Spio mia nipote 4

di
genere
incesti

Mi sveglia il portiere.
'Scusi dottore, non volevo svegliarla, ma c'è qui sotto una che dice di essere sua nipote.'
Mi sveglio del tutto. Sono le sette e mezza. Domenica mattina.
'Mia nipote??'
Si, almeno così dice lei, è... è ubriaca, vuole salire. Cosa faccio dottore?'
'Un attimo.'
Cazzo! Controllo al cellulare, mi dice che quello di Giulia è ancora a casa del suo stronzo e non si è mosso e non è stato usato da dodici ore. Vado al citofono, col mio lavoro devo stare ben attento.
'Scusa, Nicola, non vorrei fosse qualche stupido scherzo, puoi farmi vedere se è davvero mia nipote?'
'Certo dottore!'
Trenta secondi dopo vedo il volto di Giulia, è strafatta, Nicola fa fatica a sostenerla davanti al citofono.
'Okay, falla salire.'
'Questa non si regge in piedi, dottore.'
'Okay, Nicola, puoi caricarmela in ascensore? Io devo rivestirmi.'
'Certo dottore.'
M'infilo maglietta e bermuda Penso velocemente. Giulia per qualche motivo ha anticipato la sua fuga dai fratelli, è scappata senza cellulare, come sia arrivata a Milano sotto casa mia è un mistero.
Finalmente arriva l'ascensore e la porta si apre su Giulia seduta a terra.
'Questa non è in grado nemmeno di schiacciare il pulsante.'
'Grazie, Nicola, aiutami a portarla dentro.'
Lo facciamo di corsa. Avere una nipote 'ubriaca' e conciata come una puttana non è una cosa per il mio palazzo. La solleviamo e la deponiamo sul divano. S'addormenta di nuovo.
Le controllo respiro e polso. È solo una bella botta, non credo sia necessario chiamare il medico. Cazzo se è bella anche col mascara colato sulle guance. Il viso è rilassato, i capelli annodati in una selva, il respiro regolare le solleva le tette annodate in una camicetta. Ha il ventre piatto nudo, quasi incavato con al centro l'ombelico delizioso. Ai piedi ha dei sandali mezzi slacciati. La figa si vede tutta, è in rilevo sotto dei leggings inguinali stile puttana da marciapiede. È così evidente che mette in imbarazzo il povero Nicola.
'I ragazzi di oggi danno solo problemi.'
Gli allungo una bella mancia. 'Hai ragione Nicola ed è meglio che sua madre non sappia nulla.'
Lo spingo fuori mentre mi promette fedeltà e segretezza e mi chiede dieci volte se ho bisogno di altro, di qualsiasi cosa. Questo se l'è palpata per benino e gli spiace lasciarla.
Chiamo Lussy.
'Ehi capo, ma sei che cazzo di ore sono? Ahah!'
Le spiego di Giulia, mi chiede subito com'è messa e mi rassicura, non pensa sia necessario portarla al pronto soccorso se è arrivata da sola fino a casa mia. Devo solo lasciarla dormire.
'Okay, ma puoi passare oggi? Non ha nulla, devi portarle qualche vestito, ha la tua taglia.'
'Uhuh, ma non è che poi si fanno strane idee nel tuo palazzo? Nipotina sballata e puttana latina nello stesso giorno? Ahaha!'
A Lussy non gli è mai andata giù di dover passare dai garage per non farsi vedere quando viene da me.
Giula apre gli occhi.
'Zio??'
'Come stai Giulia?'
'Non so... Siediti qui per favore.'
Si rialza seduta e quando mi seggo si appoggia al mio fianco con la schiena.
'Sono una scema zio, devi saperlo, io...'
'Tu ora non devi dirmi nulla e non sei certo una scema.'
Scivola giù e appoggia la testa in grembo. Mi guarda un istante e richiude gli occhi.
'Come sei arrivata qui? Chi ti ha portata?'
'Non so zio, uno... s'è fermato, ho fatto l'autostop. Volevo aspettare, non volevo svegliarti ma quello sotto non voleva che aspettavo giù.'
'È Nicola, ha fatto bene a svegliarmi.'
'Posso dormire un po'? Poi vado.'
'Stai qui finché non ti riprendi.'
Mi sorride stanca ma improvvisamente gli occhi le brillano da monella. Non posso farci nulla, è calda e sensuale, ce l'ho duro sotto la sua nuca. Ride divertita e si rigira su sé stessa.
'No!'
Dico poco convinto. Mi cerca con mani e bocca e lascio fare. La puttanella ha ancora energia per un altro pompino. Mi fa un servizietto standard, mani chiuse sul cazzo e ciucciate profonde, ma per me è un pompino da paura che mi aspira anche l'anima. È la mia nipotina cazzo!
Mi fa un bel lavoretto distesa pancia in giù sul divano, Non so dove tenere le mani. Le carezzo i capelli annodati e poi non posso non farlo, appoggio piano la detsra e le palpo il culo. Geme succhiando, gli piace, glielo palpo come uno zio che se lo sogna da tre anni.
Giulia si schiaccia il pancino sul divano, si strofina sul velluto, allarga appena le cosce, vuole essere toccata tra le gambe. Le massaggio la figa e premo il pollice sul buchetto, smania cazzo in bocca e accelera il pompino. Sborro in pressione, una sborrata da svenire.
ma subito ho terrore di quello che ho fatto.
Invece la puttanella si rigira beata. Mi guarda da sotto con gli occhi lucidi da soffocone ed apre la bocca per mostrarmi quanto e piena. Inghiotte esagerando, mi sorride leccandosi le labbra, 'Questo a mamma non lo diciamo.' e scoppia a ridere come una scema.
Poche balle, è proprio persa e io mi sento un verme ad averne approfittato.
'Devo fare pipì.'
Si alza di scatto e cade lunga tirata sul tappeto. La rialzo, scivola da tutte le parti, e l'accompagno in bagno mentre s'abbassa già gli shorts. La metto seduta sulla tazza e aspetto. Fa pipì piegata in avanti, i gomiti sulle ginocchia e i calzoncini caduti su una caviglia.
'Ti porto a letto, ce la fai ad alzarti?'
'Devo lavarmi.'
La sposto sul bidè. S'è già dimenticata cosa ci fa lì. Mi chino, apro il rubinetto e la sciacquo io, mano tra le cosce, è liscia, una figa giovane e carnosa.
Giula mi prende la mano e se la preme contro.
'Grazie zio, sono una merda.'
'Non dire cazzate.'
La rimetto in piedi, Giulia si gira e si puntella con le mani alla parete. Devo asciugarla io, spinge indietro il culo. L'asciugo con un asciugamano leggero aperto sulla mano, friziono piano, avanti e indietro tra le cosce lisce, per benino, nella piega tra le chiappette in giù fino al monte di venere, la asciugo con la mano a coppa. Giulia è una puttanella fatta, s'aspetta la chiavata. Dred l'ha svezzata bene col fratello, Giulia ha l'automatismo delle cagnette, è mezza addormentata ma sussura tra i denti 'Sì, sì, mi piace.'
Non so come si risveglia il bravo zio. la porto in camera abbracciandola alle spalle. Appena vede il letto si butta lunga e tirata e s'addormenta di colpo pancia in giù e gambe larghe. La figa rosa mi guarda ma io sono devastato dalle sue chiappette tonde separate da uno spacco da paura e col buchetto rosa infossato. In sei video ho visto Dred, manuel ed amici farle il culo a raffica, li capisco ma non si fa, non sta bene, uno zio non può incularsi una nipotina strafatta.
Devo pisciare anch'io.
Mi libero sul cesso con una pisciata liberatoria, in pressione, a cazzo duro che non vuole saperne ad abbassarsi.
scritto il
2026-05-24
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