Ingravdo mia madre e porto sull'altare la mia sposa già incinta di un altro -6

Scritto da , il 2013-11-17, genere incesti

Mia madre mentre Ailke raccontava l'incredibile saga della sua famiglia,era mollemente accasciata sul divano e l'ascoltava con gli occhi chiusi ed una strana espressione di compiacimento che le faceva abbozzare un sorriso misterioso.

Evidentemente il racconto molto avvincente e dettagliato anche nei particolari più scabrosi,le rapiva la mente e teneva il suo corpo teso ed eccitato al punto che con una mano si accarezzava il seno e con l'altra scorreva sulla clitoride e sulle grandi labbra della fica dischiuse tra le tornite cosce lievemente divaricate.

Non solo lei pareva essere totalmente rapita ed estasiata da quel racconto.

Anche i ragazzi che pure erano parte della storia,ascoltavano abbracciati ed a bocca aperta suggendo dalle labbra della madre come bambini,ogni parola già ascoltata,chissà quante volte.

Dal canto mio seguivo quel racconto e sentendomi immerso in una realtà assolutamente surreale,non potevo fare a meno di confrontare lo stile di vita di quella straordinaria famiglia della quale ignoravo ancora persino le origini,con la cultura sessuofoba e bigotta della quale ero intriso.

Quando Ailke ha proposto a mia madre di farsi ingravidare da me,non un lembo del suo corpo è stato scosso.

Le sue mani hanno continuato ad accarezzare le sue parti erogene più sensibili mentre un lieve fremito delle labbra ha modificato radicalmente l'espressione del suo volto.

Poi dischiudendo gli occhi e volgendosi verso di me
ha accennato un complice sorriso di assenso.

Mia madre era d'accordo!

Voleva darmi un figlio!

Voleva darmi un figlio e mentre cogli occhi scintillanti mi trasmetteva plasticamente la sua decisione,il mio cuore esplodeva pulsando nel mio petto con battiti talmente violenti da mozzarmi il respiro.

Rendendosi conto della mia agitazione Ailke mi si è avvicinata e carezzandomi i capelli ed abbracciando il mio corpo in preda ad un incontrollabile tremore mi ha detto:

-Calma Marco...calmati!

Tu non sai...non sai ancora l'immenso piacere che si prova nel creare una nuova vita dalla stessa carne che ci ha generati.

Il piacere materiale di godere del corpo di tua madre tu lo hai già provato ma è davvero molto più grande l'appagamento cerebrale che quello straordinario gesto d'amore ti può dare nel momento stesso in cui depositi nel suo corpo il tuo seme della vita.

E' non è davvero miracoloso il fatto che tu fecondi lo stesso utero che ti ha generato?-

Ailke era una donna davvero meravigliosa.

Con poche parole,un abbraccio ed una lieve carezza mi aveva convinto a superare un altro dei tabù che parevano bloccare la mia mente dentro spazi angusti in cui a dominare sono solo il pregiudizio e la mancanza dell'amore vero aperto e disinteressato.

Avevo già superato il tabù dell'incesto e mi accingevo a superare anche quello di ingravidare la mia stessa genitrice.

Dopo aver abbracciato e ringraziato Ailke per avermi aperto gli occhi su di un mondo nuovo libero e meraviglioso,mi sono inginocchiato davanti a mia madre ed appoggiando l'orecchio sulla sua pancia le ho sussurrato:

-Che bello mamma.....tra qualche giorno ridarò ancora la vita a questo ventre che pareva destinato solo al piacere sterile di maschi possessivi e senza amore.-

E lei schiacciando il mio viso su di se mi ha risposto:

-Tesoro...io so che anche quando non andavamo a letto insieme il tuo amore non mi facevi mai mancare il tuo amore.

Dio sa quanto mi sei mancato in tutti questi anni dopo quella prima volta!

Anche tuo padre a modo suo mi riempie d'amore quando mi da in pasto a sconosciuti volgari e assatanati.

In quei momenti solo una parte di me viene posseduta mentre il mio amore per tuo padre è ricambiato in modo totale e disinteressato.

E poi tesoro,non hai notato con quanto trasporto lascia che io e te facciamo l'amore!?

Sono sicura che lui sarà felicissimo di sapere che gli darò un nuovo bambino concepito con te!-

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Questo un breve riassunto del lungo racconto che Ailke ci ha fatto della sua famiglia nei due giorni e notti trascorsi in quella villa da mille e una notte:


La storia comincia nella seconda metà dell'ottocento.

"Mia madre e mio padre appartenevano a due benestanti famiglie norvegesi.

A quel tempo quelle regioni erano ancora immerse nella cultura medioevale fatta di eroiche gesta vichinghe,gnomi del bosco e terrificanti leggende popolari.

Le due famiglie erano già emancipate.

Quando si sono fidanzati erano entrambi bellissimi giovinetti diciassettenni.

Il fidanzamento era stato imposto dalle famiglie per motivi patrimoniali e di casta.

Lei era una perfetta vichinga alta,dai linementi un po' duri,dalla pelle bianca e dai capelli biondi come una colata d'oro.

Lui al contrario pur provenendo da un ceppo gotico,era scuro di pelle e con capelli lunghi e corvini.

Quando le famiglie hanno ratificato quella unione di interessi,la ragazza aveva già da tempo una segreta relazione con un biondissimo stalliere.

Il ragazzo invece,nonostante la sua aria rude era piuttosto timido e non aveva mai avuto relazioni femminili.

Quando si sono sposati lei era già incinta dello stalliere.

Ne era nato un bambino biondissimo del tutto somigliante a sua moglie ed al di lei amante.

Naturalmente il marito che tra l'altro aveva una scarsa propensione per "l'ars amandi" aveva subito capito chi fosse il reale genitore ma,per non creare problemi alla sua amatissima moglie,lo aveva accolto come fosse suo figlio.

Naturalmente,non poteva accettare che la tresca continuasse impunita.

Alcuni giorni dopo la nascita del bambino,il biondo stalliere è morto in un misterioso incidente.

Da quel momento la moglie si era chiusa in un impenetrabile silenzio rotto solo dall'amore che aveva per il bambino e raramente,anche dalle cure che amorevolmente le dedicava il marito.

I rapporti con la moglie si limitavano a sporadici contatti che lasciavano entrambi completamente insoddisfatti.

Quando il ragazzo aveva compiuto i 14 anni il padre scoprendone casualmente le virtù sessuali,aveva fatto in modo che lui si accoppiasse con sua madre.

A questo punto la storia subisce un cambiamento radicale.

La mamma ritrova la gioia di vivere ed attraverso i rapporti pressoché quotidiani col figlio da alla luce nel lasso di quattro anni due bambine ed altri due maschietti tutti col batuffolo d'oro sulla testa.

Quando i bambini raggiungevano la maturità sessuale i genitori favorivano l'accoppiamento tra loro e con la mamma.

Naturalmente quelle anomale situazioni avrebbero potuto creare scandalo e prima che le bambine cominciassero a sfornare figli frutto dell'incesto tra fratelli,i genitori hanno deciso di trasferirsi con tutta la famiglia in Germania.

Da allora non hanno mai aperto le maglie dalla famiglia a persone estranee e dunque tutti i figli che nascevano avevano una incredibile somiglianza tra loro ed erano tutti biondissimi.

Al tempo del nazifascismo la famiglia viveva ancora molto unita e compatta e loro,per evitare di essere strumentalizzati come esponenti della pura "Razza Ariana" hanno preferito trasferirsi in America.

Per evitare di dover rendere conto della loro anomala conformazione familiare,da quel momento hanno cominciato a vagare per il mondo arricchendo così il loro bagaglio culturale ed imparando a parlare un numero incredibile di lingue.

Non vi erano mai limiti nei loro accoppiamenti e dunque,non appena in età,si accoppiavano senza problemi padri e fratelli con figlie,sorelle e con la mamma(le mamme!) e spesso,quando ancora validi,partecipavano anche i nonni.

Negli annali di famiglia si ricordava di un bisnonno che aveva ingravidata una pronipote di 13 anni ma era stato davvero un record.

Quando si sono trasferite in Italia(ai tempi nostri)dopo aver rispettato le tradizioni di famiglia con tutti gli incroci inestuosi possibili,in famiglia si sono riuniti per discutere il seguito della saga familiare ed hanno deciso di interrompere la tradizione che li voleva tutti biondi.

-E' questo il motivo per il quale abbiamo frequentato assiduamente quel romantico ristorantino.

Cercavamo una coppia da inserire nella nostra famiglia per modificarne l'aspetto pur rimanendo rigorosamente incestuosi!-

Aveva detto prima di concludere il lungo racconto Ailke.


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-Quando ho visto te e la tua ragazza al ristorante,c'era qualcosa in te che mi faceva pensare che potevate essere la coppia giusta ma poi,quando ho visto la ragazza fuggire in preda ad un attacco di gelosia,pensavo di essermi sbagliata.

E poi,ieri sera,finalmente ti ho visto con tua madre ed ho capito che la mia prima intuizione era giusta.

Per un momento ero tentata di inginocchiarmi sotto al vostro tavolo per farvi godere entrambi con la mia bocca.

Purtroppo mi sono persa quell'occasione....ed eccovi qui!-

Ne è seguita una breve serie di miei commenti senza senso al punto che Ailke interrompendomi mi ha detto:

-Marco...mi sembra che tu abbia le idee un po' confuse vediamo se la mia bocca e la fica di Haidi riescono a ridarti un po' di lucidità.

Detto fatto!

Nel volgere di pochi secondi mi sono ritrovato la fica della ragazza sulla mia bocca mentre la madre,si occupava di risvegliare il mio membro con la sua serpentina orale.

Mi stavo sollazzando a quella situazione goduriosa quando è accaduto qualcosa di straordinario.

Mentre leccavo la fica ed il buco del culo della ragazza ed avevo la sua pancia pregna appoggiata al petto,è entrato il padre che con un enorme cazzo già sguainato,ha puntato il culo già lubrificato della figlia ed abbassandole la testa sul mio cazzo per aiutare la madre che mi stava sponpinando,con una potente spinta pelvica è sparito dentro di lei.

Mentre la montava grugniva come un animale e dalla bocca della figlia ad ogni affondo sfuggiva un gridolino di dolore che si sovrapponeva ai muggiti di mia madre che a sua volta veniva inculata dal ragazzo.

Come in una magia o un improbabile sogno erotico,la stanza è stata riempita di rantoli,grida e mugulii di piacere che mi hanno fatto pensare che mentre io sborravo nelle bocche delle due donne,anche gli altri maschi e le femmine stessero godendo insieme a me.

Col cazzo impregnato di sborra e degli umori anali della figlia,il maschio si è accucciato davanti ai volti di mia madre e delle altre due donne che a turno l'hanno succhiato e ripulito da ogni traccia di godimento.

Quando si è alzato per andare via,il suo cazzo ha sfiorato il mio volto penzolando come un proboscide.

Poi mia madre e Haidi si sono appoggiate al divano ed offrendosi col culo pieno di sperma si sono fatte ripulire da Ailke che emettendo un voluttuoso gorgoglio risucchiava i gustosi umori che entrambe avevano nei condotti anali.

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-Dopo esserci tutti ripresi dalla faticosa orgia Ailke ha ripreso a parlare rivolgendosi a me:

-Sai Marco cosa mi piacerebbe?

Mi piacerebbe che tu ripetessi l'esperienza di quel mio avo che ha dato inizio alla storia della mia famiglia.-

Io l'ascoltavo come inebetito senza capire il senso di quello che mi stava dicendo:

-Sai Marco,credo proprio che tu dovresti portare la tua sposa sull'altare già gravida di qualcun altro.

Solo così le storie delle nostre famiglie si possono fondere e dare inizio a qualcosa di molto più importante!

Epico direi!-

Cogliendo lo stupore dai miei occhi Ailke mi ha spiegato dettagliatamente quale era il suo progetto.

La mia ragazza avrebbe dovuto essere ingravidata da suo padre e se ne fosse nata una bambina,a tempo debito avrei potuto sverginarla e metterla incinta io.

Nel caso di un maschio,se ne sarebbe occupata mia moglie facendosi ingravidare a sua volta.

Naturalmente,nel caso di una femmina,se il padre che l'aveva ingravidata fosse stato ancora in grado,avrebbe dovuto lui sverginare e mettere incinta la figlia.

Ovviamente,anche il mio ruolo doveva essere centrale e dunque,io avrei potuto mettere incinta lei e sua figlia e sperare che il tempo e la prole mi permettessero di compiere ancora i miei doveri.

Senza considerare poi,che avrei potuto inseminare la bambina che avevo fatto partorire a mia madre nel caso fosse una femminuccia.

In quel modo a suo dire,avremmo davvero fuso le nostre famiglie rendendole unite per sempre.

Io avevo da poco sborrato ma i progetti che mi andava descrivendo Ailke,mi avevano fatto tornare il cazzo duro.

Mentre mia madre dopo avermi fatto distendere sul divano si era impalata su di me con le sue stesse mani e le due donne si occupavano dei miei sensibilissimi capezzoli,io godevo e rimurginavo sul come avrei potuto convincere la mia ragazza a farsi chiavare e mettere incinta da un altro prima di sposarci.

Ailke era bellissima,troia in maniera incommensurabile e divina ma al tempo stesso,era una strega che mi stava leggendo nel pensiero.

-Non preoccuparti per la tua ragazza Marco.

Domani sera portala ancora in quel localino e non preoccuparti d'altro.

Farò tutto io vedrai e prima del giorno fissato per le vostre nozze,te la servirò già pregna in un piatto d'argento!-


Segue














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