Erotici Racconti

Nella mente

Scritto da , il 2017-01-10, genere dominazione

"Te ne sei andata"...Mi abbandono alla stanchezza sono stremato, mi addormento pensando "È iniziata la mia guerra, non ne uscirò vivo"... Chiudo gli occhi li riapro, nessuna lucina blu lampeggia sul mio cellulare "non mi cercherà più"... Affondo la testa nel cuscino vorrei sprofondarci dentro e trovare pace...mi sveglio di soprassalto frastornato...penso " cazzo ho dormito" digito il codice 1401 mentre lo digito penso " dovrò cambiarlo...ora no cazzo!!!" controllo l' ora le 3.45 la mia testa cade di nuovo sul cuscino, ho dormito meno di mezz' ora, mi giro, mani dietro alla nuca, il pensiero di te mi distrugge, le mani si spostano sul mio viso, sono davvero distrutto, la mano nel buio cerca le cuffiette e un attimo dopo sono perso nella musica " Oblivion" adoro questa canzone...mi piacciono le sensazioni che mi fa provare perché mi manda su di giri... e penso " Non è il momento per questa canzone ma è la sua canzone preferita e ora ho bisogno di stare male" la mia mente vaga tra quelle parole tra la musica che incalza... torni prepotentemente nella mia mente... ho un erezione, mi incazzo e penso " Ma che cazzo stai facendo coglione!?".  La musica guida la mia mano e la riascolto una due tre volte.. il mio cazzo è duro tra le mie dita... sto godendo ma non me ne fotte un cazzo...lancio il telefono lontano le cuffiette si staccano " Devo smettere!!!....Mi alzo, sono in ginocchio sul letto, dal telefono parte il finale della canzone "until it come away under the burning sun I take a look around imagine if this all came down," e si ripete, le mie mani si muovono sul cazzo e cado in avanti "Maledetta stronza"... mi alzo indosso i boxer una felpa, ho bisogno di bere un fottuto amaro, esco sul terrazzo sono fuori di me... ti sto odiando perché te ne sei andata e io ancora desidero tutto di te... mi butto sul divano gambe sul tavolino accendo una sigaretta un lungo sorso scende in gola e una boccata di sigaretta lo segue, butto indietro la testa... la mia mente pensa a quella notte dove ubriaca ti sei riempita la fica di amaro e mi hai sussurrato " Bevi dalla tua schiava", penso a ogni volta che ti porgevo il bicchiere e io ti dicevo " bevi ne avrai bisogno" per poi seviziare il tuo corpo per ore...La mia cazzo di mente non mi dà tregua e arrivano mille ricordi a flagellarla, resto immobile, "perso cazzo perso"... bevo finisco il bicchiere e lo sbatto violentemente sul tavolino, la sigaretta si è consumata tra le mie dita, bestemmio, ne accendo un altra la tengo tra le labbra e la fumo di fretta ho in mente solo una cosa ora...mi alzo arrivo alla ringhiera mi dondolo pensando " cazzo anche su questa maledetta ringhiera l' abbiamo fatto tu legata le tue grida fermate dalla mia mano" mi accovaccio e la fronte tocca il freddo del ferro "sono a pezzi " penso a quante volte abbiamo scopato in questa casa, in macchina, al bar, al lavoro, mi accorgo di avere di nuovo un erezione bestemmio e tiro pugni al pavimento pensando "non ne uscirò più"... nella mente frammenti di te, di noi, risate amore e sesso domino è sottomissione, mi alzo sono incazzato cammino veloce e entro in casa e un altro pugno si scaglia sul muro, sbatto la finestra ho bisogno di bere e calmarmi, in piedi le mani appoggiate sul tavolo e la mia mente torna alle nostre parole in quella piccola cucina dove nuda mi preparavi il caffè per poi tornare a letto e sussurrare al mio  orecchio "il caffè è pronto e anche la mia fica lo è"... bestemmio e chiudo gli occhi cerco di allontanare i pensieri, "vorrei dimenticare per sempre il tuo respiro mi manca sentirti godere" poi sorrido picchio le mani sul tavolo "Doccia si ora doccia!!!" .Salgo di corsa le scale "anche qui l' abbiamo fatto cazzo cazzo!" entro in bagno apro l' acqua calda lancio i vestiti " musica ora"... la tua playlist, cazzo bestemmio ho letto il titolo metto la prima "perfetta cazzo" ...Sono agitato e nervoso entro l' acqua mi scorre sulla schiena, alzo le mani sul muro so che l'inizio è parlato e ascolto quelle voci pensando "chissà se l' ascolterà ancora sdraiata per terra a occhi chiusi" arriva la musica, le parole e penso " Cristo quanto sono vere" ti materializzi nella mia mente e il mio corpo è su di te "come break me down bury me bury me I m finished with you look in mg eyes You re killing me killing me all I wanted you" sono rapito dalle parole, mi viene in mente quella notte quando l'abbiamo cantata a squarciagola e tu ridendo mi dicesti "Liu fammi a pezzi". La mia mano scivola lenta sul petto sugli addominali, arriva al cazzo, un fremito al contatto, ansimo, l'acqua mi entra in bocca, la mia mano si muove, la mia mente è nella canzone grida e si dispera in balia di un emozione che dilania da dentro, cado in ginocchio, nel silenzio della canzone e la mia mano si ferma..."cazzo non tornerà più" un momento di lucidità viene spezzato dal ritorno della musica "fanculo sei una stronza" lo ripeto mentre la mia mano si muove disperatamente alla ricerca di un piacere che fermi tutto questo dannato dolore, tutto questo fottuto male "come break me down bury me bury me break me down " mi agito, mi muovo, mi fermo e ricomincio, perso perso, mi alzo in piedi scopo il mio cazzo come se dipendesse tutto da quel gesto il mio stare bene e ti vedo, ti sento, ti voglio, ti insulto, ti odio e ti amo... il piacere mi assale la mia mano affonda, violenta, brutale ringhio e mi lamento, sto godendo ma non me ne frega un cazzo, voglio solo venire e andare a dormire, mi fermo di colpo...la canzone è cambiata..."Hurricane no cazzo non ce la faccio" esco dalla doccia, sono frastornato ci sono rimasto davvero tanto, fermo la canzone e distolgo la mente dal pensiero di venire, mi asciugo cercando di convincermi ad andare a letto e dormire, controllo il telefono lampeggia un colpo al cuore, ma la luce non è blu "porca puttana" apro l'sms mia sorella che mi da il buongiorno e mi chiede per l' ennesima volta come sto, "come cazzo vuoi che stia!? Dimmi come sta, l' hai sentita!?"  "Mi ha detto di stare bene, mi ha chiamata ieri, vuoi che le dica qualcosa da parte tua?" "No, ora vado al lavoro"  butto il cellulare sul letto sono le 5.15... " voglio venire cazzo" apro la playlist la cerco e la trovo "hurricane" e "più male fa più godo"  mi dico, mi siedo sul pavimento discosto il pensiero da te e la mia mano parte lenta, mi piace, la musica è partita ed è già nelle vene, mi ritrovo a pensarti nuda su di me che ti scopi il mio cazzo ancora una volta sulle note di questa canzone, bestemmio di nuovo e ancora, il ricordo di te è una ferita aperta, la mia mano non mi dà pace, la mente nemmeno, l' angoscia sale e con lei il tormento e la disperazione, rabbia e dolore si mischiano a lacrime e ansimi, godo e le lacrime mi entrano in bocca "quante volte ho goduto di te sul pavimento" la musica incalza sono totalmente dentro la canzone, so a memoria ogni parola e ogni scena del video censurato quello che mi hai fatto vedere tu, ti immagino in moto con me, ti immagino legata e imbavagliata, ti immagino mentre ti scopo su una panchina, sul muro alla stazione della metro, non penso ad altro il piacere è travolgente, mi sto scopando  il cazzo con due mani e ne voglio ancora ancora e ancora, non mi basta voglio godere..."voglio godere ancora di lei" dilanio la mia mente, apro in due il cuore e mi scopo con violenza senza più respirare, la musica continua e mi travolge, non mi contengo più, scoppio in un grido "fanculo troia"...  le mani mi fanno godere e immagino che siano le tue, con rabbia aumento il ritmo non esiste più nulla ...nella mia mente solo il tuo fottuto culo da scopare mentre gridi, la tua bocca da fottere, la tua figa da spaccare in due, mi torna alla mente il suono della tua voce fa terribilmente male ma è ciò che voglio per dar pace al pensiero ossessivo ..."che ne sarà di me?" .Il piacere è devastante lo sento ovunque e un istante dopo esplode mi lancio di lato "non pensare a nulla" mi ripeto ma non riesco ritorni in mente striscio fino al letto fermo la musica nessuna luce lampeggia..."le scrivo"..."quella maledetta puttana deve sapere quanto cazzo mi manca" ...

"Bimba...Ho bisogno di farti sapere..."

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