Mia sorella e il mio amico

Scritto da , il 2016-12-04, genere etero

Salve a tutti,ho voluto riportare questo racconto letto da un autore molto bravo, spero che vi piaccia.

sono Enrico,ed anche questa volta mi va di raccontare una vicenda che vede come protagonista mia sorella Pamela,ma senza esserci di mezzo incesti. Lei,come già ricordato nel precedente episodio,ha 27 anni, statura media (1 metro e 70),capelli lisci e neri,occhi verdi e soprattutto un seno strepitoso,almeno una 4° misura. E’ sicuramente una ragazza molto carina per cui molti ragazzi quando la notano non possono far altro che sbavargli dietro. Lei però non è una tipa molto appariscente,anzi, e come se fosse timida nel mostrare qualche centimetro della sua pelle nuda.

Non va mai i giro con scollature più o meno profonde(e gli donerebbe parecchio!!!),con minigonne o con indumenti sexy. Insomma, è una ragazza per bene. Io ho degli amici che più volte hanno fatto complimenti a e per la bella sorella che mi ritrovavo e tra questi amici,uno in particolare, era veramente “preso male” da Pamela;insomma ne andava completamente pazzo,dirò di più,era morbosamente attratto da lei. Il mio amico si chiama Matteo,ha un anno in meno di me,quindi 6 meno di Pamela. E’ un tipo magrolino,abbastanza alto(1 metro e 80)che non ha mai avuto particolari problemi con le ragazze,anzi,direi che è quello che tra i miei amici,rimorchia più ragazze,merito anche di due occhi azzurri incredibili. Sta il fatto che negli ultimi mesi[la vicenda è ancora in corso]si è invaghito di mia sorella in maniera pesante,tanto da rifiutare inviti di altre ragazze. Lui,ogni volta che usciamo chiede notizie di mia sorella,e ogni volta che mi chiede se lei ha trovato un fidanzato,ed io rispondo negativo,tira sempre un sospiro di sollievo. Ultimamente mi ha incominciato a chiedere dettagli tipo misura del seno,utilizzo di perizoma;insomma voleva che io gli prestassi qualche reggiseno o qualche mutanda di mia sorella,l’intimo personale di Pamela!!!La cosa cominciava a stancarmi,così decisi di fissare un appuntamento nella quale Matteo veniva invitato a cena da noi[papà è assente per lavoro]e nel dopo cena li avrei lasciati da soli con una scusa banale e cosi si sarebbero parlati. Era ovvio ciò che mi aspettavo;mia sorella l’avrebbe rifiutato e lui si sarebbe messo l’anima in pace. Era ovvio che lo rifiutasse,Pamela ha 27 anni, Matteo ne ha 21!Appena feci questa proposta a Matteo i suoi occhi brillarono di felicità e fu quasi incredulo della mia proposta;come era ovvio,dovevo convincere mia sorella,ma non fu particolarmente complesso:
“Che cosa??Hai invitato un tuo amico a cena per potermi conoscere???Ma dai,siete dei bambini in confronto a me!!!Non penserai mica che a me piacciano i tuoi amichetti???”
Questa fu la sua reazione[un po’ arrogante]quando le feci la proposta. Io le dissi che non c’era niente di male;lei avrebbe detto a lui che non gli interessava e tutto finiva lì. A quel punto mia sorella si convinse e la sera stessa avevamo progettato la cenetta:
“E va bene!!!Già me lo immagino,poveraccio,con in mano il mio due di picche!!!” disse mia sorella.
Telefonai a Matteo,la cena fu fissata per le 21:00 spaccate.
Mia sorella nonostante non sembrava essere particolarmente interessata,si era vestita bene, per la prima volta la vidi con una scollatura degna di nome:per carità nulla di volgare,ma si poteva benissimo intravedere la linea che separava le sue tette l’una dall’altra,una linea veramente sottile, frutto anche del lavoro di una reggiseno nero a coppa. Si era vestita con una magliettina rossa con scollatura ad u poco profonda,un leggero trucco agli occhi e dei jeans che scolpivano il suo fondoschiena non particolarmente atletico ma bello rotondo;quella sera Pamela,pur vestendosi normale era molto sexy tanto da eccitare anche me;a quel punto mi balenò l’ipotesi che Matteo potesse far colpo su di lei,ed uno strano senso di gelosia[quello che attanaglia quasi tutti i fratelli nei confronti delle sorelle]cominciò a manifestarsi. Arrivai anche a criticarla per come era vestita,ora mi sembrava troppo sexy,anche se obiettivamente lo era,ma non troppo:
“Certo che vestita così non sembra che tu abbia intenzione di rifiutarlo!!” dissi io,e lei rispose:
“Lo faccio per non mancare di rispetto!E’ pur sempre un invitato!E’ poi lo voglio far soffrire n po’!!” Quell’ultima affermazione mi colpì un po’,emergeva un lato di mia sorella che ancora non conoscevo,un lato sadico ma allo stesso tempo torbido…
Arrivarono le 21:00. La tavola era imbandita,primo e secondo erano pronti;un po’ di vino e acqua. Suonò il campanello,mia sorella andò ad aprire ed ecco Matteo con un mazzo di fiori in mano;
“Questi sono per lei, signorina!!” disse lui,ed io quasi mi misi a ridere in maniera sguagliata. Mia sorella invece rimase particolarmente colpita da quell’atteggiamento galante,arrossi di imbarazzo e disse con un filino di voce:
“Grazie, sono bellissimi!!!”. Incredibile,i due si presentarono, ma qualcosa era cambiato in mia sorella. Mentre diceva il suo nome lo aveva fissato negli occhi e ne era rimasta quasi impietrita. Matteo era molto sicuro di sé,si era vestito normalmente,jeans e felpa[è primavera]. Pamela mise i fiori dentro un vaso di vetro pieno d’acqua quindi ritornò in cucina. Io e Matteo stavamo chiacchierando un po’. Ritornò Pamela in cucina ci sedemmo e cominciammo a mangiare il primo piatto,della normalissima pasta al sugo.Mi ritrovavo fuori da ogni discorso,mentre tra un boccone e l’altro i due piccioncini ridevano e chiacchieravano animatamente. Ad un certo punto,finita la cena, dopo aver mangiato delle fettine impanate, mi alzai per andare in bagno a lavarmi le mani e fui seguito da mia sorella. Chiuse la porta del bagno e io le chiesi sottovoce:
“Beh, che cosa ti sembra???” e lei:
“Non è molto carino fisicamente,anche se ha due occhi stupendi!Per il resto è simpatico,ma molto spesso ho dovuto ridere a forza,insomma,dimostra l’età che ha,e per me è piccolo!!!”
Io allora dissi:
“Ah, ok!! Pensavo che tra voi due poteva nascere qualcosa!!!” lei a quel punto scherzosamente mi tirò uno schiaffetto, e disse:
“Ma dai!!Peccato che ora gli darò una delusione,mi fa quasi pena,poveraccio!!!”
A quel punto uscimmo dal bagno e là fu il momento di tirare fuori la scusa:
“Bene ragazzi, io vi lascio da soli per un po’, ho una telefonata privata da fare urgentemente,quindi vado in camera mia,ciao ciao!!!”
La scusa suonava di stronzata, ma ormai l’avevo detta e pace a tutti. A questo punto della vicenda io non ho più potuto vedere gran parte di ciò che succedeva. So solo che mezz’ora dopo ero uscito dalla mia camera e ,di mia sorella e Matteo nessuna traccia;in cucina la tovaglia era buttata ancora sul tavolo e le briciole erano ancora in terra. Là ho capito tutto,e cosi silenziosamente mi sono avvicinato in camera di mia sorella ma anche li nessuna traccia. Dove diavolo erano andati a finire???O meglio, dove Matteo si stava scopando mia sorella??Grazie al quaderno segreto di mia sorella,due giorni dopo ho saputo tutti i dettagli della vicenda scritti proprio da lei e che ora riporterò testualmente:

….quel pirla di Enrico si è girato e ha detto una delle scuse più stupide che la storia ricordi,già una telefonata urgente. Così mi sono ritrovata con Matteo che mi divorava con lo sguardo. Era stato gentile tutta la sera, ma non ero minimamente attratta da lui,se non da quei occhi stupendi. Eppure il modo in cui mi guardava mi eccitava,non so perché,ma fu così. A volte lo vedevo che palesemente mi guardava sulla scollatura, e lui sudava dalla fronte;era molto teso,nervoso. Probabilmente voleva saltarmi sopra. A quel punto la mia mente perversa si immaginò dei brevi flash nella quale lui nudo mi penetrava in tutti i modi,ed io ero là nuda e sua schiava.La mia mente mi giocava un brutto scherzo,immaginava cose che io non volevo neanche pensare,eppure continuò con quei flash; mi stavo eccitando al solo fatto di essere guardata da un ragazzino,i miei capezzoli si indurirono e fu impossibile nasconderli. Chiesi a Matteo,anch’io ormai tesa, se mi aiutava a sparecchiare la tavola. Lui gentilmente rispose di sì. Matteo però non riuscì a trattenersi e proprio mentre poggiavo l’ultima stoviglia dentro il lavabo sentii la sua pressione dietro di me. In un attimo le sue mani si avvinghiarono sul mio corpo e lui all’orecchio mi sussurrò:
“Oh, Pamela,sei stupenda,ti voglio tutta,voglio prenderti in tutti i modi,ti voglio tutta mia!!!”Io teoricamente avrei dovuto urlare come una forsennata,d’altronde quelle erano molestie,ma non so perché,quell’atteggiamento da maschio dominante mi eccitava. Era come un animale ,che quando vede una femmina le salta sopra,che lei sia d’accordo o no .Cercai comunque di divincolarmi dalla sua presa,di opporre un minimo di resistenza,senza fiatare però. Lui continuava a sussurrarmi all’orecchio che mi avrebbe preso in tutti i modi possibili, mi avrebbe fatto godere come una matta. Mi disse che era pazzo di me e che quella sera non avevo scampo,ero obbligata ad avere un rapporto con lui. A quel punto mi girò di fronte a lui e mi mise in ginocchio spingendomi in basso; ero schiacciata al mobile della cucina,e lui con le gambe poggiate sulle mie spalle mi impediva ogni tipo di movimento. Ero in una posizione scomoda;Matteo si stava abbassando la cerniera dei jeans. Dopo poco estrasse fuori il suo pene,era incredibilmente lungo,almeno 20 cm; ma la particolarità era che aveva una cappella veramente grossa,sicuramente più grossa del “collo”del pene. Quel ragazzo che 30 minuti prima era stato così gentile nel regalarmi un mazzo di fiori ,ora era uno stallone infuriato che cercava di infilarmi il pene in bocca. Io cercai di impedirglielo spostando la testa da una parte e dall’altra,ma lui con la mano mi tenne la testa ferma e mentre mi sfregava la cappella sulle labbra mi diceva sottovoce di prenderglielo in bocca e di fare da brava. Per quanto cercassi di divincolarmi,era tutto inutile;mi sfregava il pene sulle labbra e la sua cappella emanava un profumo che mi inebriava sempre di più tant’è che fui costretta a combattere con me stessa per non aprire la bocca;alla fine però il mio lato morboso prese sopravvento ed io spalancai la bocca a quella grossa cappella. Lui subito ansimò e penetrò nella mia bocca infilandomi 10 cm del suo immenso bastone:
“Brava così..ah, ah …così brava,sii sei proprio brava!!” cominciò a ripetermi in continuazione mentre mi spalancava la bocca col suo cazzo. Lasciò un attimo la presa e vide che io mi muovevo da sola lungo la sua asta cercando di prenderne in boccali più possibile,assaporandone gli umori. Lui non credeva ai suoi occhi e ora si faceva spompinare alla grande dalla mia bocca. Ero completamente sopraffatta da Matteo,ma in un attimo di lucidità mi accorsi del rischio che stavamo correndo,ossia che arrivasse mio fratello e ci trovasse in quella posizione,con il suo amico in piedi e con sua sorella intenta a prendergli il fallo in bocca. Sarei morta dalla vergogna, e così mi staccai per un attimo dal cazzo di Matteo,e con suo dispiacere mi rimisi in piedi;lo tranquillizzai continuando ad accarezzargli il pene e gli dissi:
“Non possiamo fare certe cose qui,è meglio che scendiamo in cantina,là Enrico non ci romperà le scatole e faremo tutto con calma!!” A quel punto lui rimise dentro il suo incredibile uccello;io presi le chiavi della cantina,uscimmo di casa ed entrammo nella cantina sotterranea di casa dove sapevo c’era una vecchio materasso senza branda buttato ormai da tempo immemorabile. Nella vecchia cantina c’era un incredibile odore di chiuso,di stantio. Accesi la luce,una piccolissima lampadina dava una luce fioca ed illuminava la stanza,sommersa di cianfrusaglie e scatoloni pieni di vecchie cose. Gli spazi erano angusti e il materasso era già disteso per terra. Matteo ne fu particolarmente felice e mi disse che finalmente poteva prendermi come voleva senza nessun impiccio. Mi sentivo come una troia che portava il suo cliente nel suo appartamento,solo che io facevo tutto gratis e lo facevo con piacere. In un batter d’occhio Matteo era completamente nudo in piedi sul materasso vecchio. Faceva quasi impressione vedere un pene così lungo con una cappella così grossa in un fisico così asciutto come il suo. Mi disse:
“Adesso riprendiamo il discorso che avevamo lasciato prima!”
E così mi misi in ginocchio e ripresi in bocca il suo pene con amore e passione,lontana da eventuali occhi indiscreti,lontana dalla paura di essere scoperta…I flash ora diventavano realtà. Prendevo quella capellona in bocca come se fosse la cosa più bella del mondo;me la sfregavo sul viso,tra le labbra;ne leccavo la punta con passione.Mi sentivo molto puttana e questo mi eccitava. Matteo ora godeva come un ossesso,mi spingeva più che poteva i suoi cm di pene in bocca. Io leccavo ,succhiavo, ciucciavo gli umori, e respiravo il suo odore di maschio. A quel punto Matteo voleva vedermi tutta nuda. Io mi spogliai sotto la sua vigilanza,il pene vibrava nell’aria e rimase impietrito quando io mi tolsi il reggiseno mostrando il mio grosso seno al ragazzo. Matteo fisso i miei seni turgidi come se fossero la cosa più bella che avesse mai visto. Si avvicinò a me e mi strinse forte contro il suo petto;le mie tette si schiacciarono sul suo petto glabro,come se fossero pressate;la sua lingua mi entrò in bocca e ci baciammo appassionatamente. Le sue mani si incuneavano sul mio interno coscia,mi stringevano le natiche, esplorarono la mia vagina facendomi sobbalzare, mi allargarono l’ano. Nonostante fosse un “ragazzino”, Matteo ci sapeva fare,era molto più esperto di quanto io pensassi. Ancora una volta mi mise in ginocchio ordinandomi di prenderglielo in bocca:
“Voglio venirti in gola!!!Poi dopo ti farò vedere le stelle,bella tettona mia!!!”
Io ricominciai a lavorare di bocca su quella cappella impressionante, andavo avanti e indietro lungo la sua asta, i miei seni ballavano vigorosamente . Dopo due minuti di pompino con risucchio Matteo mi schizzò molto sperma in gola;non lasciai nemmeno una goccia,lo succhiai tutto, ingoiavo quel dolce nettare assaporandolo. Lo guardai in faccia mentre avevo la sua cappella in bocca. Lo guardavo come una troia insaziabile. Volevo quell’uccello dentro di me tutta la notte. Mi disse di aspettare un paio di minuti,prima che il suo cazzone riprendesse consistenza. Nel mentre eravamo coricati nel materasso e lui con la sua lingua mi esplorava la vagina. Aveva anche la lingua lunga, e come guizzava bene tra le mie grandi labbra. Stava stimolando il mio clitoride ed io cominciai a godere come una matta:
“Oh,sii bravo…voglio che tu mi sfondi,prendimi ti prego…ti voglio tutto!!”
Furono le mie parole per incitarlo;così il suo pene riprese consistenza e la sua cappellona,così gustosa e buona, entrava nella mia figa facendosi largo tra le mie labbra;cominciò con un ritmo blando,poi passò ad un ritmo velocissimo. Mi aveva schiacciata sotto in una posizione del missionario un po’ più estrema. Nonostante fosse magro,era decisamente più alto di me e mi sovrastava fisicamente. Spingeva come un dannato ed io succhiavo come un ossessa le dita della sua mano. Il mio seno era schiacciato sul suo petto e le mie gambe erano larghe come un compasso. Non ci misi molto a venire,ma Matteo ormai aveva ripreso ritmo ed era instancabile. Ero nuovamente sotto il suo dominio. Mi prese e mi mise a pecorina;mi lubrificò l’ano con la lingua ed anche lì provai un brivido che solo mio papà mi aveva fatto provare. Inarquai la schiena donandogli il mio ano meglio che potevo. Sostituì la lingua con il suo uccello e la sua cappella mi dilatò in una maniera incredibile il buchino. Stavo impazzendo;il suo cazzo era la cosa che desideravo di più, l’avrei preso in bocca tutta la notte per ringraziarlo delle emozioni che mi faceva provare. Mi prese per i capelli mentre con il suo fallo mi penetrava avidamente .Matteo era il mio stallone da monta. Mi dava dei colpi secchi,sentivo il suo scroto sbattere sulle mie natiche;era una sensazione stupenda. Io e lui,che 10 minuti prima stavamo seduti tranquilli a tavola,ora eravamo nudi,con lui che mi inculava ed io sua schiava. Mi lasciò stare i capelli e le sue mani finirono a coppa sui miei seni a pera.
“Voglio venirti tra le tette, fammi venire tra le tette!!!”
Mi disse lui;anche questa volta dovevo applicare gli insegnamenti di papà su come fare bene una spagnola. Era la mia arma finale,e papà mi disse che con una spagnola avrei dominato qualsiasi maschio. E così mi misi in ginocchio e Matteo poggiò il suo fallo tra le mie poppe. Strinsi i seni su quel magnifico e particolarissimo uccello e Matteo cominciò a spingere su e giù. Ogni volta che avevo la sua cappellona a ridosso della bocca,la prendevo in bocca. Ora Matteo era nuovamente pronto a venirmi in faccia:
”Oh Dio,che tette morbide che hai!!!Sei brava a fare spagnole!!!Sei stupenda,brava così..ah!!”
Disse Matteo ormai in bambola sotto il micidiale effetto delle mie tette. La spagnola era la mia posizione preferita,l’avrei fatta con chiunque. Mi scopava i seni in maniera divina. Decise però di scoparmeli con io distesa sul materasso. Così il suo cazzone uscì per qualche secondo dalla presa delle mie poppe,mi distesi sul materasso,lui mi montò sopra e rimise il suo cazzo tra le mie tette. Ora era lui ad assumere una posizione dominante. Mi teneva la testa in alto in modo che potessi prenderglielo in bocca ancora. Matteo era veramente un grande montatore. Scivolava avanti e indietro sui miei seni, con la sua cappella che mi solleticava le tette e il suo scroto sul petto.
“Oh brava, brava, sei così dolce..ah!!!” e schizzò tutto in faccia. Cercai di prenderne il più possibile in bocca,ingoiando quanto più nettare potevo. Gli ripresi il cazzo in bocca e lo ripulii con amore e passione…

Questo è un pezzo della confessione segreta di mia sorella. Non sono andato avanti perché ancora adesso mi eccita da morire rileggere questo pezzo. Comunque, per farla breve,il resto della notte Matteo e mia sorella l’ hanno passato a provare posizioni come il 69. Il giorno dopo l’accaduto ho chiesto a mia sorella dove fosse sparita;lei imbarazzata,si inventò la scusa che aveva accompagnato Matteo a casa sua dopo avergli dato picche. La realtà come avrete letto,però è un’altra!!!

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