In culo alla figa

Scritto da , il 2014-09-14, genere gay

Io e Matteo eravamo amici a quel tempo ed uscivamo spesso in 4 con le nostre ragazze. Matteo in effetti mi stava molto simpatico, ma mi piaceva anche fisicamente, come del resto mi piacevo anche io quando mi sparavo le seghe davanti allo specchio. Così una sera dovevamo uscire con le nostre ragazze, ma per un contrattempo non furono disponibili e allora decidemmo di ritrovarci io e Matteo a casa mia. Parlammo della voglia di scopare che avevamo entrambi rivolta verso le nostre ragazze e le donne in genere, non certo verso altri obiettivi meno ortodossi. Ma un sentimento particolare si faceva strada dentro i nostri cervelli: la voglia, una volta tanto, di andare in culo alla figa ed essere sessualmente indipendenti. L'idea mi intrigava ma non osavo fare niente che potesse dare l'idea a Matteo di quanto stessi pensando quando ad un certo momento capita l'imprevedibile: Matteo si sdraia sul letto, si sgancia i pantaloni, si tira fuori la fava ritta e comincia placidamente a farsi una sega. Io intanto rimango di sale e faccio finta di niente per darmi tempo di pensare a come reagire. Così lascio passare qualche minuto e poi vengo colto dall'ispirazione, mi avvicino a Matteo, gli fermi la mano e gli dico
“Aspetta...”
allora mi sdraio anche io sul letto e glielo prendo in bocca. Intanto con le mani gli tiro su la maglietta e lui se la toglie completamente. Mi accorgo che lui si sta lasciando veramente andare da quanto il cazzo gli sta diventando duro mentre glielo tengo in mano e gli ciuccio il glande. Poi ci spogliamo completamente e comincio a baciarlo in bocca. Gli sondo un po' il culo e quando ormai sono pronto per scaricare estraggo la fava e mi metto su di lui nella posizione del missionario con i due cazzi schiacciati tra i nostri ventri, ci agitiamo un po' come in una normale scopata etero e ci sborriamo addosso. Venirgli nel culo subito la prima volta in effetti mi sembrava un po' troppo spudorato. Alla fine rimaniamo nudi sul letto a riflettere:
“Ma cosa abbiamo fatto?!”
“Non lo so, però ti posso dire che mi è piaciuto tanto.”
“Siamo andati in culo alle donne stasera, chissà se lo venissero a sapere le nostre ragazze!”
“Magari in questo momento se la stanno leccando tra loro.... che ne sai?”
Inutile dire che dopo la riflessione i nostri cazzi si rizzarono nuovamente e partì di santa ragione un'altra scopata.
Da quella volta abbiamo facemmo l'amore per un anno e non ci siamo fatti mancare niente: inculate, pompini, seghe con inculata e gli schizzi di sborra volavano addirittura fuori dalla finestra! Poi per ridurre l'impatto su di noi di questa nostra nuova esperienza omosessuale ci chiamavamo con i nomi delle nostre ragazze, per esempio “Sabrina/Marta 'sta volta ti metto incinta!” e giù sborrate nei culi.

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