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Serata di " Gola"
genere orge
scritto il 2012-08-23 15:03:48




" Bukkake"
data racconti erotici 2012-09-03 17:48:36

genere: categoria racconti erotici orge


Avevo deciso di organizzare una di quelle mie seratine ,dove la gente si diverte e quella che si diverte di più sono io,
essendo un'amante del bukkake ho pensato di invitare a casa mia tre quattro amici ed una mia amica trav, non volevo beneficiare da sola di tutto quel seme salato e caldo,perciò mi misi al telefono e li contattai per organizzare il tutto.
I maschietti risposero entusiasticamente all'invito,avere due femminucce calde e porche per le mani fa sempre piacere,poi chiamai la Paola femmina con la effe maiuscola,con lei mi trovavo sempre molto bene ,dividevamo le cose da buone amiche senza litigare,l'avevo conosciuta per caso ma la sua conoscenza si rivelò positiva .
L'appuntamento era per le ventidue a casa mia previo incontro in un parcheggio ,dove sfoggiare il nostro vestiario ,io e Paola arrivammo al parcheggio per prime dopo qualche minuto arrivarono Marco e Paolo riconosciuta la macchina scesi dalla mia auto e andai verso di loro per accoglierli
Chiaramente l'abbigliamento era aggressivo, visto il tipo di serata che avevo in mente ,stivale nero fasciato a metà coscia ,tacco adeguato cm 12, gonna al pelo, intendo dire cortissima, aderente e con un tessuto lavorato che metteva in risalto delle trasparenze dove si intravvedeva il mio perizomino di pizzo nero,top nero scollato con reggiseno in vista ,ma non troppo ,giacchino corto in vita e tutto comunque coperto da un soprabito color panna molto elegante .
Con molto piacere vidi gli sguardi compiaciuti di Marco e Paolo mentre mi avvicinavo a loro e questo ve lo garantisco mette sempre di buon umore una t-girl come me ,dopo alcuni secondi mi raggiunse anche la Paola ,ed intanto che si aspettava Luca e Giovanni si decise di andare a bere qualcosa in un locale li vicino , io non ero molto felice di questa decisione perchè abitavo in zona e il gestore del locale mi conosceva nella mia versione maschile,tergiversai ,ma in quel momento arrivarono Luca e Giovanni, dovevo prendere una decisione.
Ero abituata ad uscire di sera in pubblico ma mai in luoghi dove mi conoscevano nella versione principale della
mia vita , mi assali un forte stato d'ansia ed eccitazione al tempo stesso,guardai dentro la borsa e tirai fuori un paio di occhiali con lenti variant ,occhiali tipo hollywood , li infilai e dissi ai miei amici di essere pronta per l'evento,già , loro fischiavano compiaciuti ma io me la facevo sotto.
Salimmo tutti nelle macchine e partimmo per il locale,dopo pochi minuti arrivammo ,il mio cuore stava impazzendo ,parcheggiammo le macchine e scendemmo, poi tutti insieme ci siamo avvicinati all'ingresso passarono prima i maschi e poi entrammo noi femminucce ,avevo paura di essere riconosciuta ,anche se gli occhiali mi coprivano abbastanza il volto , dentro andò meglio del previsto,nel senso che tutti gli avventori si facevano i fatti loro e noi nonostante il nostro abbigliamento un pò aggressivo passavamo quasi inosservate,a dimenticavo, questo prima che io mi togliessi il soprabito.
Quando questo successe misi a nudo le mie lunghissime cosce affusolate e fasciate dal quel bellissimo paio di stivali neri aderentissimi che arrivava a metà coscia per non parlare della gonna trasparente che metteva in risalto il mio perizomino di pizzo,la generosa scollatura del mio top nero e l'accenno della vista del reggiseno ,,gli ingredienti per attirare lo sguardo c'erano tutti compreso il fatto che io era più alta di una spanna di tutti i maschietti in mia compagnia
Ci sedemmo ad un tavolino , arrivo subito il proprietario "quello che conoscevo" per prendere le consumazioni , mi squadrò dalla testa ai piedi ma il suo atteggiamento era molto professionale ed io non incrociai mai il suo sguardo,prese le ordinazioni e se ne andò.
Tirai un sospiro di solievo,mentre Paola si impadroniva della situazione verbalmente con i nostri maschietti io cominciai a guardarmi intorno , il locale lo conoscevo molto bene ci andavo spesso di giorno e di sera da maschio perciò l'ambiente mi era famigliare, il mio sguardo stava spaziando dentro al locale, quando incrociai lo sguardo di un ragazzo , mi fissava e non accennava a smettere di guardarmi ,dovetti girarmi per non vederlo più , ma sentivo sempre tutto il peso di quegli occhi scuri e profondi ,che mi scrutavano dentro.
Mi conosceva '???Mi avrà riconosciuto???
Non sapevo più cosa pensare, ero come inebetita ed il cuore cominciava ad aumentare le sue pulsazioni , me lo sentivo in gola ,vedevo gli altri parlare e sorridere ma non capivo più nulla, era come se dentro di me fosse calata la nebbia ,volevo scappare andar via ,mi ero pentita di essere andata là in quel locale , mi alzai di scatto e poi mi risedetti subito ,cominciavo a sudare , i miei amici mi guardavano con sguardi inquisitori ,come a dire " Cosa succede? Stai male? " , ci mancava solo l'inquisizione ,e poi sarei stata a posto.
Presi il coraggio a due mani ,a tre mani , insomma feci uno sforzo enorme , mi alzai e con fare calmo e ordinato dissi ai miei amici che sarei andata al bagno a rinfrescarmi e rifarmi il trucco , loro si alzarono , mi fecero passare , in quel attimo alzai gli occhi e vidi ancora quello sguardo, quel profondo nero, che seguiva le mie mosse come una belva segue la sua preda , con grande difficoltà riuscii a districarmi tra gambe e tavolino e mettermi senza far danni nella direzione della toilette,le gambe mi tremavano ma mi feci forza e comincia ad incamminarmi , una volta dentro ero da sola e tirai un respiro di sollievo,appoggiai le mani sul lavandino e mi guardai allo specchio ,il trucco era a posto ,il rossetto perfettamente dentro i contorni della matita ,di tonalità più scura, per far risaltare la bocca ,capelli in ordine orecchini a posto , insomma perfetta.
Mi sentivo quasi rilassata ora che non c'era più quello sguardo assassino, a proposito,stavo ripensando a quel ragazzo al banco ,un bel tipo , capelli lunghi barba appena accennata blu jeans e una maglietta bianca maniche lunghe ,che nulla lasciava immaginare , tanto era aderente.
Un corpo scultoreo, da dio greco,"sono malata di mitologia,,,,,ahhahahhahhhahha ,,," finalmente ero tornata in me , rilassata e padrona delle mie azioni , quasi non ci speravo più .
Quasi all'improvviso mi venne da pensare in quale bagno ero andata ,vista la mia condizione di t-girl in quello femminile o in quello maschile ? mi guardai intorno per cercare degli indizi validi tipo un vaso con un fiore ,un cestino destinato agli assorbenti o cose analoghe ma non notai nulla di particolare ,se non che l'antibagno dove ero io era un pò stretto e per entrare al bagno ,con il lavandino ed io in mezzo una seconda persona avrebbe dovuto strusciarsi su per la parete tanto era stretto e angusto quel posto.
Ero assorta nei miei pensieri ,quando sentii un rumore ,qualcuno era entrato nel salottino anti bagno, quel rumore mi fece rapidamente tornare alla realtà e il mio cuore ricomincio a battere cosi forte ,che mi sembrava di sentirne il rumore,estrassi dalla borsa il rossetto e cominciai a fingere di sistemarlo sulle mie labbra in attesa dei prossimi eventi ,la porta si apri e con mia sorpresa ed eccitazione vidi entrare il dio greco,alla velocità del fulmine il mio cervello si mise in moto ,cosa ci faceva in bagno ??Era un caso ????,,,,,,Cercava di scoprire chi ero?????,,,,,
Era incuriosito dal mio essere ????,,,,
Troppe domande e troppo poco tempo per pensare ,lui entro e mentre passava dietro di me per accedere all'altra porta ho avuto la netta sensazione che invece di cercare di evitare il mio sedere ,che chiaramente era verso di lui ,non fece nulla per evitare il contatto anzi l'impressione era che volesse strusciarsi addosso al mio posteriore.
Un solo istante una marea di sensazioni ,lui passo ,entro nell'altra stanza ed io rimasi inebetita davanti allo specchio ancora con il rossetto in mano incapace di muovermi ,dentro di me si scatenarono mille emozioni e mille pensieri uno dei quali era orribilmente bello , rimanere ancora li ed aspettare che uscisse e vedere cosa sarebbe successo ,il nulla o il tutto.
Il tempo si era fermato,ero sempre li davanti allo specchio in attesa di qualcosa ,non sapevo cosa ma il tempo era scaduto e lui usci dal bagno , il mio cuore tuonava me lo sentivo uscire dal petto,lui con fare calmo e attento ripassò dietro di me ma più lentamente dell'andata e quando il suo bacino fu esattamente dietro al mio si fermo come per guardarsi allo specchio, a quel punto rischiai e spostai indietro il mio sedere, cosi facendo andai a contatto con la patta dei suoi pantaloni e con mia grande sorpresa sentii qualcosa ,qualcosa di evidentemente duro ,il suo cazzo.
Lui mi mise le mani sui fianchi e lentamente ,con fare sinuoso, comincio a scendere seguendo le curve del mio corpo e convergendo sopra al pube per poi allargarsi e scendere ancora all'interno delle cosce .
Dio, ero veramente bagnata, il mio clitoride strizzato e nascosto nel perizoma cominciava a farmi male si stava ingrossando e invece non poteva espandersi ,non poteva e non volevo,volevo godermi quei momenti di intimità al femminile ,come era giusto ,come ho sempre immaginato che fosse.
Mi accarezzò tutte le gambe nude sino a dove arrivò senza chinarsi ,per poi risalire passando sopra al mio culo ,oramai tutto in fuori verso di lui ,mi sollevo la gonna e comincio a toccarmi le natiche ,prima dolcemente e poi sempre più forte ,deciso ,con fare sapiente di chi sa cosa fare ,il suo dito umido si avvicino al buco del mio culo ,oramai ero un bagno di umori ,e lo penetrò da prima con fare lento e gentile e poi quando senti' di essere accolto inizio a spingerlo e muoverlo sempre più veloce ,sempre di più ,oramai non capivo più nulla ,ero eccitatissima e avida del suo cazzo ,mi girai verso di lui ,mi inginocchiai e le mie mani andarono veloci alla cerniera dei suoi jeans ,la tirai giù ,gli slacciai la cinta dei pantaloni e il suo cazzo esplose fuori verso di me , il porco non aveva neppure gli slip sotto ,era nudo e duro , era uno spettacolo.
La mia mano scivolo sul suo cazzo dolce ma decisa ,anche lui era bagnato e la sua cappella ben presto usci fuori turgida e umida ,una goduria per i miei occhi e la mia bocca ,che avidamente la prese dentro di se.
Il gusto del maschio mi inebrio la mente ,l'odore mi confuse la memoria ,ero una bisessuale e l'odore della femmina e del maschio ben distinti tra loro , in quell'attimo si confusero dentro di me creando una situazione mentale indescrivibile, ero avida e lui se ne accorgeva ,e giocava con questa mia voglia ,alle volte mi faceva fare quello che volevo ,altre volte me lo tirava via ,negandomi quel ben di dio.
Me lo sbatteva dentro, tutto, sino a dentro l'esofago,era ben dotato il dio greco, la mia saliva usciva abbondante dalla mia bocca e colava in mezzo alle mie gambe ,,il senso di soffocamento era intenso e mi piaceva da impazzire ,mi stava facendo godere quel maschio .
Mi teneva la testa ferma con le mani e mi scopava in bocca ,dentro fuori dentro fuori , era un turbinio di sensazioni , io mugulavo lui gemeva , finchè sentii che aumentava l'andamento sempre di più sempre di più ,stava venendo ,ed io non vedevo l'ora che mi schizzasse tutta la sua sborra in gola per sentirne il caldo e salato sapore,""eccomiiiiiiiiiiii" disse lui ,e un flutto caldo e salato invase la mia bocca ,e subito un'altro e un'altro ancora ,la sua sborra ,mi colava dalle labbra ,ero piena di lui , magnifico ed inebriante momento erotico , lo stavo facendo uscire piano piano ,per prolungare quell'istante.
Ancora con la bocca piena del suo seme mi alzai lo guardai lui mi prese dolcemente con le braccia dietro la mia schiena mi tirò a se ,accosto le sue labbra sulle mie ,la sua lingua apri dolcemente le mie e invase la mia bocca alla ricerca del sua sborra ,ed io oramai inebriata da quell'essere gliela passai con vero piacere .
I nostri umori si mescolarono in un bacio appassionato ,gli ingoiammo assieme ,mentalmente ebri di quel momento cosi intenso, cosi magnifico ,cosi irripetibile.
Passarono attimi interminabili ,mi resi conto di essere rimasta sola, il dio greco non c'era più ,sparito come un temporale d'estate , lasciandomi umida e accaldata ,all'improvviso un rumore mi fece trasalire, la porta si apri e comparve Paola ,preoccupata per la mia assenza
Io la guardai le feci una carezza ,a significare che tutto andava bene ,lei mi sorrise ed insieme uscimmo dal bagno per raggiungere le nostre prede , " noooo,,," volevo dire amici ,ma dal mio punto di vista tra me e la Paola con la voglia che avevamo sempre di maschio erano pronti ad essere sacrificati a " Eros" dio dell'amore e del desiderio sessuale .
Rientrando nella sala del locale cercai invano lo sguardo di prima ,ma non lo trovai, mi rilassai ,,,ma un pò mi dispiaceva avrei voluto approfondire la conoscenza di quel tizio ,pazienza ,mi sarei accontentata dei miei ospiti.
Giunti al tavolo ci sedemmo ai nostri posti ,le consumazioni erano già arrivate e i ragazzi erano allegri ,tutto sembrava filare per il meglio,ad un certo punto il ragazzo vicino a me ,Marco,mi mise una mano sul ginocchio della gamba vicina alla sua ed io istintivamente comincia ad aprire le gambe molto lentamente con fare sornione facendo finta di nulla ,la cosa mi eccitava un casino ,il nostro tavolino era in un angolo del locale ed io e Marco eravamo seduti con la schiena alla parete ,perciò noi vedevamo gli altri ma avevamo le spalle coperte.
Però Luca quello seduto dall'altro lato si accorse del mio movimento e secondo me allungando l'occhio vide la mano di Marco che stava accarezzando la mia coscia ,cosi per non essere da meno anche lui cominciò ad accarezzarmi , ma con fare più deciso, forse perchè stava usando la mano destra ,non perse molto tempo a salire sino al mio clito , già prima in bagno era stato messo a dura prova costringendolo dentro il mio perizomino ma adesso carico delle voglia di prima ,mi esplose fuori dal peri pulsando come una ferita aperta .
Io ero imbarazzatissima ma vedevo che Luca ed anche Marco ,che nel frattempo si era accorto di quello che succedeva ,non disdegnavano assolutamente la situazione ,anzi credo gli piacesse e gli eccitasse ,Paola intratteneva intanto gli altri due che non si erano accorti di nulla per ora, ed io li sentivo parlare di come si sarebbe svolta la serata ,veramente la mia era già cominciata da un pezzo .
Luca comincio a toccarmi il clito con fare sapiente accarezzandolo delicatamente ,prendendolo con la mano e con il pollice solleticava il mio prepuzio distribuendo le goccioline che ne uscivano ,Marco invece che usava la sinistra cercava di infilare il suo dito medio dentro il mio buchino ma con grande difficoltà,la posizione non era certo delle migliori io cercavo di scivolare con il sedere più avanti in modo da agevolarlo ,ma più di tanto non potevo ,non volevo che qualcuno si accorgesse di quello che stava capitando .
Non ce la facevo più ,Luca era bravo e mi aveva portata al punto di non ritorno,non sapevo che fare tra un pò gli sarei esplosa in mano ,Marco oramai stava solo a guardare e vedendo il mio corpo vibrare prese con non chalance
un tovagliolo di stoffa rossa nel tavolino affianco dentro ad una glacette,quei contenitori per tenere fresco il vino e mi fece vedere che era pronto all'occorrenza ,a quel punto mi rilassai .già era difficile far finta di nulla , Luca assesto l'ultimo colpo ,io guardai intensamente Marco ,senza parlare lui mi porse il tovagliolo e un fiotto di calda sborra usci dal mio clito inondando il tovagliolo ,eravamo diventati una squadra come in un pit stop ahhahhahhahhahhah.
Meno male che Paola ammaliava con le sue storie gli altri due ragazzi e la loro attenzione era presochè totale nei confronti della mia amica ,splendidamente femmina in quel suo tubino rosso fuoco,attirava anche me Paola nelle mie fantasie saffiche.
Dopo qualche minuto si decise di andare a concludere la serata a casa mia ,come organizzato ,uscimmo dal locale dopo che i maschietti avevano dato il dovuto per le consumazioni e ci avviammo alle macchine e poi in processione tutti dietro a me sino a casa mia .
Io abito in una vecchia casa colonica del 1700 restaurata tutta dalla sottoscritta ,ah dimenticavo sono architetta ,
la casa padronale con la stalla adiacente è lunga una cinquantina di metri ,,,,,ma io mi sono tenuta solo la stalla , mangiatoie sotto e fienile sopra ,chiaramente questo prima di essere restaurata,adesso era divenuta un open space al piano terra e due camere un bagno e due soppalchi al piano di sopra che si affacciavano nella zona sottostante con balaustra protettiva ,insomma una piccola bicocca dove poter vivere comodamente da sola e ricevere i miei amici, unico inconveniente avere dei vicini che comunque era come non averli .
Come al solito chi entra a casa mia ,questa era la prima volta per i maschietti mentre Paola conosceva già l'ambiente, rimane a bocca aperta e questo mi da modo di metterli già subito in soggezione ,amo mettere le persone a disagio ahahhahhahhahha cioè no ,amo sentirmi invidiata e ammirata ,si cosi va meglio.
Li pregai di accomodarsi nella zona divani, mentre Paola mi dava una mano a fare gli onori di casa io andai in bagno a rinfrescarmi e a cambiarmi la biancheria intima ,inzaccherata dalla mia esplosione di umori di prima al bar.
Quando tornai giù Paola aveva messo della musica giusta, adatta alla situazione, e come al solito stava raccontando uno dei suoi tanti aneddoti , io andai in cucina presi sei flut da prosecco ,presi il vino tornai in salotto e lo offrii ai miei ospiti,che gradirono molto , lo avevo accompagnato con delle fragole fresche per esaltarne il sapore, dopo alcuni minuti Paola si alzo ,abbasso le luci mi prese per mano e al suono di una musica lenta mi invito a ballare con lei ,i maschi erano seduti e ci guardavano, mentre le nostre mani cominciavano a toccare quelle parti del corpo che ti fanno salire il sangue alla testa
Paola ci sapeva fare era bravissima ,il suo pube contro il mio, la sua mano sul collo a spostarmi i lunghi capelli morbidi color miele scuro e le sue labbra a sfiorare il mio collo ,provocandomi dei brividi che correvano lungo la schiena e non si fermavano mai ,le mie mani tirarono su il suo tubino elasticizzato e misero in risalto la sua biancheria intima bianca ,candida come la neve, nonchè uno splendido culo proteso in fuori e all'insù , le nostre bocche si cercavano senza volerlo ,le nostre labbra erano alla ricerca di quel piacere saffico cosi trasgressivo, le nostre lingue umide oramai avvolte in un bacio caldo e appassionato.
Marco Luca Giovanni e Paolo erano li inebetiti ,tutto si sarebbero aspettati ,ma non di essere messi in disparte,ma noi in quel momento eravamo partite per un altro pianete, Venere .
Marco fu il primo a scuotersi ,si alzo dal divano si avvicino a noi e comincio a toccarci e toccarsi ,seguito a ruota dagli altri tre ,uno alla volta si tirarono giù la cerniera dei pantaloni e fecero uscire allo scoperto il nostro ,mio e di Paola ,desiderio ,mentre si masturbavano ,noi come due geishe inginocchiate per terra gli abbiamo tolto le scarpe e tutti gli indumenti facendoli rimanere nudi , erano quattro bei ragazzi con addominali scolpiti ,proporzionati ,e tutti dotati di una verga notevole ,nodosa e pulsante con la loro cappella turgida e rossa in bella vista ,uno spettacolo della natura .
Io strisciando come un serpente vado verso Luca e mi attorciglio alla sua gamba e salendo sento l'odore del suo cazzo,un odore forte un odore da maschio, mi entra nelle narici e mi inebria la mente ,le mie labbra rosse si avvicinano alla sua cappella e la fanno sparire all'interno della mia bocca ,a quel punto lui ha un sussulto di piacere "ahhhhhhhhh",come gode il porco,mi prende la testa e comincia a darmi il suo ritmo ed io lo assecondo pompando il suo cazzo di gusto ,mi piace il maschio deciso ,si toglie il cazzo dalla bocca si siede sul divano ed io mi avvicino carponi riprendendo a pomparlo come piace a lui ,Marco intanto si avvicina sento la micro gonna che avevo salire su verso la mia schiena , mettendo a nudo il mio culo ,mi sfila il perizoma lentamente e con maestria,, si stende sotto di me e comincia con la sua lingua a intrufolarsi nel mio buchetto ancora stretto e secco , lo sento ,sento la sua lingua che lubrifica il mio buco sempre di più sempre più a fondo non è più cosi stretto ,non è più cosi secco, "siiiiiiiii, tesoro ancora ti prego non smettere "
Adesso Marco prende il posto di Luca sul divano ed io comincio nuovamente a pompare e pompare senza sosta con la voglia di chi sa che presto godrà , Luca mi è dietro si inginocchia e avvicina la sua verga al mio buco ,ma prima mi allarga le natiche e ci sputa dentro ," ma che schifo ",no no mi piace ,mi piace essere trattata da schiava ,mi piace assecondare il mio padrone ,sono,devo essere una brava serva ,perchè poi avrò la ricompensa ,Luca appoggia la sua cappella alla mia figa bagnata fradicia , un colpetto di assestamento mi sente fremere ,la voglia è tanta ma io sono strettissima all'inizio ,ancora due colpetti "lo sento lo sento ahhhhhhhhhhhhhh siiiiiii tesoro sbattilo dentro ahhh aiiiiiii,,,,,,,,cazzzzzzzzo che male " e lui comincia a pompare il mio culo ed io a pompare il cazzo di Marco che goduria godoo, il cazzo di Luca mi da un piacere immenso lo sento andare avanti e indietro accarezzando le pareti del mio culo con quella grossa cappella che si ritrova , sento l'orgasmo che arriva , il mio orgasmo, senza toccarmi è il cazzo di Luca che mi sta facendo venire non sempre mi succede ,non è da tutti farmi venire cosi, " ,ummmmmmmmmmmmm,,,siiiiiiiiiiiiii godooooooo " ed un lunghissimo schizzo parte dal mio clito per andare a bagnare le gambe di Marco lui raccoglie con due dita una parte dei miei umori e me li mette in bocca ,me li fa succhiare oddio com'è buona la mia sborra e a quel punto sento che lui accellera il ritmo " sssiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii vengo vengoooooooooooo " ed un getto caldo mi innonda la faccia e subito un'altro in bocca ,,,,,che buona che salata " ummmmmmmmmhhhhhhhh "
Mentre ripulisco Marco sento il suo cazzo ricrescermi in bocca , Luca da dietro non ha mai smesso di sbattermi di farmi sentire femmina,di possedere oltre al mio corpo, la mia mente .
Marco seduto sul divano mi prende per i fianchi ,mi gira in modo che io possa sedermi sulla sua verga ,intanto diventata dura come il marmo , il cazzo di Luca esce dal mio culo , lentamente Marco mi tira verso di se e mi fa sedere sopra il suo membro io allargo le gambe ,sento la sua cappella che spinge ,ed eccolo già dentro " ahhhhhhh-ummmmmmmmmm che bello ,dai tesoro pompami " è entrato con estrema facilità, Luca aveva proprio lavorato bene il mio buchino.
Mentre Marco comincio il suo movimento pelvico ,io lo assecondavo facendo leva sulle mie gambe tenendo il suo ritmo ma al contrario ,quando mi entrava dentro io mi abbassavo di colpo, mi sconquassava tutta sentivo un riempimento totale, la sua verga nodosa era più lunga di quella di Luca mi dava un piacere intenso ,allargata per benino da Luca ,adesso sentivo solo piacere ,e godevo ,godevo tanto .
Luca davanti a me mi prese la testa e mi conficcò il suo palo in gola ,sentivo la cappella battere all'inizio della trachea ,e questo mi faceva aumentare la salivazione ,lo spingeva in fondo lo lasciava li finchè io non respiravo più e poi lo tirava fuori e poi ancora dentro , la saliva colava copiosa dalla mia bocca e scivolava sul mio seno, era eccitante sentirla colare ,e mentre stavo assaporando le gioie del sesso ,in quella posizione potevo vedere anche quello che Paola stava facendo con gli altri due ragazzi .
La femmina Paola ,un concentrato di sensualità e troiaggine vista poche volte tutta assieme in una persona sola , tra le mie amiche ,stava cavalcando Paolo disteso a terra , lei gli era sopra e lo stava montando come un mandriano monta il suo mustang , la classica posizione dello smorza candela ,ma aveva un'andatura da vera amazzone , il povero Paolo con la schiena appoggiata a terra ed un cuscino sotto il bacino,per tenergli alto il pube,emetteva rantoli di piacere e si dimenava tutto, le sue mani erano strette alle caviglie di Giovanni in piedi sopra di lui e davanti alla cavallerizza più tosta che io avessi mai conosciuto .
Paola continuando con quell'andatura prese il cazzo di Giovanni e se lo sparo in gola succhiandolo a più non posso ,era una goduria per gli occhi vederla ,immagino provarla ahhhahahhahhahhah
Andammo avanti cosi per un bel pezzo ,scambiandoci ripetute volte i mustang e noi da vere amazzoni eravamo le padrone della situazione , l'odore del sesso aleggiava nella stanza c'erano corpi sudati e ansimanti sparsi da per tutto ,il gusto dello sperma nella mia bocca aveva oramai coperto il sapore del vino e delle fragole ,ma ero felice di sentire quel dolce sapore di sborra , ma il bello doveva ancora venire ,volevo una serata " bukkake" e l'avrei avuta .Andai nel sottoscala dove avevo già preparato in precedenza l'occorrente e presi un telo cerato di circa una decina di metri quadri ,Paola mi diede una mano a stenderlo al centro della stanza,i ragazzi erano ancora distesi sui divani,una volta steso ci mettemmo sopra una di fronte all'altra ,le nostre mani cominciarono a toccare i nostri corpi ancora sudati dalle scopate di prima ,Paola subito si intrufolo sotto le mie gonne e non trovando la biancheria prese in mano il mio clito e comincio ad accarezzarlo delicatamente , mentre io andai decisa alla sua bocca ,lei dischiuse teneramente le labbra ed io penetrai in quel pertugio caldo e umido con la mia lingua assetata dei suoi umori ,il mio desiderio cresceva nelle mani di Paola e sentivo la mia cappella oramai turgida che sfregava sul suo pube con fare sapiente le sue mani giocavano sul mio clito su e giù giù e su con una cadenza delicata e dolce ,la mia lingua si intrecciava con la sua i nostri umori si mescolavano in una colata unica di sensazioni paradisiache .
Ci stendemmo per terra ed iniziammo a succhiare i nostri rispettivi sessi all'unisono ,la dolcezza di quei momenti fu unica in quella serata di sesso ,stavamo esplodendo di piacere quando i ragazzi si alzarono e si misero in piedi intorno a noi ,i loro sessi protesi verso di noi, duri e pulsanti le loro cappelle turgide già fonte di lungo piacere aspettavano solo noi ,loro si masturbavano e le nostre bocche ansiose verso di loro aspettavano i fiotti di sborra caldi e salati per irrorare le nostre gole.
Momento unico e magico con una cascata di sperma caldo sui nostri corpi e sulle nostre bocche che oramai condividevano con le lingue tutti gli umori dei nostri maschi gustando e degluttendo tutta quella sborra calda e masturbandoci a vicenda venemmo con due schizzi di dolcissimi umori. , finchè stremate ci accasciammo una vicina all'altro gemendo di piacere , aspettando l'alba .

Morgana la maga

scritto da autore racconto erotico Morgana la maga

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