Erotici Racconti

L'amico di famiglia

Scritto da , il 2016-10-12, genere etero

alcuni mesi fa andai a trovare mia madre che vive sola in un paesino fuori città.
entrai e vidi che aveva un ospite...lo riconobbi, era Piero, un vecchio amico di famiglia.
Piero ha 60 anni e da piccola spesso mia madre mi lasciava da lui se lei doveva sbrigare faccende in città.
all'epoca Piero era poco più che un ragazzo e io lo vedevo come un fratello maggiore.
da lui mi divertivo sempre moltissimo.. aveva galline, conigli e un asino e io passavo i pomeriggi a dar loro da mangiare e a correre nell'aia della sua piccola cascina.
come sei cresciuta! mi disse.
mia madre andò in cucina per preparare il caffè e Pietro mi chiese come andavano le cose.
pio mi fece qualche complimento.....sei diventata proprio una bella donna.
poi sottovoce ...hai messo su anche due belle tette...fortunato chi te le succhia e te le morde.
rimasi senza parole.
bevemmo il caffè, salutai e mi avviai all'auto
Piero mi raggiunse
perchè non vieni sabato a pranzo da me, ti farò vedere i cambiamenti fatti alla casa.
ci accordammo per il sabato alle 12,30
arrivo da lui il sabato.
mi mostra la casa poi ci sediamo a tavola.
mentre mangiamo parliamo del più e del meno e lui in continuazione mi versa del vino.
finito il pranzo mi sento assonnata, sarà il vino
stenditi sul divano e fatti un sonnellino, io sparecchio. ti sveglio tra una mezz'oretta, mi dice.
mi corico a pancia in giù e mi addormento.
vengo svegliata dalla sensazione di essere osservata. noto che Piero è in piedi a fianco del divano e si sta masturbando
mi accorgo di avere la gonna sollevata e di avere il culo bello in mostra.
fingo di nulla e spio Piero. bel cazzone..penso
Piero ha un cazzo davvero notevole!
faccio finta di dormire ma comincio a muvere leggermente il culo
sento che Piero si avvicina...
allora apro le gambe per mostrare bene il culo e metto una mano tra le cosce. fingo di sognare
sento il respiro di Piero...sento il suono della sua mano che masturba il grosso uccello
allora decido di osare.
metto le mani sulle chiappe e le allargo
dopo pochi minuti sento che Piero scosta delicatamente le mutandine. sento che sputa sul mio buchetto.
io spingo leggermente il culo verso l'alto e sento che lui si posiziona dietro di me.sento la sua cappella appoggiarsi. sono così eccitata che il suo cazzo scivola in fondo al mio buco.
trattengo a stento la voce
lo sento muoversi prma piano...poi sempre più energicamente
ora mi tengo le chiappe aperte e mi muovo lentamente ad ogni colpo andando incontro al grosso cazzo e dopo pochi minuti cominciao a venire
un orgasmo violentissimo. mi accorgo di fare la pipì..a getti ... potenti
lui a quel punto comincia a venirmo nel culo con spruzzi bollenti. sembra non finire mai...mi riempie di sborra calda.
poi si acquieta
esce lentamente e saprice in bagno.
mi alzo e resto in piedi con le gambe aperte.. mi esce di tutto.
lui riappare. nota che ho gli slip alle caviglie, si china e me li rimette a posto
si dorme bene qui, vero? mi dice
noto che ha il cazzo fuori dai pantaloni.
lui finge sorpresa... scusa,, non ci avevo badato, mi dice, mi fai la cortesia di rimetterlo dentro .. prendo il suo enorme cazzo e lo spingo sutto le sue mutande e chiudo la cerniera.
grazie mi dice lui.

anche a tua mamma piaceva venire a dormire qui ogni tanto quando il babbo era via per lavoro.
immagino mia mamma inculata da lui.....ho un fremito.
che ne dici di tornare sabato?
rispondo soli si e torno a casa.
per tutta la settimana non riesco a pensare a mia madre che si faceva inculare da Piero...
il sabato torno a pranzo da lui...voglio sapere di mia madre.
metto una camicetta bianca trasparente senza reggiseno.
appena arrivata chiedo di potermi lavare le mani.
attenta che il rubinetto schizza, mi dice piero dalla cucina, non vorrei che ti bagnassi la camicetta.
entro in bagno e mi lascio schizzare l'acqua addosso. la camicetta si bagna e si vedono chiaramente le mie tettone. mi siedo a tavola. è come se non avessi la camicetta.
Piero fa finta di nulla, ancora tanto cibo e tanto vino. sono decisa a ubriazarmi.
finito il pranzo mi lui mi dice che a letto dormirei meglio
salgo in camera da letto e mi corico, slaccio la camicetta e scopro le tette.
mi addormento con le gambe oscenamente spalancate.
lo sento salire le scale...sento tutto come se i rumori arrivassero da molto lontano, penso: ho bevuto troppo.
sento Piero salire su di me e lo sento sopra le mie tette.
non riesco ad aprire gli occhi e per un attimo penso che mia madre si è fatta scopare da lui.
lo sento afferrarmi le tette e sento che il suo cazzo è proprio in mezzo. lo sento masturbarsi tra le mie tette...con le mie tette.
ogni tanto spinge il cazzo fino alle mie labbra. apro leggermente la bocca e ogno tanto lui infila la cappella nella mia bocca
spalanco le gambe
comicio a colare piacere.
poi lui infila il cazzo e lo spinge in gola.
ti racconto di tua madre...siete proprio ugualo
veniva da me ogni tanto per farsi sbattere...una vera troia. ma tale madre quale figlia.
buovo il bacino e lui toglie il cazzo dalla bocca e lo infila nella mi figa
godo subito.
lui mi scopa tenendomi le tette tra le mani
le succhia
le morde
inarco la sciena per farmi penetrare fino in fondo e continuo a godere, un orgasmo si unisce ad un altro.vengo diverse volte
il cazzo enorme mi dilata la figa ..mi sembra di impazziere.
poi lui si toglie, si mette sulla mia faccia e mi spinge il cazzo in bocca
vedi Angela..ogni tanto tua madre viene ancora qui a farsi cavalcare...la troia. e sai cosa le piace.. che le sborri in bocca e non ne perde una goccia.
mentre parla sento che sta per venire.
sento riempirmi la gola di aborra. cerco di ingoiare tutto ma è troppa, mi esce dalle labbra. lui scarica fiotti bollenti poi esce e mi sborra ciò che rimane sulle tette.
sono devastata dal piacere e dall'immagine di mia mamma che fa ciò che sto facendo io.
lui si alza e se ne va.
mi alzo
non mi reggo in piedi fermamente. il vino e gli orgasmi
mi allaccio la camicetta senza pulirmi e subito chiazze di sborra appaiono
scendo le scale barcollando e sento rumori nel bagno
entro
dalla bocca esce ancora un poco di sperma.
lui è sotto la doccia
apre la tenda.
lavami il cazzo che sono vecchio, mi dice dandomi una saponetta in mano
gli lavo l'uccello e le palle. lui si gira.
lavami il culo
lo lavo
poi lui si asciuga. l'acqua ga reso la mia camicetta una pellicola trasparente.
vuoi una camicia?
no, rispondo, vado a casa così.
se vuoi sentire tua mamma come grida mentre la inculo vieno domani pomeriggio alle 3.
mi dice
torno a casa, in auto ogni tanto mi guardo la camicetta bagnata.
a casa mi masturbo e poi mi addormento
... continua

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