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Incesto in famiglia
data racconti erotici 2011-03-15 14:37:53

genere: categoria racconti erotici incesti

Incesto……………………………………………………
Mi presento, sono una bella ed appariscente giovane signora, alta 175x62kg, mora di pelo, viso abbellito da un paio d’occhi verdi e biricchini, una bocca grande dalle labbra turgide, rosse, morbide,.. collo lungo, un paio di tette abbondanti, 4° misura naturale , sode e che non avrebbero bisogno di reggiseno, infatti non sempre lo indosso,con areole brune e capezzoli lunghi che quando sono eccitata, e lo sono spesso, diventano rigidi, e sembrano voler bucare la stoffa che li copre, vita snella sotto cui fiorisce un culo tondo, alto compatto e ben falcato,i miei glutei sono veramente una armonia di forme, le gambe lunghe e dritte chiudono la mia persona, ah..mi completa una figa piuttosto sporgente data la imponenza del mio monte di venere, le grandi labbra non riescono mai ad essere chiuse, il clito sembra sempre pronto ad emergere dal cappuccio che fatica a contenerlo …la tengo sempre depilata, anche perché mi piace guardarmela, accarezzarmela farmela leccare.. spesso…………
Sono sposata e non posso certo dirmi felicemente sposata…….
Il mio approccio con il sesso era stato meraviglioso..sono nata da una donna di non eccelsi natali ma veramente bellissima, mio padre ufficiale marittimo, bell’uomo, alto e possente,ma che preferì sparire nell’anonimato, lasciando una ragazza madre in più a combattere per sopravvivere,..…. per nostra fortuna suo fratello, e quindi mio zio, che aveva fatto una discreta fortuna ci prese in casa, era scapolo, non certamente un modello di virtù…ci ha in pratica adottate e ci ha fatto vivere agiatamente a casa sua…ha impiegato sua sorella, cioè mia madre, nella sua azienda dalle 14 alle 20,30….ed avendo tutto il pomeriggio per stare insieme a me senza interferenze, subito è diventato amico mio,mi ha coccolata, vezzeggiata,mi teneva sempre sulle sue ginocchia a guardare la tv…io intanto fiorivo, cominciava il mio sviluppo..non potevo certo capirlo in modo conscio, anche se forse inconsciamente me ne rendevo conto, gli piacevo molto…e la sua morale non gli era certo di ostacolo,. il vecchio lupo era ben deciso a mangiarsi l’agnellina…ogni volta che eravamo soli mi raccontava delle sue avventure, cercava di farmi capire che il mondo sarebbe stato divertente e piacevoli solo che io mi fossi conformata ai suoi consigli..ogni volta che mi sedevo sulle sue ginocchia mi abbracciava stretto e come per caso mi accarezzava le gambe nude e i piccoli seni ancora acerbi..mi soffiava nelle orecchie e mi dava piccole leccatine e bacetti..inoltre sotto il mio culetto avvertivo una cosa grossa e calda che cercava di farsi posto fra le mie chiappette…devo dire che tutto ciò mi piaceva e lo cercavo appena possibile chiedendogli spesso di stare sulle sue ginocchia……quando avvertì che mi stava sempre più plagiando e che la mia ritrosia, ammesso che ci fosse mai stata, cominciava a sparire prese a palparmi senza esitazione il culetto e mi convinse, con molta facilità, che se volevo avere dei seni imponenti come quelli di mamma dovevo farmeli massaggiare e succhiare da lui , mi garantì che i miei seni ancora acerbi sarebbero con questa peraltro per me piacevolissima cura, letteralmente esplosi..…..così cominciò a farmi sedere sulle sue gambe incrociandoci, così che la cosa grossa dura e calda interessava non solo il culetto ma anche la fighetta..con un piacere sempre crescente per me, piacere che il continuo succhiare e massaggiare le mie tette faceva diventare sempre più completo e soddisfacente…tanto che appena eravamo soli mi rialzavo la maglietta e mi precipitavo ad offrigli i seni….dopo un po’ di questi gioiosi trastulli, abbastanza innocenti in verità, un giorno mentre mi lavorava le tette ormai sviluppate, mi disse che ormai ero una donnina e che dovevo imparare a baciare..io dissi subito che ero d’accordo, allora mi disse di abbracciarlo stretto attorno al collo e di aprire la bocca cercando di opporre resistenza alla sua lingua..non ci riuscii e il suo bacio profondo mi sconvolse..mi fece delirare….il passo successivo fu di convincermi a girare senza mutandine, ci volle poco, naturalmente, e lui ne approfittò per palparmi senza ostacoli il culetto e per massaggiarmi la topina, contribuendo certamente a farle assumere la attuale imponenza…io facevo finta di negarmi, ma gli ero sempre addosso.in un certo senso lo provocavo e cercavo le sue mani….un giorno mi chiamò :era seduto e sopra i suoi pantaloni c’era un fazzoletto che sembrava coprire qualcosa che sotto si agitava, mi invitò a togliermi la maglietta e il reggiseno e a tenere invece la minigonna, si fece premura di controllare che fossi senza mutandine..mi massaggiò la topina fino farmi arrivare ad infradiciarmi tutta, poi mi invitò a sedermi su di lui alla solita maniera…mentre mi sedevo tolse il fazzoletto ed io mi trovai una cosa lunga, grossa, dura e calda, sotto la figa e il culetto mentre mi baciava a fondo e mi strizzava le tette, presi ad agitarmi sul serpentone caldo, mi faceva impazzire…gli chiesi cosa fosse e di farmelo vedere… lui mi accontentò me lo fece toccare, accarezzare, poi mi invitò a dargli dei bacini, ….poi me lo fece entrare in bocca..mi invitò a succhiarlo..mentre le sue mani prendevano saldo possesso di figa e culetto…confesso che succhiare il cazzo mi piacque subito…mi ci impegnai a fondo seguendo i cuoi consigli…ed improvvisamente sotto l’azione delle sue mani in figa e culetto e della sborrata del suo cazzo nella mia bocca, che, seguendo il suo caldo invito , ingoiai tutto senza perderne una goccia, provai il mio primo squassante orgasmo…allora mi disse che voleva restituirmi il favore, mi fece sdraiare su un divano però col culetto appoggiato al bracciolo così che la mia fighetta e il mio buchetto erano esattamente all’altezza del suo viso, visto che lui si era inginocchiato…mi fece aprire bene le gambe, mi fece appoggiare le cosce a destra e sinistra della sua testa..poi prese a leccarmi il buchetto infilandogli a volte anche la punta della lingua..poi sostituì la lingua con un dito..poi due..e prese a leccarmi la figa ben spalancata e a succhiarmi il grilletto che sporgeva dal suo cappuccio…sotto l’azione delle dita e della lingua ebbi un primo orgasmo seguito poi da un secondo che mi fece quasi svenire…lui si fermò per darmi tempo di riprendermi e si rialzò mettendo in mostra il suo stupendo cazzo duro..io allora scivolai in ginocchio e gli feci il secondo pompino della mia giovane esistenza…ma lui era troppo assatanato, mi prese per la testa e cominciò a scoparmi in bocca con una sorte di frenesia da farmi quasi preoccupare…mi sborrò nuovamente tutto in gola ed per la seconda volta ingoiai tutto..mi confermò che ero veramente una troietta brava e sempre più bella, che ormai mi mancava solo di imparare a godere in modo completo facendomi inculare…per poi farmi definitivamente deflorare, da lui ovviamente..mi promise che tutto si sarebbe svolto molto presto ma mi promise che prima mi avrebbe fatto assistere ad un accoppiamento completo fra un uomo ed una donna, come esercitazione teorica…
Mi domandò anche se non fossi gelosa di vederlo fare l’amore con altre donne o con ragazzetti morbidi di culetto,gli giurai che non me ne sarebbe importato nulla sempre che mi avesse assicurato le gioie che mi aveva fatto conoscere…me lo garantì…poi mi disse che quando fosse tornata mia madre, io dovevo fingere stanchezza e sparire in camera mia, appena mamma fosse venuta a darmi il bacino della buona notte dovevo rialzarmi e venire a sbirciare in cucina…così avvenne e così feci…mia madre era addossata alla cucina e mostrava tutto il suo culone coperta da una vestaglietta..lo zio si alzò con calma, guardò se mi fossi ben posizionata dietro alla porta da lui stesso precedentemente socchiusa, mi strizzò l’occhio, poi si appresso a mia madre,a sua sorella…. con una mano la costrinse a girare la testa e la baciò in bocca..a fondo poi visto che mia madre rimaneva attaccata di suo e mostrava di gradire molto, con una mano le liberò dal vestito le tette grosse, bianche,brancicandole con evidente soddisfazione di ambedue, l’altra prima alzò la sottana poi le stappò il perizoma, io intravidi una figa grande, depilata, molto aperta e un buchetto già boccheggiante dal desiderio…lo zio gli puntò contro il cazzone e di colpo entrò dentro il culo di mamma…la mamma comincio a mugolare spingendo indietro il suo culo incontro al cazzo che entrava ed usciva..lo zio si girò. Mi strizzo l’occhio, smise di baciare e di strizzare le tettone di mia madre la afferrò per le anche e prese a pomparla come invasato mentre mamma continuava ad incitarlo..a dire che godeva come una cagna in calore, ad apostrofarlo con epiteti di porco, stallone inculatore divino….lui per un po’ continuò a pomparla, poi estrasse il cazzo sostituendo il suo uccello con tre dita, puntò il cazzo contro la figa, lo strusciò tra le grandi labbra e poi di colpo glielo caccio tutto dentro ,mamma riprese a gemere, ad incitarlo, a chiedergli di sfondarla, a dirgli che era una troia, la sua sorellona troia…fino a quando non vennero con due urli strozzati di puro, piacere…lo zio con una mano mi fece segno di andarmene..io lo feci anche se avrei tanto voluto essere a posto di mamma, mi accontentai delle mie ditina…..arrivò il pomeriggio, io non ero andata a scuola, come mamma usci arrivò lo zio…io ero già nuda. Facemmo e mettemmo in pratica tutto ciò che avevo appreso, poi mi offrì di inculami…disse che la prima volta avrei potuto provare fastidio, ma come avevo visto con mamma la cosa era poi totalmente soddisfacente, lui aveva grande esperienza,erano ormai tanti i culetti di ragazzine e ragazzini da lui deflorati, aperti, sfondati….e tutti tornavano sempre a cercarlo per essere sempre più spesso posseduti..le chiesi da quanto facesse l’amore con mamma..mi disse che mia madre era stata da lui sedotta fin da quando dormivano ancora insieme nella loro casa paterna, che fin da allora era stata la sua donna preferita, che lei lo ricambiava in pieno..infatti lo ricercava in continuazione ,che da allora era sempre stata la sua amante e che da quando avevano preso a convivere facevano anche orgette con altre coppie o ragazzette o ragazzini con grande piacere reciproco..mi disse che lei come me avevamo il sesso nel sangue e che senza questo non avremmo potuto vivere..poi dopo avermi ubriacato di baci leccate succhiate, palpeggiamenti, mi fece girare pancina sotto sul letto, mi mise tre cuscini sotto la fighetta per far alzare e sporgere al massimo il mio culetto, lo riempì di una pomata scivolosa, lo aprì con le dita, uno , due, tre…poi mi abbrancò per le tette, mi disse di non fare resistenza..mi puntò la cappella contro il buchetto e piano piano prese a spingere..quando stavo per chiedergli di fermarsi perché il fastidio diventava troppo, cedetti di colpo…il suo cazzone entrò fino alle palle nel mio culetto..io urlai..lui mi disse che stava per arrivare il piacere..prese a muoversi lentamente avanti indietro..il massaggio leniva il dolore e cominciava a darmi il piacere..di colpo accelerò, si spinse fino in fondo e sborrò..un clistere caldo che mi dette vero piacere…ma il bello doveva ancora cominciare, il suo cazzo non cedette di un millimetro e riprese a muoversi freneticamente approfittando della precedente sborrata che faceva da eccellente lubrificante..il piacere crebbe io mi sorpresi a pregarlo di non fermarsi…..di continuare a incularmi……, fino a quando non ebbi un orgasmo interplanetario..assieme a lui che mi sborrò di nuovo dentro..allora uscì e mi disse che ormai ero veramente la sua donna…al prossimo compleanno mi avrebbe deflorata..
da quella volta tutte le sedute di sesso nei caldi pomeriggi che trascorrevamo da soli finivano con una inculata da favola e non raramente anche due volte nello stesso pomeriggio…ormai ero la sua confidente, mi raccontava quando si faceva un ragazzetto in bocca e in culo, o quando deflorava una studentessa di buona famiglia..o quando massimo della perversione, riusciva a scopare una signora sposata davanti ai suoi figli ancora ignari…mi raccontò anche quando riuscì a scopare in culo una donna incinta di 7 mesi nella cabina dello stabilimento mentre il marito riposava sotto l’ombrellone in riva al mare……..riuscì anche a propormi di avere rapporti incestuosi oltre che lesbici con mia madre…io ero sempre pronta ad accontentarlo..qualunque cosa volesse, fedele e disponibile…arrivò il mio compleanno e con calma mi disse che era venuto il grande momento di diventare donna, mi spiegò che avrei avvertito dolore,che avrei sanguinato, ma che continuando senza spaventarsi avrei provato un piacere molto più grandi quello che avevo fino ad ora mai provato..il massimo del piacere sessuale..mi preparò ubriacandomi di baci, leccate, palpate, strusciate..mi mise sulla schiena, mi fece scosciare al massimo, mi leccò la figa in profondità, mi strisciò la cappella fra le grandi labbra e contro il grilletto, tornò al punto e di colpo con una spinta precisa e sicura dovuta anche alla sua notevole esperienza, mi deflorò, cacciai l’urletto, sanguinai in modo contenuto, lui continuò a pompare deciso e sicuro, colpi lunghi e profondi intervallati da via vai veloci e brevi, movimenti anche rotatori intorno al cazzone..io resistetti il più a lungo possibile poi arrivai all’orgasmo..lui con me..urlammo di piacere, ci baciammo e ci promettemmo di essere sempre uno dell’altro…… poche donne hanno avuto una iniziazione così piacevole e completa , priva da traumi o tabù…ero donna, donna felice e sessualmente disinibita e libera…tuttavia ritenni giusto affrancarmi dalla tutela di una famiglia nella quale i rapporti erano solo incestuosi…volevo provare ad avere una vita mia., per ciò mi affannai a trovarmi un marito di comodo, che non mi privasse totalmente della mia libertà, ma nello stesso costituisse un diaframma fra me e i miei…conobbi un un bel ragazzo di 24anni, che forse era stato uno degli amanti di mio zio, ci convincemmo che andavamo bene una per l’altro e ci decidemmo a sposarci…per dirvi come la prendesse mio zio pensate che durante la notte precedente il matrimonio mi scopò davanti e dietro.. in una interminabile partita a tre con mia madre, sua sorella…e la mattina, quando ero già in abito bianco, mamma era andata avanti con i parenti, e la macchina ci aspettava di sotto,mi riempì nuovamente la figa di sborra e pretese che non mi lavassi perché così il maritino avrebbe trovata la figa della moglie già farcita di un sapore che ben conosceva ed apprezzava…scritto da renatino18@yahoo.it

scritto da autore racconto erotico enrico pani

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