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Mia cugina
data racconti erotici 2010-05-09 13:17:20

genere: categoria racconti erotici incesti

LA STORIA DI MIA CUGINA CARMELA



Se raconto la storia e perché i ricordi mi restano e che lei dice non ricordarsi, forse e vero ma spero solo che ogni detalio li faro tornare la memoria e capira che nostra storia e stata forte di sensualita e di amore.

Per il momento non ci vediamo perché mi giudica a torto di desiderare sua figlia Cindy “Non ce verita ce solo punti di vista”



Nel 1975 viene in Belgio la famiglia Mauriello, con loro due figlie, Elvira e Carmela .

Le due sorelle abitavano con loro genitori e lavoravano insieme in una fabbrica vicino a casa.

Ero sposato da qualche anni e gli aiutavo quando  avevano difficoltà, le due sorelle s’interesavano molto a me passavano  molto tempo a casa mia, tutte due non avevano amici maschi perché i loro genitori non acetavano, Carmela lei aveva un carattere indipendente, era una ragazza piacevole. Conoscendola fin da quando era piccola l'avevo vista svilupparsi nel tempo e non era di certo passata inosservata ai miei occhi non avevo mai osato farmi avanti con lei.

Passavamo moltissimo tempo insieme e parlavamo di qualunque cosa;

soprattutto lei mi confidava tutto e mi chiedeva spesso consigli.

Sapevo che era vergine e che era curiosa di conoscere il sesso ma mai mi sarei aspettato quello che mi avrebbe chiesto quel giorno.

Un giorno accorto quando o scoperto che leggeva fumetti e riviste in qui si parla di sesso, un giorno che ero da loro o visto un libro in qui si vedeva una copia che si carezzavano e facevano l’amore.

Li chiesti se era suo, disse di si e mi chiesti se mi piace.

Io ci risposto che si mi piaceva e che e molto divertente.

Era un pò di tempo che si comportava in modo strano, cominciava a parlarmi ma poi si bloccava abbassando lo sguardo e diventanto rossa.

Io non riuscivo proprio a capire; avevamo sempre parlato di tutto senza problemi ed ora era così misteriosa. Per alcuni tempi feci finta di niente per non imbarazzarla ma poi una domenica pomeriggio di giugno, quando eravamo soli, le chiesi che cosa volesse dirmi.

Ovviamente la tranquillizai dicendole che con me porteva parlare di qualunque cosa, che ci conoscevamo da tanto e che non l'avrei mai giudicata ma sarei sempre stato al suo fianco.

Dopo le mie parole acquistò coraggio e mi sorrise, un sorriso stupendo che mi fece battere forte forte il cuore, mi chiedessi se facevo ogni giorno l’amore con mia moglie, li risposto che quelle cose non si chiedono, ma purtropo li risposti, e che io lo potevo fare più di una volta al giorno e che capitava di farlo anche trevolte.

Lei mi disse che ci piacerebbe provare, e se lo voglio fare una volta con lei perché non la mai fatto e che era ancora vergine. Li risposto che se si carezzava da sola sentirebbe piacere senza che doveva farlo perché fare sesso ce rischio.





Lei risposse che lo sapeva, ma dipendeva del momento, che in questo periodo non ce rischio e che ne a voglia. Aveva circa 20 ANNI…e sono stato convinto che era vegliata in lei la donna, nel seguito mi resi conto che era veramente una donna fatta per questo perché mi guardava stranamente, vedevo nei suoi ochi che voleva svegliare il mio desiderio.

Le disse che era una ragaza tropo giovane per me e che pure siamo cugini, questo che per lei non aveva importanza e che ci piacerebe almeno una volta provare.

Li risposto che e vero che era una bella ragazza e che mi piaceva ma non potevo perché l’amavo come cugina.

Le disse che il rischio ce pure se i altri vengono a scoprirlo, ci sara dei problemi di famiglia e che mia moglie e gelosa.





LA PRIMA VOLTA.

Qualche giorno dopo era venuta a casa mia per chiedere un poco di zucchero, ma capi che era solo una scusa perché lei aveva visto mia moglie andare al negozio, mi chieste se ci avevo pinzato a la sua domanda, li risposto che io non lo faro con lei, mi chieste di farci toccare il mio sesso, solo per vederlo perché mi amava, in quel momento un desiderio strano mi a fatto batere il cuore e ce lo fatto vedere e pure toccare, a quel momento si vedeva che il mio desiderio era grande e avevo molto difficoltà di dire il contrario, lei si avvicino e mi disse che sarebbe bello che lo facciamo insieme perché pure lei risentiva la volia, passando la mia mano fra le sue gambe sentivo la sua mutandina umida e calda, mentendo le dita sentivo le sue labbre calde che bagnavano le mie dite e lei stringendo il mio sesso, io penetrando le mie dite nel suo sesso cominciavamo a iniziare il piacere, ma li disse che doveva andarsene perché non ce la facevo più perché mia moglie tornerebbe d’un momento a l’altro, dandomi un bacio su la bocca mi disse, ti amo amore. Appena finita la sua frase, mia cugina si rimise ha baciarmi e fece scivolare questa volta le mani nella mia mutande per ammassare teneramente i miei glutei. Intrapresi di effettuare gli stessi gesti, e le mie mani andò a posarsi sul sedere di Carmela, che cominciai a palpare. La mia mutande non poteva nascondeva la mia erezione ed il mio sesso andò si addossava contro il basso ventre di mia cugina, mi inarcavo indietro per evitare il contatto del mio sesso contro mia cugina. Ia reazione di mia cugina fu immediato, perché provava ad andare a cercare l'inferiore contatto col mio membro in totale erezione. Continuando la carezza dei miei glutei con una di queste mani, l'altro venne ad afferrare il mio sesso e si mise ha lo masturbava. Le mie carezze al suo sesso si mirano ad accelerarsi, una delle mie mani restò ha accarezzarla il petto di mia cugina mentre l'altro partito esplorare la sua clitoride leggermente pelosa. Con li vai e viene di mia cugina col mio membro sentii l'eccitazione salire. Uno delle mie dita intraprese di andare a titillare l'orifizio, ciò che gli fece provocare un grande grida di felicità. Di seguito si inginocchiò davanti a me ed afferri i bordi della mia mutande e lo feci scendere lungo le mie gambe, ciò che liberò velocemente il mio sesso che si drizzò davanti alla testa di mia cugina. La sua bocca si aprì alla vista del mio membro, e questo sparito ha l'interno, la lingua di mia cugina ritornò in contatto con la mia ghianda, leccò poi teneramente ghianda tutto dura di eccitazione, non potuto impedire di lasciare scappato un fiotto di sperma, ritirò velocemente la sua testa affinché la mia eiaculazione si conclude sul suo viso. Dello sperma copriva oramai il suo viso, lo lasciò colare lungo il suo mento.    

Portai mia cugina e la depositai sul bordo del tavolo della cucina, gli scostai le gambe, lasciandomi il posto di mi avventurare introduco un dito e cominciai qualche vai e viene, poi la mia testa si avvicinò e la mia lingua andò a leccare le pareti della clitoride e sentito trascorrere un certo liquido lungo la mia lingua. Ciò che mi fece notare che mia cugina prendeva del piacere, insistei di titillare la clitoride con la mia lingua che si mise dunque ha penetrare in seguito lentamente e finché lo potuto totalmente verso la vagina. Mia urlava di piacere.



SECONDA VOLTA



Una mattina mia moglie porta i piccoli a scuola verso le 8:30 appena fu partita che Carmela suono a la porta sapendo che ero solo, lei mi domando come avevo dormito e voleva sapere cosa avevo fatto, lei voleva sapere se ero pronto a avere una sorpresa, quale sorpresa li domando, vedi come sono vestita ti ricordo l’altro giorno, guarda ! mi disse che sarebbe più facile perché aveva messo una gonna.

Alzando la gonna mi fi vedere che non aveva mutandina e mi chieste di carezzarla, vedendo quella offerta non ci resisto, nel momento che io la tocco era tropo bella non o potuto resistere a quel fiore caldo, sentivo che era pronta a fare tutto cio che volevo, la sentivo bagnata del desiderio che scoreva su le sue gambe aperte e vedevo nei suoi ochi come se mi diceva VIENI, Lei si mise a aprire il mio pantalone e prese il mio sesso che era già duro e lo usci, si avvicino  contro di me e mi spinge sul divano del salotto si misse su di me, prese il mio sesso e lo avvicina contro suo sesso caldo, come io ero diventato pazo di lei, lei lo misse contro il suo sesso, sentivo quel calore che era a mia disposizione scivolava fra le sue gambe bagnate per qualche volte, non ce la facevo piu, lei tento di metterlo dentro la sentivo aperta, quando senti che cominciava a entrare mi tiro, FAMELO SENTIRE TI PREGO mi disse TI VOLIO TANTO BENE, lei mi assicuro che non cera pericolo. Ma non o resistito al godimento, In un secondo tutto il mio spermo e partito su le sue gambe.

Il mio godimento non e mai stato cosi forte e cosi corto.

Li disse che se la scopavo non ci ariverei di togliermi a tempo perché e stato tropo forte e tropo rapido, pure se non cera pericolo io non mi rischiavo di scaricarmi in lei senza una protezione, perché volio evitare tutte le conseguenze che poteva risultare, era la mia paura di meterla incinta, ma avrei voluto scoparla lungamente e piano piano, ma lo sapevo che non ci riesco perché sono sempre tropo agitato quando la sento vicino, sono sicuro che se non ero sposato l’avrei violentata cugina o no.

Li o detto che sarebbe meglio che lo facciamo in un posto dove saremo più tranquilli, il mio desiderio era veramente tropo forte per continuare cosi, per fortuna che l’avevo convinto, non so cosa sarebbe accaduto perché il mio desiderion se messo a ricominciare a rinascere.

Lei torno a casa sua dopo avermi dato un bacio e mi disse, mi piace tanto il tuo cazzo lo vorrei sentire che mi entra tutto dentro e che mi scopi forte e ti sento godere in me, me lo prometti per la prossima volta, amore ti amo?



TERZA VOLTA



Dopo 4 giorni non potevo aspetare, non potevo stare senza vederla e il mio desiderio era cosi forte che non riuscivo a non penzare a lei, sono andato a casa sua mentre i suoi genitori erano fuori di casa, cera lei e sua sorella ci sono andato come scusa per  riparare la televisione e avevo chiesto a sua sorella di stare a casa mia per stare con i banbini che dormivano, fra tempo che vedo il problema della televisione.

Una volta che eravamo soli siamo andati nella sua stanza e ci siamo bacaiati, mentre ci baciavamo, io li toglievo il pantalone e la mutandina e l’allungo sul lettino, era meza nuda e vedevo le coce e il sesso era la prima volta che la vedevo cosi desiderabile, lei si lascio fare e le chiesti di allargare le gambe, il suo sesso era largo aperto e lo bacio, era la prima volta che la vedevo cosi vicino, i suoi peli rossi e brilanti li davano un aspetto magnifico un vero fiore d’amore.

Ci passo le dite e la lingua dentro al piu profondo, era delizioso il profumo e il gusto del suo liquore che scoreva mi ecitava.Sentivo bene il suo piacere perché lei reagiva con picole impulsioni quando ci suchiavo il sesso come se bevevo a una fontana, come il tempo ci mancava mi sono sceso il pantalone e o continuato a carezare con il mio sesso contro il suo, Facendo una picola introduzione ogni tanto per sentirmi contro le sue labra ma senza entrare dentro di lei, sperava che ci andrei piu profondamente perché lei veniva verso di me e io mi ritirai una decina di volte vedevo nei suoi ochi che lo voleva sentire piu dentro, accélérai il ritmo. Gridava sempre più forte, ma non avevo nessuna voglia di orgasmo, Era evidente a vedere il suo corpo inerte, eccetto i movimenti che io egli impulsai.

Avrei voluto sfioralla spingendolo tutto dentro tanto che la volia era forte e sapevo che se lo facevo era la fine del mondo, non avrei potuto controlarmi e togliermi a tempo, non a durato molto che o lasciato tutto il mio piacere su la sua pancia.Cosi fini il nostro raporto.



Con la mutandina la sugai la pancia e il mio sesso.Non sono stato deluso di quel poco di tempo, ma il mio desiderio restava sempre cosi forte, che se lo potevo sarei rimasto con lei per la giornata.Quel giorno non mi disse niente, dopo mi adetto che era delusa che io non o fatto quello che desiderava, di sfiorarla e godere in lei.

Gli o detto che non volevo prendere quel rischio e che per lei rimanere vergine e meglio.



LA QUARTA VOLTA



E passato piu du due setimane che non mi parlava, lei non era contenta che non o fatto quello che voleva, lo convinta di parlagli perché per me non la facevo di essere senza di lei e che ero disperato.Ci siamo incontrati su il camino dove va a lavorare lungo al canale lo espetata e ci siamo parlati.

Come me lo immaginavo mi disse che non vuole piu che continuiamo cosi perché lei lo vuole fare l’amore come si deve, vuole che io la facio godere forte, vuole sentirlo in lei, non se ne frega della sua verginita.

Mi disse che se a un occasione qualunque uomo lo puo fare.

Non mi potevo immaginare quelle parole, e lei mi diceva amarmi.

O provato di convircerla che non lo deve fare e che domani dopo le 2 del appomerigio quando esce del lavoro la vengo a prendere.E insieme andremo in un posto dove saremo soli.Lei acceta e mi disse che dira a i suoi genitori stasera che domani deve stare un po piu tardi al lavoro.

L’indomani comme previsto sono andato a prenderla e siamo andati con la machina in campagna dove non cera nessuno. Siamo andati in un campo di grano turco, avevo preso una coperta per meterla a terra.



Ci siamo messi sotto le piante che nascondevano della starda e la coperta a terra e abiamo cominciato a carezarci, era strano perché avevamo tutte tue un po di anzia ma piano piano abiamo cominciato a spogliarci, era di astate e il tempo era caldo lei si etolto il pantalone e la mutandina, io li o tolto la camicetta e il regiseno, era tutta nuda e meravigliosa con un petto bello rotondo, e non dico del resto, avevo il sesso pronto, quando a abasciato il pantalone a preso il mio sesso e me la baciato, gli o chiesto che me lo suchia, risposte di si, anche io ti volio suchiare, era dacordo, ci siamo allungati nella posizione 69 e ci siamo dati da fare.

Per me era magnifico perché sentivo il mio sesso nella sua boca calda e io la testa immezo a le sue coche lecavo il suo sesso che si strofinava su la mia boca io la stringevo forte contro di me perché ogni tanto si ritirava di un movimento di tropo ecitazione, sentivo che aveva tanto piacere, cosi ci siamo divertiti per circa un ora e finalmente o goduto nella sua bocca, non penzavo che potrebe essere cosi buono.Lei era stanca di avere goduto cosi a lungo, non ce la faceva di alzarsi tanto stanca che era.

Ci siamo rivestiti contenti, e mi disse che ci a molto piaciuto, che se volevo fine setimana faremo la stessa cosa, con il pretesto che dovra stare al lavoro piu tardi.Aveva la facia rossa tanto che ci a fatto effeto, si e rinfrescata con un po d’aqua prima che ritorna a casa, eravamo felici di aver passato un momento che tutte due non ce lo possiamo dimenticare.

Ci siamo visti qualche giorni dopo e abiamo fatto l’amore nella machina na non o mai voluto farci quello che insestiva che facio, o sempre stato attento di non sfioralla e per questo che dopo che ci siamo visti lei mi disse che non voleva piu continuare se non la sfioravo, mei mesi che anno seguito o potuto ancora vederla 3 volte ci siamo divertiti ma sentivo che lei cercava sempre la stessa cosa, quando o cambiato casa non la vedevo piu, sua sorella mi disse che era partita in italia e non lo piu vista, 3 anni sono passati e o saputo che era con un uomo e che aveva partorito di una bambina, abitava Jambes, sono andato da lei per sapere comme stava, ero convinto a prima vista che tutto andava bene per lei, pure se io ero sempre innamorato non li disse niente, solo la sua felicita contava, Per anni non o piu avouto delle sue notizie, un giorno che sono andato a Napoli mi anno detto che aveva quiesto delle mie notizie e mi sono messo in contatto con lei, non so spiegare la mia felicita di sapere che stava in belgio.

Non lo potro mai dimenticare, perché sono rimasto innamorato fin adesso, mi ero promesso di stare atento perché sentire un attrazione cosi forte capita una volta sola in una vita non si puo restare indiferente e dimenticare e impossibile.

Ma lei era innamorata ? non lo so.

Tutto e che ci siamo visti 8 volte (in machina in campagna  e a casa mia), ma non o mai usato preservativi perché sicuramente non potrei resistere a non penetrarla, e a prendere la sua verginita, visto che me lo quiedeva ogni volta, visto che godevo cosi presto mi sono sempre acontentato di sentirla solo carezando con le dita o con il sesso per quando resitivo prima di godere, ogni tanto riuscivo a farla godere lo sentivo quando muoveva il suo sesso e che diventava bagnato quando la sua pancia vibrava e i suoi seni diventavano duri, mi bastava sentire la sua pelle il suo sudore per satisfarmi del piacere, certe volte con un falzoletto di carta sciugavo il suo sesso umido e me lo conservavo per setimane il suo odore, quello mi bastava certe volte quando mi masturbavo penzando a lei.

Nel 2008 ci siamo ritrovati, Al primo incontro dopo tanti anni, in me ce stato un desiderio di lei che non posso spiegare, ma sono rimasto molto deluso che lei non si ricordava niente di quel periodo, non so se e possibile, ma certe cose gli veniva in mente, mi sono avicinato di lei e lo baciato per sorpresa, volevo vedere cosa direbe, lei e stata sorpresa come se non capiva che io la desideravo.

Ci siamo incontrati 3 volte fuori di casa sua e abiamo parlato dei nostri ricordi e delle cose che avevamo fatto insieme, lei mi spiego che suo marito non era un amante per lei e che ci mancava fare sesso, o incontrato suo marito e li disse chiaramente che se non si ocupava di lei io lo faro, ma non cambio niente lei mi fi capire che non faceva piu l’amore per 6 mesi.Abiamo deciso di fare una prova e lo portata in un albergo dove abiamo preso una stanza per essere nel intimita e abiamo cominciato con i baci e le carezze per finire a fare sesso.Senza dirli niente gli o fatto due foto ma non le facio vedere integralmente, era solo per me. Dio, che era bella in questo istante.Li chiesti di venire su di me, fece un movimento delle braccia come per respingermi, si abbandonò poi mentre la penetravo a più profondo, con il mio membro, ed infine, lasciò scappare un mormorio che si amplificò fino a diventare un grido, agguantando le mie braccia delle sue mani. Fu presa di parecchi spasmi, il suo viso si transformava che contemplavo con diletto dal godimento e io mi davo da fare per non fermarmi, il mio membro schedato bene in fondo al suo sesso, non essendo più in grado di godere io stesso ma prendendo il mio piacere, ringraziandola così al mio modo della felicità che mi dava la mia dolce cugina.Con un soriso lei mi disse che era contenta e poco importa che siamo cugini faremo l’amore ogni volta che lo potremo, certamente io ci o detto che in tutto caso godero sempre in lei perché me ne sono tropo privato fin adesso e sara cosi ogni volta.

Era il giorno che abiamo fatto l’amore, e finalmente o goduto in lei tutto il mio piacere.

Per me era un sogno che si realizava, il sogno che facevo da tanti anni, di poter amarla senza paura, e strano quella situazione, il desiderio e forte ma non arrivavo a godere, vechia paura, veramente strano. Quando abiamo finito, come era tardi lo riportata a la sua machina e sul camino abiamo parlato del futuro, come me era contenta che ci siamo rimmesi insieme e mi fi prometere di mai piu lasciarla, per me era un momento magico e gli disse che pure sposata sara sempre la mia amante e che ci saro sempre per lei, Spesso sono andata da lei per renderli visita, dopo poco il suo stato di salute del infortuno del lavoro si era agravato e sofriva molto...

scritto da autore racconto erotico GIOVANNI

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