Dopo tanto penare

di
genere
dominazione

DOPO TANTO PENARE
Dopo qualche mese di questa vita, che mi diventava sempre meno facile per gli sballi fuori carreggiata di “Sua Grazia”, come ormai dovevamo chiamarlo, ero in continua agitazione dagli schifi che mi sorbivo e molto giù di forma per le botte che prendevo senza stop io come gli altri da quel sadomasico. Un pomeriggio che mi fece accendere il caminetto e infilarci dentro gli attizzatoi ho temuto il peggio. A scheggia ho preso un ferro e l'ho colpito in centro testa. I soci si sono fatti avanti. Uno per uno lo hanno massacrato, steso immobile sul pavimento, Per far credere a una rapita finita con il morto, abbiamo messo sottosopra la casa rubando una montagna di banconote che quello stitico teneva in cassaforte, quando a noi dava solo mance da 10 euro, e ci siamo divisi i suoi Rolex da collezione, giusto uno a testa. Al funerale ci siamo andati in squadra solo per farci vedere avviliti. C'erano i suoi compari che hanno sputato sulla bara per dimostragli affetto. La polizia ha archiviato il caso. Non sarebbero certo venuti a capo di niente anche se ci avessero pensati colpevoli. E di cosa poi: di omicidio di gruppo? Ora formiamo una grande famiglia di conviventi. Quelli che ce l'hanno più grosso usano me e gli altri che lo abbiamo da pirla come amichetti. Tutto sta carburando per il meglio, i loro tubi di scappamento come le nostre marmitte. Ci siamo liberati di un ceffo che ci avrebbe scannati sul serio se non lo mandavamo in tomba da cadavere, con la stecca che gli fa da lumino.
scritto il
2025-12-02
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