Mia madre molto aperta 3

Scritto da , il 2016-12-10, genere incesti

Fin quando abitavamo in quella casa in affitto che mi permetteva di non farmi notare grazie ai corridoi ed alle porte d'ingresso, la storia con mia mamma continuava dentro i canoni già descritti. Spesso tornavo da lavoro prima per trovarla sola e farmi spompinare anche mentre stava davanti al balcone a fare la lana. Il vedo non vedo degli infissi, permetteva che glielo mettessi in bocca senza essere visto da chi entrava dal portoncino. Le ficcavo la mano sotto la vestaglietta e cominciavo a palpeggiare il suo seno che aveva dei capezzoli lunghi e turgidi. Il mio cazzo duro iniziava a gocciolare, ancora prima che lei mi dicesse "dai Orazio, vienimi in bocca prima che arrivi G..". Era facile e veloce farlo, in quanto mi leccava la cappella durissima in tutti i punti fino a quando apriva un poco le labbra e se lo entrava per finire il lavoro di bocca con pochi colpi di testa avanti ed indietro. La mia mano sui capelli bianchi seguiva il movimento che diventava forsennato quando, da grande esperta succhiacazzi, sentiva che stavo venendo. La sborra era sempre per l'ingoio. Ormai eravamo degli amanti, anche Y se lei era l'amante di diversi, mio cugino in testa. Non avendo più segreti, cercava la mia complicità anche per concedersi ad un vicino che abitava al terzo piano. Di fatto, la mia stanza aveva una finestra che dava nel corpo scala condominiale ed io avevo il letto proprio di fronte. Cominciò a mettersi lì con la finestra aperta negli orari in cui il signor M.. scendeva. Stava con la sottana nera senza nulla sotto, sdraiata a gambe larghe. Lui passò la prima, la seconda volta e si voltava a guardare lo spettacolo mentre, io di lato, menavo il mio cazzo senza essere visto. Fin quando mi chiese di tenerle le gambe rivolte all'indietro per darsi completamente alla sua vista mentre lei si sditalinava con il medio, annegandolo fra peli e umori ormai abbondanti. Evidentemente quella volta il signor M.., non resistette ed entrò a scoparla, mentre la moglie, decisamente più giovane, lo aspettava. Ricordo che lasciai la porta d'ingresso socchiusa e che entrato, buttò la busta del pane per terra e si recò nella mia stanza dove lo aspettava la troiona pronta e bagnata. La scopo' con forza e le sborro' come piaceva di più a lei, cioè in bocca. Quella fu la prima di una serie di volte che si concluse quando il signor M., cambiò casa ed ogni volta che lui usciva, io entravo a leccare la figa di mamma per ripulirla per bene. Impazzivo a vederla in quel modo, a fare quello che nessuno immaginava ed immagina. La vedova che resta sola, ma che si fa fottere per il gusto puro del cazzo. Ormai anche io non avevo più limiti, tanto che non mi interessava con chi scopava e se era sporca o pulita, dovevo leccarla e baciarla per molti minuti e ricercare il sapore interno della sua figa o leccarle la lingua lasciata fuori a muoversi velocemente ed a bere la sua saliva. Le leccavo tutta la bocca, attenzionando anche i bianchi denti. Una sera, mi addormentai e non mi resi conto che zia e nipote avevano socchiuso la porta della mia stanza per scopare. Mi svegliai proprio nel momento in cui mia mamma entrava a guardarmi, con la sottana da notte dalla ampissima scollatura ormai logora e che lasciava intravedere le forme, tutta sborrata. Spesso mio cugino si addormentava con lei nel letto grande, per poi passare nella nostra stanza, solo nelle mattinate. Praticamente scopavano quasi tutte le sere, anticipando con un film o con dei giornali porno, le loro azioni. Spesso stavano sotto la coperta e non era facile capire cosa stessero facendo se non piccoli movimenti, ma poi appena la spostavano, tutto diventava chiaro. In quelle occasioni leivstava distesa a sbattere la mano sulla figa, emettendo un rumore "meccanico" inconfondibile, misto a dei gridolini di piacere mentre mio cugino si toccava la cappella e da lì a poco si metteva in piedi davanti a lei, con i suoi 20 cm di cazzo, a menare ed a farsi menare, schizzandola ovunque. Mia madre ama vedere gli uomini che menano e sborrano. Anche io chiedevo spesso alla mia ex moglie di battersi la figa e gemere simulando i gemiti di mia mamma, mentre menavo il cazzo. Lei mi chiedeva a chi e cosa stessi pensando quando le chiedevo di farlo e voleva sentirsi dire che pensavo a mia madre ed a quello che faceva con mio cugino. Avevo deciso di accontentarla e condividere con lei solo una parte della verità, anche per vederla masturbare ai miei racconti dettagliati e farle provare un modo diverso di godere. Lo feci anche perché, un giorno, a seguito di un problema alla spalla di mia madre, ebbi l'idea di aiutarla a fare la doccia. La spogliai e la faci entrare nel box, ma non poteva lavarsi ed a quel punto, mi spogliai anch'io ed entrai. Le insaponai tutte le parti del corpo soffermandomi al culo prolassato ed alla figa. Al contatto con la mia mano, abbassò un poco le ginocchia per agevolarne il passaggio e nel frattempo permettermi di iniziare a muovere il dito con dei movimenti che diventavano sempre più veloci fino a venire. Già pregustavo una pompa da parte sua ed invece fummo interrotti dell'apertura della porta del bagno, Avevo dato a mia moglie le chiavi di casa di mia madre e lei arrivò giusto per aiutarla a fare quello che, invece, stavo facendo io. Ci vide nudi dentro la doccia ed io col cazzo super teso, lasciavo intendere cosa provavo e cosa avrei fatto da lì a poco se non fosse arrivata lei. Da quel momento lei divenne molto sospettosa e non tollerava più che passassi da mia madre prima di rientrare a casa. Però, averci visto in quel modo, data ancora più credibilità ai miei racconti. Evidentemente io ci passavo e passo, specie quando ho voglia di farmela. Ormai sono separato da Maria da qualche anno ed ho conosciuto una donna Ivana, che in quanto a sesso e disinibizione, non ha eguali. Mi ha portato a raccontarle tutto, legando ai racconti, alla visione delle foto fatte e scoperte di mia mamma con tutte le minchie che ha avuto ed agli insulti, il nostro modo di godere intensamente. A presto il resto

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