limita a guardare e a tentare, masturbandosi, di fare indurire il cazzo! La troia ordina, con voce colma di lussuria: Anna, sei troppo puttana per non sapere cosa succederà, vero? la guardo e tento di sorridere: si, lo so, porca! Bene, ordina lei: lega la puttanella ai quattro angoli del letto... ci sono i ganci, nascosti, li vedi, troia? la guardo: si, puttana! lei ride e ordina: legala stretta e divaricale le cosce, quando me la lavorerò non voglio trovare altro che fica e culo spalancati... e bagnati per tutto quello che le avremo fatto, mi capisci, vero? capisco e come! vuole che anche io torturi Elena, e io so che la ragazza non ha subito, finora, alcuna seduta sadomaso! Lego Elena ai quattro angoli e le sussurro, non preoccuparti: se vedo che la cosa diventa troppo dura, sospenderò tutto e ci accorderemo per una cifra minore! lei mi guarda con un sorriso e sussurra: non preoccuparti per me... baciami! Mi calo sulla sua bocca, la bacio con passione e le carezzo i seni: ce la farai, ricorda la prima volta che ti abbiamo fatto il culo: all'inizio gemevi di dolore, alla fine mugolavi di piacere e lussuria! Lei mi sorride: ohh si, che ricordo, padrona! Ora Elena è legata: la guardo, come è arrapante… viene anche a me la voglia di vederla gemere tra le torture, ma mi controllo! Giulia ha visto il mio sguardo e sorride melliflua: ti piace l'idea, vero? maledizione: mi legge nel pensiero! Mi ordina: legale i morsetti d'acciaio ai capezzoli... e stringi le viti: voglio vederla torcersi per il dolore, poi tira i morsetti: voglio vedere la tortura dei capezzoli che la fa soffrire per davvero, non per finta: so riconoscere il vero dolore! Devo eseguire: stringo i morsetti con le viti e tiro, tiro, tiro, fino a sentire gli urli di Elena che si contorce per il dolore! All'improvviso sento lo schioccare di due fruste! i due porci stanno frustando Elena ma, da vecchi viziosi esperti di sadomaso, usano fruste a cordelle di tessuto largo, che fa male pur non lasciando striature, ma arrossa la pelle! Giulia ordina: la tortura che le hai fatto subire mi basta... sto già godendo! ora stenditi carponi: sarà favoloso, per noi, frustare sia tette con capezzoli sotto tortura che culi grossi come il tuo! Sento il dolore delle frustate, vorrei muovermi per difendere i capezzoli di Elena, ma Ivo grida: stai ferma o perdi il diritto allo sconto! Resto immobile sopportando il dolore delle frustate sul culo e guardando Elena che soffre sia la tortura dei capezzoli, che la frusta! Giulia mi scruta: vorresti fare l'angioletto che difende la povera ragazza, ma vedo nei tuoi occhi il piacere che provi vedendo la tua "assistente" torturata! Mugolo di rabbia e, maledizione... di lussuria! Ivo decide di comandare anche lui, oltre Giulia, le torture da farci subire, e mi ordina: ora prendi la tenaglia di legno, e tortura la tua amichetta! voglio vederla mugolare mentre le strizzi e le torci la fica, i seni, i glutei! io nel frattempo ti farò godere... vedrai! Mi alzo, prendo la tenaglia e comincio a torturare i seni di Elena, che ora sopporta il dolore dei capezzoli, quello della frusta, e.. la mia tenaglia! continua a urlare di dolore e mi accorgo che sto venendo! mi faccio schifo perchè ne capisco in pieno il motivo... e vengo ancor di più, tra i rantoli! D'improvviso urlo e mi giro paonazza: Ivo mantiene la promessa: mi sta facendo colare cera rovente sul culo, sulla schiena, sulle cosce e sull'attaccatura delle gambe, facendomi sussultare per il dolore che provo nella fica! I due porci sembrano invasati dal piacere sadico e tirano con forza le corde, ordinandomi di fare esattamente come loro: la trazione del corpo fa mugolare Elena di dolore che, lentamente, diventa mugolio di piacere masochista! I due porci continuano torturandoci o costringendomi a torturare Elena insieme a loro! Giulia si inginocchia, lecca, poi morde, poi lecca ancora, la fica di Elena e continua a lungo... finalmente sussurra: bene, sono passate due ore e mezza, ho goduto abbastanza, e tu, Ivo? lui ci guarda sprezzante, finalmente ha il cazzo ben duro per i piaceri provati da sadico, e mormora guardandomi mellifluo; vedi, cara Anna, come è duro? ora non dovrai perdere tempo con i bocchini: vi inculerò con tutta la voglia di farvi soffrire ancora! Slegano Elena e ci fanno inginocchiare affiancate, Giulia ordina al marito: scegliti un culo e rompilo, porco! Ivo sussurra: voglio quello della ragazzina, poi penserò a te, Anna! Il porco si avvicina a Elena. Giulia sorridendo mi sussurra all'orecchio: a te dedicherò il mio dildo più grande: non so se quello che ti farò è sesso anale o prosecuzione delle splendide torture cui vi abbiamo sottoposte! Ride di cuore e indossa il dildo: lo guardo preoccupata, è grosso, forse troppo .. persino per un culo come il mio, che è abituato al cazzo di uno stallone come Gino! Mentre aspetto che Giulia finisca di agganciarsi il dildo sento un urlo: è Elena! quel porco l'ha inculata di colpo, senza darle alcuna preparazione! da quel vecchio depravato che è vuole sentirsi maschio ed approfitta della durezza del suo cazzo, che è solo conseguenza del sadomaso cui ci ha sottoposte! sento un altro urlo e... urlo anch'io! quella troia di Giulia mi ha penetrata anche lei, di colpo, come quel porco di suo marito, per godere, sadica, anche la mia sofferenza oltre quella che si gode ascoltando gli urli di Elena! Subisco il dolore e soffro per le urla che continuo a sentire, a pochi centimetri da me! mi sento responsabile e grido a Elena: resisti, sei più forte di un vecchio depravato! Ivo mi sente, vorrebbe punirmi facendo soffrire ancor di più Elena ma fa un errore: dà un colpo eccessivo al culo di Elena, e sborra subito nel suo culo! Il porco ormai non riesce a controllare la sua libido! Ivo ha sparato la sua cartuccia e io so, come lui sa, che potrei fargli dieci, cento o più bocchini di seguito, ma non gli tornerà duro per giorni! rido malgrado Giulia tenti di penetrarmi ancor più violentemente, per la rabbia causata dal crollo di Ivo, e le dico: baby: da come continui a martellarmi il culo sento che non ce la fai più neanche tu, come tuo marito: cosa vuoi fare? Giulia è incazzata: vorrebbe sfruttare fino all'ultimo minuto le quattro ore di lussuria che ha pagato care, ma si rende conto che potrebbe solo inculare Elena col dildo, per far godere ancora il suo istinto sadico, ma ormai sta crollando anche lei: mi ha "cavalcato" per più di un'ora e sente che i suoi muscoli addominali stanno cedendo! salva il salvabile e mugola: fatevi un 69, almeno potrò masturbarmi per avere un altro orgasmo: finora me ne avete già fatti godere due! quanto a mio marito: credo che a questo punto non ci serva più a niente, e ride amaramente! Sono scadute le quattro ore: ci rivestiamo, Elena si pulisce la fica dallo sperma del porco e raggiungiamo i due in cucina. Ivo inizia a parlare: beh, credo che dovremmo pagare meno perchè....... Giulia lo sovrasta con la voce: ma che cazzo dici? le due ragazze, qui, hanno fatto tutto quello che volevamo e io ho goduto, da vecchia sadica, come non godevo da anni: se qualcosa non è andata bene.. tu sai qual'è, e gli guarda sfrontatamente i pantaloni! Se le due ospiti ci daranno una "rivincita" tra un mese, ti imbottirò di Viagra, e scoppia a ridere! Elena ed io ci guardiamo e, anche noi, ridiamo! Ivo vorrebbe sparire, ma deve compilare la ricevuta di 850 euro: stavolta non ha proprio voglia di fare trucchi, e la redige rapidamente! !Ci salutiamo, Giulia prova a "prenotarci" ma io rimango evasiva! Entriamo in macchina e ci baciamo a lungo, poi le sussurro: sei contenta? io ero sicura di te da quando ti ho fatto assumere, anche te a part-time, nella mia agenzia immobiliare: secondo me abbiamo fatto bingo: ora abbiamo tempo disponibile, inoltre sai cosa fare in agenzia per chiudere affari o per avere aumenti... e rido! e poi puoi arrotondare lo stipendio stando in società con un gran puttanone come me! che ne dici? Elena mi sorride: non sono contenta... sussulto preoccupata ma aggiunge: sono felice! mi stai facendo fare cose incredibili: fino a poco fa non avevo idea di quanto si può far godere il proprio corpo, io poi, (mi vergogno per la mia ignoranza!) non conoscevo il piacere sadomaso: oggi ho sofferto come una bestia... ma quanto ho goduto: sai quanti orgasmi ho avuto? la guardo sorridendo; mi prendi per una dilettante? hai avuto tre orgasmi, di cui uno causato dalla mia lingua durante il 69!!! Si stringe a me e mi bacia di nuovo! e ora cosa devo dire a Gino, padrona? Rido come una pazza! ma che domande fai: credi che io abbia nascosto qualcosa al mio uomo? stanotte gli farò una sega interminabile raccontandogli dettagliatamente tutto quello che abbiamo subito e i piaceri che abbiamo goduto: un tempo anche noi ci davamo talvolta ai piaceri sadomaso, ma poi abbiamo capito che il nostro legame era così forte da non richiedere altro che i nostri corpi, le nostre menti lussuriose, e il nostro amore! Vuoi venire anche tu, stasera? innanzi tutto faremo i conti con Gino: tu, come abbiamo concordato nei nostri patti avrai il 30% del risparmio cioè 255 euro, poi, se vuoi, ti alternerai con me: io farò il racconto e le seghe, tu i bocchini! e ridendo insieme a Elena avvio l'auto per andare in ufficio a... fare affari!












Questo racconto di è stato letto 2 8 1 6 volte

Segnala abuso in questo racconto erotico

commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.