Erotici Racconti

Il contadino 5

Scritto da , il 2017-01-07, genere trans

Eccomi di nuovo ,sono la luisa che aveva ospitato il suo Carmelo a cena lo avevo tenuto con me tutta la sera lo avevo ivitato a cena e lo avevo fatto eccitare eravamo brilli , ed era ora di essere sua lo avevo mandato in camera mia sul mio lettone dove avevo messo delle lenzuola pulite rosa tutte in pizzo lavorate con dei fiori ,gli avevo detto "amore va in camera mettiti comodo ti voglio tutto nudo e aspetta la tua Luisa, mi faccio bella e ti raggiungo" vai bambola ma vieni subito pecche tegno una sorpresa pe tia "cosa e Carmelo "vai la troverai cu mia in camera vai e fai presto bedda culona mia"mi avviai in bagno dove mi truccai fard rimmel rossetto rosso levai la camicetta e la gonna e misi una vestaglietta in pizzo nero una lunga spruzzata di jador e via ,passai per la cucina presi due coppe e le riempii di schampagn e le portai in camera entrai ,era li sul lettone in mutande come era maschio ed era mio ,mi avvicinai mi sedetti di lato al letto gli porsi lo schampagne e gli chiesi di brindare al nostro amore e lui guardandomi negli occhi mi disse" brinda con me Luisa e se vuoi diventare la mia fidanzata apri questa scatolina " era una scatolina blu di velluto la aprii e all'interno due anellini, uno con un diamantino al centro un solitario ,uno semplice molto grande , "hoo amore che belli ma "niente ma se vuoi essere mia diventare la mia donna la mia fidanzata mettilo al dito e dimmi che lo vuoi" oh si amore lo voglio mettimelo tu"prese l'anello e me lo infilo al dito ,io feci lo stesso con lui ,lo guardai e gli dissi "adesso sei mio"no tu sei mia" posammo i bicchieri e lo bacia ,non avevo piu paure lo amavo lo desideravo la sua lingua era dentro di me le mie braccia al suo collo e lui mi strigeva e mi limonava tutta ,mi spostai sopra di lui tenendolo a bracciocollo ,il mio culetto strofinava il suo pacco notevole era tutto in tiro lo sentivo mi piaceva e gli dissi" amore sei tutto mio",mi giro' nel letto lo avevo sopra un maschio possente come era forte mi aveva in pugno ,strofinava il suo uccello lungo e duro ancora nelle mutande sulla mia pisellina e mentre soddisfatto mi umiliava mi eccitava e chiedeva se sentivo un vero cazzo premere fra le cosce , lo sentivo e mi faceva capire perche' non ero un vero uomo ma solo una femminuccia , e poi mi chiese se volevo dare qualche bacetto al suo cazzone duro ,si giro' e mi prese la mano e la porto' sulle sue mutande mi chiese di tirarlo fuori e di baciarlo lo feci lo tirai fuori era grosso lungo duro ,lo avevo in mano lo tenevo con tutte e due le manine ma ne restava fuori come ero belloooo lo volevo ma non avevo il coraggio di prenderlo ,fino a quando lui mi chiese di baciargli la cappella ,lo feci con grazia lo bacia sul cappellone una volta due e poi apri le labbra e lo accolsi come era grosso facevo fatica ma lo menavo e ciuccicciavo sapeva di maschio di buono ed era solo tutto mio " brava sta minchia ti piace ehh brava suca ca da oggi la sucherai sempre sta minchia ti piace buttana ti piace dillo ca ti piace"si Carmelo mi piace e il mio bambolotto non me lo levare mai" gli baciavo la cappello e lo succhiavo mentra i suo bei grossi coglioni mi rimpivano le mani ,Carmelo era un vero toro e mi aveva messo la mano sulla nuca e dava il ritmo al bocchino ,mi diceva parole carine alternate a parolacce mentre ioero persa con il suo cazzo. e poi contiua

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