L'amico di famiglia ultima parte

Scritto da , il 2016-10-13, genere etero

... mi svegliai il mattino seguente ancora dolorante. faticavo a caminare. per tutto il giorno fui preda di improvvisi eccitamenti.
andai a trovare mia mamma il mercoledi. ero in imbarazzo.
lei fece finta di nulla, cordiale come sempre.
so che sei stata a pranzo da Piero..m mi disse ad un certo punto.
risposi di si
bene...ci teneva tanto a rivederti.
e come è andata?
bene, risposi.
ti ha preparato le sue lasagbe?
si
buone vero?
continuavo a rispondere di si, mi aspettavo che da un momento all'altro entrasse nell'argomento proibito.
e il suo salame? lo hai assaggiato?
risposi ancora si
bello grosso vero, Piero fa salami molto grossi, danno soddisfazione...è in piacere mandarli giù.
feci di si con la testa...non avevo saliva in bocca.
mia madre chiuse li il discorso . ci salutammo e tornai a casa.
telefonai a Piero.
posso passare stasera? gli chiesi.
rispose di si.
ero dolorante ma volevo dimostrargli che ero molto più troia di mia madre.
arrivai da lui verso le 22.
come mai qui stasera? mi chiese.
mi diressi al divano sul quale aveva inculato senza pietà mia mamma. salii in ginocchio, sollevai la gonna scoprendo il culo e mi appoggiai allo schienale.
sono venuta per dimostrarti chi è la più troia tra me e mia madre.
lui si mise a ridere forte.
avevo paura, sapevo che mi avrebbe fatto male entrando di colpo, ma mia madre si era fatta inculare così, senza tanti preamboli, urlando di dolore all'inizio
lui non si fece pregare. lo sentivo ridere. si masturbò per qualche minuto dietro di me. voglio che sia bello duro e che tu lo senta come lo sente la troia di tua madre. disse
apriti le chiappe!
mi aprii con le mani le chiappe davanti ai suoi occhi
lui appoggiò la cappella
cominciai a tremare.
lui rimase fermo qualche secondo continuando a masturbarsi poi inesorabilmente cominciò a spingere.
sentii che il mio culo si apriva sotto la spinda del suo uccello e cominciai a gridare
era come se fossi inculata per la prima volta
da un asino!
lui entrò fino in fondo.
adesso muoviti e fammi vedere se sei davvero più troia di tua madre. mentre parlava mi slacciava la camicetta ... prese le mie tettone tra le mani e cominciò a stringere forte.
cominciai a muovermi e a incularmi da sola il suo cazzo
lui stringeva e di suo dava colpi tremendi
non ci volle molto perchè mi salisse l'eccitazione, bestiale.. di una vacca in calore
inculami, strappami le tette porco! fai quello che vuoi, sono la tua troia.
lui mi scopava il culo con violenza inaudita, sembrava fuori di se. guardavo le sue mani stringermi le tette. ero come imnpazzita dal piacere misto al dolore.
stavo per venire. all'improvviso Piero mi tirò su per le tette.
davanti a me mia madre. piero mi teneva ferma con il suo cazzo nel culo e davanti... mia mamma.
lei mi guardò e mi diede uno schiaffo in volto
avrei voluto scappare ma Piero mi teneva ferma.non pensavo di avere una figlia troia come te!
perchè tu? risposi d'istinto
mi arrivò un altro schiaffo
intanto Piero ricominciò a incularmi con forza...davanti a mia madre!
adesso vediamo chi sceglie pietro....disse mia madre.
pietro mi inculava con forza tenendomi ben ferme le tette
ero davanti a mia madre, il seno nudo e un uomo che mi inculava....mi veniva da piangere.
pietro rimase in silenzio
mi inculò con ferocia per qualche minuto poi guardò mia madre.
vuoi sapere chi è più troia? ....tu .
dicendo questo tolse di scatto il cazzo dal mio culo.
tua figlia non sa farmi godere come fai tu?, mi spostò con forza
vieni al suo posto troia.
mia madre ridendo prese il mio posto sul divano e si sollevò la gonna.
vattene subito. mi disse
raccolsi le mie cose. Pietro con il cazzo enorme davanti al culo di mia madre
uscii. appena fuori la sentii gridare
Adesso ti inculo per bene..era la voce di Pietro
poi di nuovo mia madre che urlava... sono io la tua troia, sfondami il culo bastardo!
tornai a casa piangendo
umiliata
andai a dormire...non è finita qui, pensai...e mi addormentai

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